beirut

[Sarpi - Shanghai +105] Mediocri viaggiatori soli

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 09:09

È terra
compagni, è terra
terra secca da guardare
buona per camminarci sui ginocchi
e per pregare.

 

E grazie a Ricky per le foto. Che Shanghai ha questi angoli nascosti e ogni volta che ci torno cerco i posti e gli aspetti che mi ricordano di lei.

Farne parte, in parte, mi rende quietamente soddisfatto. Riconoscerne antri sconosciuti mi permette di fingere una sorta di vita comune che, in ogni caso, non si può raggiungere.

Shanghai ha angoli incandescenti dal profilo umano: non sono quelli consueti e decantati.

Sono quelli degli shanghainesi, i posti in cui i locali si sentono padroni e a casa, in una città che sembra tentare di espellerli in nome dei cambiamenti, in una città che sembra non volerli. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 102] Maiali a rotelle e Codini Magici ((3))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 05:55

 

Fermare il treno
nessuno qui sa come si fa
le campagne fuggono dritte
sta aumentando la velocità
controllore controllore
cosa devo fare
metti che uno sente odore
della sua città
per esempio è in quel posto
che ho perduto la serenità.

La stazione di Wuxi ci risucchia in una afosa domenica mattina. Scopriamo che il primo treno per Shanghai è alle 6 del pomeriggio. Troppo in là: per scoprirlo facciamo mezz'ora di coda, ci saranno 20 biglietterie aperte. Nelle stazioni ci si rende conto di quanto siano i cinesi: frotte di persone, una fiumana indaffarata a portare borse, capire dove andare, parlare, chiedere, fumare, urlare. Allora ci ci sposta poco più in là, alla fermata dei bus.   (Continua)

[Sarpi - Shanghai +97] Wuxi Wuxi ((2))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 03:11

Io l'ho visto: era piccolo, non sembrava neanche rosa, sembrava bianco. La strada era deserta, c'era una luna abbastanza luminosa e al solito non c'erano stelle. L'aspetto surreale era che un lieve vento muoveva tutte le cartacce lasciate per terra da tutti gli zozzoni che precedentemente avevano mangiato sui marciapiedi, come si usa qui a Wuxi. Ma non c'era nessuno. Solo un taxi è passato sfrecciando e lui quasi si è nascosto, proprio lì, nei pressi del negozio “All Day”. Annusava qualcosa, forse qualche avanzo o forse leccava qualche cartaccia o odorava i mille mozziconi di sigaretta per terra. Poi a un certo punto, come se mi avesse visto, ha preso veloce la strada sulla destra, quella che porta verso la stazione. Io ho inciampato, stanno facendo troppi lavori a Wuxi e l'ho perso di vista. Mi sono appoggiata al muro ero anche un po' ubriaca. Mi sono accesa una sigaretta e li ho visti. Erano tre: due poliziotti e un uomo in pantaloncini corti, sigaretta in bocca e una maglia da basket, rossa. Correvano e urlavano. L'uomo con la sigaretta parlava da contadino, si muoveva da contadino, si vedeva chiaramente che non era uno di qui. Parlava ai poliziotti con timore, anche in una situazione in cui avrebbe dovuto dare lui gli ordini.

Ok ok, la interrompe, Ly, taglia corto! Long story short. L'hanno trovato sto cazzo di maiale? (Continua)

[Sarpi - Shanghai +93] Alla ricerca dell'Olympic pig ((1))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 05:50

A parte che stamattina ho avuto l'incontro stile mezzogiorno di fuoco con la tipa che “gestisce” i bagni dell'ufficio. Ci siamo guardati, mi ha riconosciuto e mi ha fatto segno alla testa, toccandosi i capelli, ohhhh ti sono cresciuti e poi mi ha fatto un grande Ni hao aggiungendo qualcosa stile, sarai mica di nuovo qui con i tuoi cazzo di saponi? Io l'ho rassicurata con lo sguardo e avrei voluto farle i complimenti per la novella designazione a Model Unit. Per i tre nuovi cessi, eccetera. Tranquilla ho rinunciato al sapone, compagna, le ho detto con lo sguardo. Ma non è di questo che voglio parlare.

La propaganda borghese, infatti, si serve di ogni mezzo e allora ho deciso, insieme al prode Ly, di fare chiarezza una volta per tutte. Ci aiuteranno, forse, alcuni compagni di viaggio, affinché il mistero non sia più tale. Abbiamo poco tempo, una decina di giorni, perché poi i maiali saranno trasferiti e insomma sarà molto difficile trovarli. Più di adesso. E poi io torno in Italia.

Stiamo parlando dei “maiali olimpici”. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 91] la valigia del cinese

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 07:35

Eccomi qua. Sono venuto a vedere lo strano effetto che fa, la mia faccia nei vostri occhi. Ancora a Shanghai. E' una sensazione strana quella di essere in un posto così distante da casa e riconoscere le facce, i luoghi, gli anfratti, gli odori, come quando si torna nella propria città dopo una vacanza. Come la ragazzetta che all'entrata nel bar urla che è arrivato “single expresso” o la sciura del negozietto che se la ride quando mi vede entrare a comprare la solita merda acquatica al limone, gassata, così tanto Nelsen Piatti. Poi al bar mi hanno dato il solito numerino, il 4 che in China porta malissimo. L'8 invece è figo. Infatti le Olimpiadi cominceranno l'8 agosto, alle 8 e 08 precise, 08.08 del 08.08.2008.

Io allora ho esclamato eh vaffanculo sono qui da un'ora e già mi date il numero sfigato, voglio l'8! Si sono messe a ridere. Eh gli ho fatto ora me lo cambiate! Hanno riso di nuovo. E mica me l'hanno cambiato. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 91] Dove eravamo rimasti

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 07:41

Qua:

Allora allora. Io partirei dal cesuo che ha costituito una sorta di metronomo dei pensieri.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/29/sharpi-shanghai-8-quando-il-cesuo-pubblico

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/25/sarpi-shanghai-33-rapido-ritorno-al-cesuo

Poi direi i soldi, la pressione, l'ansia. In una società così insicura da un punto di vista del futuro, i soldi sono l'unica cosa che muove vite, persone istinti e spesso grossi peli sullo stomaco. Con tanta buona pace di chi cerca anima e romanticismo o "allegrezza": in China non esiste. In China si può essere spietati. Niente è più armonioso di un percorso di carte false e assi nelle maniche. La cultura risiede nel bagaglio di un'auto senza guida. La macchina guidata è quella da sfoggiare. Non quella dei propri sogni autentici.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/30/sarpi-shanghai-10-sto-bene-stock-male

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/03/sarpi-shanghai-13-mayday-maoday-buyday

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/08/sarpi-shanghai-17-greyshanghai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/01/sarpi-shanghai-38-hard-work

 

Dopo la S di soldi ecco la S di Shanghai. Cose, occhiate di vite, danni al sole.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/28/sarpi-shanghai-8-taxi-fighter

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/08/sarpi-shanghai-18-mastica-e-sputa

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/11/sarpi-shanghai-21-hypno-l-o-sh

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/12/sarpi-shanghai-22-filez

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/14/sarpi-shanghai-24-office-break

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/26/sarpi-shanghai-34-incontri

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/29/sarpi-shanghai-36-idioteque-moto-assembramenti-e-notti-bianche.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/31/sarpi-shanghai-37-che-ora-fai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/07/sarpi-shanghai-42-catch-the-local-eye

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/22/sarpi-shanghai-52-ni-shi-dian-ni-shi-guang

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/23/sarpi-shanghai-54-shu

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/25/sarpi-shanghai-65-cognitario-s-corner

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/26/sarpi-shanghai-66-ignoranza-s-corner


E Beijing:

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/18/sarpi-beijing-27-risaie-express

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/19/sarpi-beijing-28-rep-etra

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/21/sarpi-beijing-29-hot-s_pot

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/22/sarpi-shanghai-beijing-30-flash-back

Altra S, sesso...ahaha. Diciamo rapporti problematici tra uomini e donne, così che sembra una specie di rassegna o colonna su D o Novella qualcosa. Diciamo quell'area di rapporti sociali in cui la freddezza o meno di un popolo viene fuori. Al solito, per chi ama le contraddizioni.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/05/sarpi-shanghai-14-when-xing-qi-li-comes

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/07/sarpi-shanghai-16-sex-and-the-chinas

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/10/sarpi-shanghai-20-x-man-and-china-girl

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/13/sarpi-shanghai-47-on-the-y-n-no-non-ora-non-qui

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/17/sarpi-shanghai-49-il-costantino-di-shanghai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/19/sarpi-shanghai-50-k_night

 

La Politica, la Propaganda, il Grande Firewall e annessi e connessi.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/04/sarpi-shanghai-13-noodles-monologue

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/09/sarpi-shanghai-19-scartato-il-gusto-del-ritrovamento

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/13/sarpi-shanghai-23-champagne-molotov

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/16/sarpi-shanghai-26-pizi-wenxue-y

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/21/sarpi-shanghai-30-mercati-1

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/23/sarpi-shanghai-32-pizi-wenxue-r-chinglish

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/03/sarpi-shanghai-39-morte-di-un-leader

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/09/sarpi-shanghai-43-pizi-wenxue-s-n-riots

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/11/sarpi-shanghai-45-arrestate-quel-pischello

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/14/sarpi-shanghai-48-pizi-wenxue-s-propaganda

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/21/sarpi-shanghai-51-pirateria-e-media-in-zh-ng-gu-intro

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/23/sarpi-shanghai-53-pirateria-e-media-in-zh-ng-gu-prima-parte

 


[Sarpi – Shanghai – Sarpi] No dark sarcasm (and Idaly's pills)

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 16:44

 
*** Due giorni fa è morto Kappa. Kappa era un anarchico milanese. Non un “vecchio” anarchico milanese, come si è soliti leggere. Non era vecchio. Io l'ho conosciuto che ero ragazzino, a Genova, in tv. Era il Kappa che si era fatto tirare dentro da quei babbi della Gialappas ai tempi dei primi Mai dire Goal. Lui citofonava e diceva, sono Kappa. Poi l'ho incontrato al Ponte e ho detto, Cazzo ma sei Kappa. Era lui. Lui e il suo naso. E la sua stazza che mi hanno raccontato che ne hai difeso di compagni. Uno dei pilastri del Ponte della Ghisolfa, era stato. Troppo che non ci vedevamo, al solito, troppo poco il tempo passato con chi se ne va senza avvisare. Stasera una birra, sto scegliendo la via solitaria, sarà per te, solo. ***

Vabbè pezzetto sugli studenti e in fondo qualche news succulenta in inglese per i miei amici cinesi, mi chiedono dell'Italia, ecco almeno non devo scrivere mail...:-) (Continua)

[Sarpi - Shanghai - Sarpi] - 2

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 14:15

Oklaaaaaa Im in Italy, everything in a rush: same shit every different day.

La mia visuale dall'Italia è ancora lo stranimento. Anche se solo per due mesi e mezzo, la stanchezza e la necessità di accantonare ritmi e parole per altri arriva, ti confonde e ti obbliga. Insomma neanche un pò di tempo per fare un consuntivo delle scale armoniche cinesi. Ci vuole tempo, pazienza e dedizione. Ecco un succo, un sunto, un sommario, un riassunto di pioggia e sole e umidità, panorami di città. Non c'è tutto. Altro è inventariato sotto la voce, "da scoprire". Anche per me: parole tra le righe, Luoghi oscuri, luce di luna arancione, bicchieri di neve e rotaie di treni, di tram e di marosi. Che alla fine l'io è io. Arido sono dimenticato. Può essere che a breve, tipo tra una settimana, dovrò tornare. Per una cosa veloce. Eh si due giorni di viaggio però. Vedremo. Ah vabbè grazie a tutt*...:-) (Continua)

[Sarpi - Shanghai +71] Ammarare a Shanghai

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 10:04

*** E correndo mi incontrò lungo le scale. Se sei in China potrebbe non servire, ma è sempre meglio portarsi dietro un portolano. Specie se l'agonia delle vedove ammara marosamente il maaaaaare. C'è qualcuno che è stato invitato e dorme a pancia in giù e di sicuro si incastra con incerti movimenti. Traslando, si può dire sia folle sentimento, scellerato arazzo, cui ci si dedica con cura, estrema cura. Chi ha finte orecchie a sventola per capire il taglio mediorientale delle cose e se c'è qualcosa da capire, si capirà. O si è già capito. E quel che importa è che è tutto vero. Come la barba senza mento: non vale un cazzo. ***

Sabato sera eravamo in sette o otto, non ricordo, al ristorante del Sarcazzo DeGgggiada. Pettinato, patrizio ma con il porco più buono dell'intera China. Stimo sommamente un mio collega cinese che si è presentato all'incontro con i laoban italiani con una maglietta con scritto “Same shit, different days”. Ne ho ordinato un stock. Haucchuma? Si parla come si mangia. Devo trattenermi dallo sputazzare, faccio il cinese e si arriva all'argomento top. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +70] Luna e Quartiere

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 16:05

Sono breve. Stanchezza e ricordi e non ci si annoia mai, ma l'anima vagula e blandula. Ho cambiato la mia China, la mia Shanghai ha cambiato occhi nei miei. La stringevo a un certo punto, ne sentivo l'odore, mentre l'altra strisciava lorda tra altre labbra. Avevo imparato le piccole consuetudini, le chiacchiere al mercato, gli sguardi d'intesa, quando l'intesa chissà, ognuno pensa qualcosa di diverso dall'altro. Nella mia Shanghai bestemmiavo contro clacson e auto e moto, odiavo gli sguardi. Qui in questa nuova città, hanno vietato i clacson. Non piacciono a quelli come me. Dall'oggi al domani, è partita la moda di fare i doppi fari. Nessuno usa più il clacson. (Continua)

[Sarpi – Shanghai +41] Wei She Ma? (noblogs statistics)

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 08:03


In pratica: ho scoperto da poco la funzione “statistiche” di noblogs. E allora mi sono divertito parecchio ad andare a vedere come viene beccato il mio blog, in giro per il web. Ho concentrato la mia attenzione sui motori di ricerca, google in particolare. Ovvero cosa cercava chi - chissà perché e percome - è giunto sul mio blog? Tralascio i link da altri blog, conosciuti e non, e le ricerche derivanti da immagini, o provenienti dai cazzo di commenti di spam che non ho voglia di togliere, e che si annidano in vecchi post.

Elif Shafak il bastardo di Istanbul” è la ricerca più seria, e ha che fare con le mie “parentele” armene presenti nel blog. Ma parliamo di China. Partendo da Shanghai, le ricerche spaziano tra la volontà di trovare risposte a quesiti piuttosto particolari, come Abitudini cinesi acqua calda rane, bah, e problematiche decisamente più ampie, come Inquinamento Shanghai, Shopping Shanghai.

Si sa, spesso i pensieri di un uomo non sono belli da verificare e allora piano piano l'atmosfera si fa più calda, la città più cosmopolita della China non offre solo curiosità spicce. E allora ecco il succo vero. (Continua)

[Sarpi – Shanghai + 38] Hard Work?

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 02:42

Allora la butto lì: e se qualcuno la vuole menare con quella vecchia storia dell'efficienza cinese sappia che è una puttanata mostruosa. Non è vero. O meglio. Forse è vera per quei poveri cristi che ogni giorno e notte, mani nella bratta, si mettono a costruire case, torri, mall, strade, ponti, aiuole, marciapiedi. Forse per i poveri cristi minatori che ogni tanto si incazzano, ma nessuno dice niente. Forse per chi lava, pulisce, rassetta, sistema per le strade, nei negozi, nei mall, nei complessi residenziali. Negli uffici non è così. Almeno non dove sono io, ma ho avuto notizie simili anche da altri luoghi e non riferite da italiani, bensì da cinesi! (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 37] Che ora Fai?

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 01:37

Intanto: il clima in questi ultimi due giorni è fresco, incredibile. Così mi sveglio presto e evito il trambusto e la calca delle 8 e mezza. Poi oggi vado in piscina e almeno per una volta non dovrò mangiare il mio fottuto lunch box seduto davanti al mio pc...Che ora fai? E' un'ora inglese si sa. O forse cinese, e allora ecco il percorso, che non è una fuga, o forse si, partendo da loro, inimitabili, compagni di viaggio infiniti e mai stanchi. Ah, ragazza, tu sei bella ogni giorno di più… non farti prender dalla sonnolenza agguanta la mia mano e ce ne andiamo…tanto di noi si può fare senza.

Il primo ostacolo è l'attraversamento intravisto non da un treno, ma appena fuori dal mio alberghetto, senza biscottini e con le tazzine linde...:-). (Continua)

[Sarpi - Shanghai +36] Idioteque: moto, assembramenti e notti bianche.

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 05:22

Salto la domenica. Piscina e niente tutto il giorno. Caldo, afa, air con, sonno, cazzeggio. Sinceramente non so più cosa è strano e cosa no.

Stamattina un tipo in moto stava per farmi fuori, proprio all'ultimo attraversamento. Lui ha inchiodato, io anche. Stavo per mandarlo affanculo, ho iniziato a parlare in italiano. Nessuno ovviamente si fermava, erano le 8, tutti di gran lena verso l'ufficio. Solo una tipa si ferma e mi guarda. Io la guardo. E' vestita con una mini gonna rossa, scarpe verdi e una maglietta nera. E' una delle ragazze più “coperte” di questa mattinata afosa, come al solito. La fiumana è colorata, rapida e silente. Sbraito e se ne va pure lei. Sto facendo troppo rumore, in mezzo ai soliti cazzo di clacson e ai freni che cioè, fatteli aggiustare! Ma sono io che urlo. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +24] Office Break

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 13:31

*** Per Lale e Cruyff...:-))) ***

Di solito la mia mattinata inizia alle sette, quando le tipe delle pulizie dell'albergo si intrattengono in discorsi sul più e sul meno, ad un livello di voce tale che a volte sogno stia entrando un'ambulanza in camera. Ma il mio sonno è decisamente più forte. Del resto una volta mia madre buttò giù la porta di casa, perché dormivo e preoccupata di suo e aizzata da una vicina – sarà successa una disgrazia, sicuramente è successa una disgrazia – sparò via la porta. Evento incomprensibile a distanza di anni sia per lei, ancora a chiedersi come sia stato possibile il mio sonno profondo, sia per me, ancora a chiedermi come sia stato possibile che mia madre da sola abbia buttato giù una porta blindata. La mia domanda è sicuramente più intrigante.

Alla fine mi tiro su, sempre in ritardo, tipo alle 8 e 15. Il primo passo fuori dall'albergo è sempre il più temuto. L'afa mi prende, il casino, il rumore, mi tortura, i tre semafori che devo affrontare rappresentano l'incognita pura in questa terra straniera, nonostante funzionino come da noi. Rosso stop. Verde puoi andare. Ma è tutta un'altra storia. Intanto perché i taxi hanno licenza di fare il cazzo che vogliono. In secondo perché magari mi unisco a uomini e donne di personalità che decidono di passare con il rosso, salvo, a un certo punto, partire in uno scatto che di solito mi coglie impreparato. In ogni caso, quando sono in ritardo i semafori sono rossi, quando sono largamente in anticipo, sono tutti verdi. La differenza in termini di tempo di percorrenza a seconda che accada l'uno o l'altro evento è di circa dieci minuti. E rischio di addormentarmi al palo. L'attraversamento degli incroci è la mia prova del nove: se arrivo vivo in ufficio significa che il risveglio è stato difficile ma efficace, altrimenti... (Continua)

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