[China] Sofa Bar
E
vabbè sono finiti questi tre giorni di lutto nazionale,
durante i quali si sono sospese le attività di
intrattenimento. Infatti a Shanghai, dove oggi passa la torcia, in
sordina tra lacrime e fuochi che si alzano nella notte, candele e
pianti, l'unico posto che ha veramente chiuso per tre giorni è
stato solo il Sofa Bar, dove tendenzialmente passo parte delle mie giornate,
usando il loro wireless, ordinando caffè americano,
chiacchierando (poco), leggendo, assopendomi, non facendo anche
niente, all'uso, specie il sabato.
Nel silenzio o con musica di sottofondo piacevole, che varia tra anni 30 cinesi (robe tristissime), anni 60 europei e elettronica. Poi di sera, chiunque prende su chitarra e mandolino e le serate trascorrono, come mai successo in Cina. Una bella faccia cinese, in cui i ragazzi e le ragazze che gestiscono il posto, mi ricordano un po' i tempi di Reload. Compagni cinesi che mantengono le proprie tradizioni e la cui apertura all'occidente non è solo consumismo e puttanate che da secoli portiamo in questo paese.
E' un posto piccolo, caldo, tranquillo, dove ci sono cinesi normali (quelli che quando chiedono il conto, anche se il posto è diverso, urlano e trattano i camerieri come delle merde), stranieri normali (specie gli yankee odiosi e antipatici come una merda sul divano che avevi scelto come poltrone), ma anche stranieri tranquilli e discreti, cinesi svegli, educati e ragazzetti e poi i fantastici cinesi cappelloni, un po' eccentrici, che non ti guardano come un pazzo, anzi, ecco: non ti guardano proprio.
Nel senso di fissarti, controllarti, scrutarti, fermare la camminata per guardarti la faccia. Quelle cose che i primi giorni, vabbè. Ma dopo sei o sette mesi, cominci a pensare: ma che cazzo chai da guardare?
Non a caso ai miei amici cinesi questo posto non piace. Troppo caldo, troppo tranquillo, troppo un posto dove puoi stare, tipo, senza aprire bocca e farti i cazzacci tuoi. Non si può mica. Al Sofa Bar, per dire, ti puoi soffiare il naso senza che nessuno ti rida in faccia. Puoi, per dire, startene a leggere senza che nessuno ti chieda, ma perché stai leggendo? Oppure canticchiare Leonard Cohen, suonato con chitarra e mandolino da due cinesi, senza che nessuno ti dica minchia ma che roba è? Roba vecchia che schifo. Oppure ascoltare Manu Chao, come adesso, hanno appena cambiato il cd, senza che nessuno dica, semplicemente, niente.

