beirut

[Sarpi - Shanghai - Sarpi] L'anno della morte di G.A.

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:05

Si chiama così perché Julius Cesar Abbadie è stato uno dei più straordinari giocatori del Genoa. Un simbolo, non solo calcistico, ma di stile, di passione, di genuanità. Uruguagio, nato il 7 settembre, proprio come il Genoa, 1930. Funambolico, assistman, piuttosto che finalizzatore, era soprannominato El Pardo. In China si è messo in testa di diventare il mio alter ego e ora addirittura ci ha preso gusto...con il mainstream e gli articoli di opinione. Hey niyaoshenma?  E' il mio Ricardo Reis: riservato e scontroso, mugugnone e puntiglioso e vagamente vago (viaggiatore viaggiante) nel dimostrare conoscenza, con quel senso del furto di parole e aneddoti che mi piace. Prendi pure dal blog eh, non importa se bianco o nero... E' l'anno della sua morte, anche se lui non ci crede...

Prima dell'articolo un simpatico e utile link: il Nuovo Statuto dei Lavoratori Cinesi, approvato il 29 giugno. In inglese, in pdf. Per gli appassionati, davvero. E' qui: LAW OF THE PEOPLE’S REPUBLIC OF CHINA ON EMPLOYMENT CONTRACT (Continua)

[Sarpi – Shanghai +50] K_Night

Old Stuff — Inviato da beirut @ 08:26

Una vecchia canzone, con un vestito tutto nuovo.

E allegrezza. E mistero, un pò come la foto..

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca.

Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

 
Che faccio faccio?
Intanto non fare quella faccia, qui è normale, pressure, remember? Abbiamo bisogno di rilassarci. Allora: la prima regola è che puoi fare quello che vuoi, la seconda è che tutto ciò che vedi, domani, devi dimenticarlo. Una e due. Non ce ne sono altre. Che cazzo è il Fight Club? Eh? Niente.

Avevo voglia di jiǎozi e invece. Life is a strive. Uomini che vanno avanti e indietro, cerco la Triade, le Asce Volanti, sordidi piani di rapine e illegalità. Ci vorrei sguazzare, tra ritmi sincopati allergici a tutto ciò che è legge.

I corridoi sono bui, poi improvvisamente una luce. Sono i bagni, torno indietro, ogni stanza sembra la stessa, le immagini che proiettano anche. Gente seduta, stravaccata, canzoni, fumo, noise. Dove minchia è il posto in cui ero fino a un minuto fa? Entro. Sbaglio. Un panzone ride, come a dire, vieni qui! Ma vaffanculo. Niyaoshenmaaaaa? Al solito, sguardi pesanti, occhiate fugaci, risolini. Ma che cazzo hai da guardare, guarda quanto sei brutto, tu. E poi che cazzo ti ridi? People spruced up... Weshemanixiaomaaaaaaaaaaa? Refusi sulla faccia. Lei era infelice. (Continua)

[Sarpi - Shanghai -- Intervallo --] Markaris- Charitos: sbirro dalla parte dei tifosi

Old Stuff — Inviato da beirut @ 04:49
 
Bene, sarai di ritorno da Atene, questo me lo sono proprio gustato...:-)
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Intervista allo scrittore Petros Markaris, autore di gialli e appassionato di calcio.«Il pronostico dice Milan ma il Liverpool è squadra imprevedibile»

Le orecchie grandi come la Coppa dei campioni, un occhio vitreo e il rosario greco attorcigliato alle mani, Petros Markaris è uno che il calcio l'ha sempre marcato a zona. 70 anni, tifoso tiepido di Panathinaikos, Roma e Barcellona, Markaris è un attento osservatore di rimbalzi e pedate planetarie. Autore teatrale, traduttore greco di Goethe e Brecht, giallista di fama internazionale, ha scritto con Theo Anghelopoulos buona parte delle sceneggiature del regista greco, da I giorni del '36 fino a L'Eternità e un giorno, palma d'oro al festival di Cannes nel '98. Figlio di un mercante armeno e di una casalinga greca, cresciuto in Turchia, attivista di sinistra durante la dittatura dei colonnelli, è il padre letterario del commissario Kostas Charitos, fratello greco di Maigret, Montalbano e Pepe Carvalho a seconda dei paesi nei quali i suoi libri son stati tradotti con successo (in Italia da Bompiani, ultimo in ordine di tempo La lunga estate calda del commissario Charitos, 2007).  (Continua)

[Sarpi - Shanghai -- Intervallo --] Teste indesiderato

Old Stuff — Inviato da beirut @ 02:15

Un saluto ai milanisti che per una frase, permalosi, si sono innervositi. Gli ricordo gli splendidi anni 90, per loro: un anno Juve, un anno Milan, i diritti televisivi, il precario Meani. Qualcuno in C per una partita, qualcuno in B (o in A con penalizzazione) per una vita.

Il testimone indesiderato

Le rivelazioni su Moggi&co di Maurizio Capobianco mettono nei guai la nuova Juve
Dopo l'intervista a «Repubblica» sui regali di Lucianone e i legami mai rescissi con l'attuale società, l'ex dirigente bianconero è stato interrogato ieri dai pm di Torino. In arrivo un'altra estate bollente.

 (Continua)

I magistrati di calciopoli

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:20

 

«Ci sarebbe da parlà con coso, come si chiama? Porca miseria quello di Torino? Con Laudi», «Ah, con Maurizio? Ci parlo io direttamente con Maurizio». Il dialogo è tra tale Guglielmo Pepe, un autista presso il Csm, e Massimo De Santis, l'ex arbitro sospettato di essere a capo della combriccola romana e già condannato dalla giustizia sportiva per calciopoli. Nel febbraio 2005 gira voce che Guarinello stia indagando sugli arbitri: De Santis muove il proprio gancio al Csm e scopre di giocare in casa, potendo riferire a Maurizio Laudi, procuratore aggiunto di Torino e giudice federale.

 (Continua)

Falso in bilancio alla milanese

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:22

 

Salvatore Ferraro, Alessandro Livi, Marco Varaldi, Simone Brunelli, Matteo Giordano e Ronny Toma. Sono i nomi di alcuni calciatori scambiati a prezzo d’oro tra Inter e Milan che, grazie a questi scambi fittizi, poterono iscrivere nel proprio bilancio plusvalenze per 14 e 12 milioni di euro. Giocatori che risultano sconosciuti anche ai più improbabili patiti di almanacchi e che in serie A nel Milan e nell'Inter non hanno mai giocato, pur essendo stati apparentemente acquistati e venduti per milioni di euro. E' la tecnica della plusvalenza: la squadra A vende alla squadra B un giocatore, e viceversa. Il suo costo originario è mille euro, ma le due società decidono di scambiarseli a 10 milioni di euro l'uno. In realtà soldi non se ne vedono, ma nel bilancio risulta un + 9 milioni di tutto rispetto, specie se le società hanno ambizioni di Borsa o la necessità di iscriversi a un campionato. Più naturalistica la definizione della plusvalenza da parte di Vittorio Uckmar, professore di scienza delle finanze e presidente della Covisoc fino al 2001: «è il trucco più in voga: lo scambio dei giocatori, un cane pechinese da 1 miliardo per 2 gatti siamesi da mezzo miliardo», con tutto il nostro rispetto per i calciatori, probabilmente ignari del proprio «valore», citati pocanzi.

 (Continua)

Il Giornale lo sa, Il Manifesto no: Gratteri promosso da imputato

Old Stuff — Inviato da beirut @ 14:21

E' ufficiale...

Gratteri questore di Bari,e' stato nominato direttore della Direzione anticrimine,al posto di Nicola Cavaliere che diventa vice capo della Polizia. Al posto di Gratteri a Bari arriva il questore di Reggio Calabria Vincenzo Speranza.Vincenzo Indolfi, attuale questore di Firenze passa a Milano,mentre al suo posto arriva Francesco Tagliente, gia' presidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale.

Da notare, in sede di informazione,  che Il Giornale ha ricordato che Gratteri è sotto processo a Genova per l'irruzione alla Diaz, mentre Il Manifesto (mannaggia a quanto scritto sul g8) saluta l'avvento sostituendosi alla magistratura e archiviando Ciccio Gratteri dalle accuse per la Diaz: "Gratteri, che era già stato promosso alla guida dell'Antiterrorismo, è stato coinvolto anche nel processo per l'assalto e le violenze alla scuola Diaz (suo difensore quello che oggi è sottosegretario alla giustizia, Luigi Ligotti). Ma la vicenda per lui si è conclusa con un'archiviazione".....

Come diceva un vecchio saggio: "Pieta'!". 


Monocromatica: dovrete leggerlo.

Old Stuff — Inviato da beirut @ 15:26

 

Squillino le trombe, rullino i tamburi, cinguettino le quaglie, si arruoteggino i pavoni!

Sono lieto di annunciare, oggi è ufficiale, che il  30 gennaio 2007 sarà il giorno della prima uscita editoriale di uno dei tanti strippi presenti su blackswift.org, il sito della reality fiction che a seconda della tastiera, la mia o quella del mio socio, quello cattivo, è più o meno reality o più o meno fiction.

Sicuramente c'era la voglia di fissare tanti ricordi, sensazioni, eventi o personaggi che abbiamo incontrato in questi ultimi periodi. Nero è migliore nelle presentazioni, questo è certo, nel senso che se volete farla breve e capire di cosa sto parlando potete andare qui... oltre ad avere tirato fuori una storia che unendo stile e personaggi, realtà, fantasia, noir ha tirato fuori un'anima a qualcosa che mai avremmo pensato potesse averla, ovvero Milano, rivalutando niente meno che la forza dei sogni (anche se può essere che lui vi dica che non è vero, ma è la parte, :-). Il tutto condito da sarcasmo e riferimenti preziosi, molti fini in alcuni casi, decisamente per adepti in altri.

Da febbraio gireremo anche un po' a dire cazzate e rimpolpare balckswift. Monocromatica, il cui titolo originale sul sito di blackswift è Rapsodia Monocromatica, è stato scritto tra il luglio e l'ottobre 2005 (e rivisto nell'estate del 2006). Il 30 gennaio sarà in libreria, edito per la Colorado Noir, con la benedizione di Sandrone Dazieri, che con i "soci" in fin dei conti ha a che fare da tempo.

 


Galliani: dal 23 dicembre di nuovo in giro, ufficialmente!

Old Stuff — Inviato da beirut @ 13:49

 

Ennesimo colpo di spugna della pagliacciata calciopoli:

 

Squalifica ridotta per Adriano Galliani. L'arbitrato del Coni ha infatti ridotto dal 14 aprile 2007 al prossimo 23 dicembre la sua inibizione per calciopoli. Il resto della pena è stato commutato in una multa di 25.000 euro da versare nelle casse della Figc. «Il Collegio arbitrale, presieduto da Mario Antonio Scino, composto da Aurelio Vessichelli e Massimo Ciardullo- dice la nota della Camera di conciliazione e arbitrato del Coni- ha deliberato all'unanimità il lodo arbitrale sul procedimento promosso da Adriano Galliani contro la Federazione italiana giuoco calcio. Questo il testo del dispositivo: Il Collegio Arbitrale, all'unanimità, definitivamente pronunciando nel contraddittorio delle parti, disattesa ogni ulteriore istanza, eccezione e deduzione: 1. dispone l'inibizione al sig. Galliani fino alla data del 23 dicembre 2006; 2. condanna il sig. Galliani, a titolo di commutazione della residua sanzione, a versare alla FIGC, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente lodo, la somma di Euro 25.000,00 (venticinquemila/00) con vincolo di destinazione a finalità di promozione dell'attività giovanile e dilettantistica; 3. pone le spese del presente arbitrato, per onorari e spese del Collegio arbitrale, a carico dell'istante quanto al 80% e a carico della FIGC quanto al 20%, con il vincolo della solidarietà; 4. dispone la integrale compensazione tra le parti delle rispettive spese di difesa; 5. dispone che tutti i diritti amministrativi versati siano incamerati dalla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport»


Gratta gratta, Gratteri!

Old Stuff — Inviato da beirut @ 17:30

 

Gratteri al Dac?

De Gennaro, nominato capo della Polizia dal governo di centro sinistra il 26 maggio 2000, ha appena ricevuto, come abbiamo già detto, la Medal of Meritorious Achievement dell'Fbi (Federal Bureau of Investigation), un riconoscimento straordinario attribuito per la prima volta a un rappresentante di polizia fuori dagli Stati Uniti, come scrivono sul sito della polizia di stato, alla voce, “Il Capo”.

Non si può dire che De Gennaro il capo non lo abbia fatto per bene, dando vita ad una colonizzazione senza sosta dei ruoli chiave della pubblica sicurezza, con centinaia di nomine volute fortissimamente dal capo stesso.

 (Continua)

Tre allegri ragazzi curiosi

Old Stuff — Inviato da beirut @ 15:33

217 pagine succose tra cotolette, indagini su Russia, Iran, Iraq e Corea, servizi che ormai definire deviati è poco (quanti Sismi esistevano? Quello di Pollari, quello di Mancini, quello del povero Calipari, altri?), ma soprattutto un dubbio: chi altro è coinvolto? Tronchetti è vittima o scaltro regista? Sarebbe interessante intrecciare le date delle spiate su nomi di aziende e personaggi, con le mosse finanziarie del Tronchetto dell'infelicità. Vedremo: nel frattempo un resoconto dell'ordinanza e qualche passo indietro...che a mettere in fila le cose sembra non abbia interesse nessuno....Tutto questo per fornire una sorta di cronaca a riflessioni che sarebbe opportuno fare sull'obsolescenza delle tecniche del controllo e sui rischi, da tanti paventati, che il controllo produce in prima istanza. Poi ci sarebbe da chiedersi come mai le informazioni costituiscano la ricchezza più importante in questo momento. Quindi parlare di informazione, Comunicazione, media, media sociali, ecc.: al più presto posterò qualcosa. Intanto sui giornali leggerete solo i pruriti e le intercettazioni su culi, tette e scopate in libertà, più o meno lunghe, più o meno lecite, più o meno.

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Tre vecchi amici, tre carriere folgoranti: uno raggiunge i vertici del Sismi, il secondo enormi guadagni fondati su contatti prevalentemente illeciti, il terzo il controllo totale del settore Security di una delle maggiori aziende nazionali. Marco Mancini, Emanuele Cipriani, Giuliano Tavaroli - amici da una vita e raggiunti martedì da un nuovo ordine di arresto emesso dalla procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su Telecom e indagini illegali – sarebbero i vertici dell'associazione che illegalmente era stata in grado di mettere in piedi una banca dati «da fare invidia a un servizio segreto», come aveva scritto il gip Paola Belsito a settembre. Un'ironia involontaria, si parla pur sempre di giudici!

 (Continua)

One Nation, one Security

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:18

 

dall'interrogatorio a Cipriani del 31.08.2006

PM: che cosa sa del progetto One Security?

Cipriani: l'ho appreso in qualche riunione: l'intenzione di Tavaroli era quella di costituire una mega società di sicurezza che si occupasse sia delle investigazioni, sia della vigilanza. A tale società doveva partecipare solo il gruppo Pirelli e il gruppo IVRI. Il progetto per quanto a mia conoscenza era noto ai vertici dell'azienda.

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Intercettazione tra Pollari e Pio Pompa (Pollari chiede a Pio Pompa, attraverso Renato Farina, aka Betulla, di tenerlo informato sulle eventuali ritorsioni giudiziarie sulla Banda Bassotti composta da Tavaroli, Cipriani e, a sorpresa per Pollari, di Mancini.

PioPompa: ho un'altra notizia...pare che TP (Tronchetti Provera) quello di Milano...

Direttore: chi?

PioPompa: TP, il Tronco, ecco potrebbe venire fuori che sia indagato 

Direttore: Ho capito, va bene, va bene.

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Hanno beccato i tre (Mancini, Tavaroli, Cipriani), stanno indagando sulla loro rete di informatori (pubblici ufficiali, cc, ps, servizi), ma nessuno ha ancora chiesto nulla a Tronchetti Provera. Cosi', per la cronaca... 


Canta che ti paga (ancora dichiarazioni di Placanica)

Old Stuff — Inviato da beirut @ 19:11

Ne "I cento passi" uno scagnozzo di Badalamenti dice a un altro al telefono che un altro sembra essere pronto per andare a Sanremo, a cantare, intendendo con questo di essere sotto il tiro di una possibile forma di pentitismo. Tutto questo per giustificare il titolo...naturalmente. Ve lo vedete Cappello che chiama Truglio, che mette in viva voce per Leso (mettete i nomi su google, fate qualcosa anche voi!) e gli dice "Calabria vuole andare a Sanremo", "Ah si", "Dice che 5 anni dopo gli è venuta una bella voce", "Minchia! Un usignolo proprio", "Che dici gli compriamo tutti i dischi?", "Massì, cosa vuoi che costino...".

Mario Placanica cinque anni dopo ritrova la voce e dopo la prima, pubblicizzata, controversa intervista ha continuato a cercare microfoni e giornalisti per rilasciare nuove dichiarazioni (poco riprese dai media).

Ecco quelle di oggi:

«Ho visto dal filmato che il bidone era stato posizionato prima che arrivassimo, come l'ambulanza di cui parla Giuliani, senza alcun ferito da caricare. Quindi è vera la tesi che ci doveva scappare il morto?».

 (Continua)

Telecom-Sismi, arrestato Mancini: «Era il capo»

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:40

 

Nell'archivio dell'organizzazione anche la relazione del Sisde sul Social forum di Firenze. L'ex dirigente dell'intelligence si occupava di raccogliere informazioni su aziende all'estero

E' di nuovo in carcere Marco Mancini, il dirigente del Sismi che mentre gestiva la Prima divisione si sarebbe occupato di aiutare la Cia a rapire l'imam Abu Omar. E questa volta a metterlo nei guai sono i legami con l'ex capo della sicurezza Telecom Giuliano Tavaroli e l'investigatore privato Emanuele Cipriani.

 (Continua)

Cavaliere vice capo Ps, cinque anni dopo

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:23

 

Già nel 2001 era il candidato alla carica di vicecapo della Polizia, poi non se ne fece nulla. Così, mentre De Gennaro riceve negli Usa riceve il massimo onore dell'FBI (unico straniero a ottenere simili prestigiosi riconoscimenti) il prefetto Nicola Cavaliere è stato nominato oggi Vicecapo della Polizia di Stato dal Consiglio dei ministri. Nato a Massa Marittima (Grosseto) il 7 giugno 1948ha legato il suo nome ad alcune delle più rilevanti operazioni di Polizia degli ultimi anni. 

 (Continua)

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