beirut

Cavaliere vice capo Ps, cinque anni dopo

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:23

 

Già nel 2001 era il candidato alla carica di vicecapo della Polizia, poi non se ne fece nulla. Così, mentre De Gennaro riceve negli Usa riceve il massimo onore dell'FBI (unico straniero a ottenere simili prestigiosi riconoscimenti) il prefetto Nicola Cavaliere è stato nominato oggi Vicecapo della Polizia di Stato dal Consiglio dei ministri. Nato a Massa Marittima (Grosseto) il 7 giugno 1948ha legato il suo nome ad alcune delle più rilevanti operazioni di Polizia degli ultimi anni. 

 (Continua)

100anni da Toro

Old Stuff — Inviato da beirut @ 15:02

UN SECOLO DI TORO

 Un saluto ai granata: PUPI PULICI PULICIONE PULIGOL



Il boemo che pestava la Juve

Old Stuff — Inviato da beirut @ 14:28

«Il calcio ormai è business, ma quando la Nord canta mi emoziono come allora». Si chiama Tomas Skuhravy, con le sue reti si vola, fai la tua capriola, cantava la gradinata all'epoca, per celebrare i suoi gol.

«Potevo avere problemi, ma quando sentivo il pubblico cantare il mio nome mi venivano i brividi. I ricordi più belli del Genoa sono quelli, poi i gol con la Juve e quello con l'Oviedo (a tempo scaduto, primo turno di Coppa Uefa nella stagione 1991-92 ndr)». 

 (Continua)

Il lunedi' sai che umiliazione

Old Stuff — Inviato da beirut @ 16:56

Si. Lo so. Sono successe cose anche piu' importanti: i brogli elettorali, le nuove fantomatiche rivelazioni di Placanica, la Procura di Genova che specifica, "non apriremo un nuovo procedimento", la pippata colassante del Berlusca, ma domani c'e' Genoa- Juve.

 


Bolzaneto: dopo gli orrori, le armi

Old Stuff — Inviato da beirut @ 19:30

Ringraziando sentitamente i cronisti genovesi che all'epoca dello scoppio del razzo nei pressi della caserma di Bolzaneto [nell'articolo e' riportato], lanciarono i soliti strali contro chi ancora rompe le palle con il g8...facendo intuire che fosse una vendetta essendo da poco iniziati i processi...

Al collezionismo delle loro imprese eravamo abituati. Certi luoghi hanno una storia antica che si ripete all'infinito.

Da Il Corriere Mercantile, Genova

BLITZ DELLA DIGOS AL REPARTO MOBILE ARMI SEQUESTRATE, POLIZIOTTI 
INDAGATI [22.11.06]
In un capannone del reparto mobile di Bolzaneto c'era un arsenale
clandestino: una bomba a mano, pezzi di artiglieria, munizioni.
Armi da guerra, insomma, che non rientrano certo nelle dotazioni del
reparto della ex "Celere". 
 (Continua)

Il portiere rapito dalla Gea

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:15

Per il reato di cospirazione l'autorità giudiziaria di New York aveva emesso un ordine di cattura internazionale per l'uzbeko Alimzhan Tokhtakhounov: nell'agosto del 2002 la guardia di finanza italiana, con l'aiuto dell'FBI, arresta «il taiwanese», così chiamato in Russia per i suoi occhi a mandorla, a Forte dei Marmi dove ha una villa. La corte d'appello di Venezia, dove viene trasferito, convalida l'estradizione.      (Continua)

Polizia: Mario Placanica al raduno annuale del Coisp

Old Stuff — Inviato da beirut @ 12:32
      Si è tenuto a Maerne di Martellago (Ve) il 9 ottobre scorso, il raduno annuale del sindacato di polizia Coisp. Un incontro conviviale, al quale hanno partecipato più di 400 invitati, affiliati al Coisp e provenienti da tutta Italia, ma anche amici, politici, giornalisti, personaggi del mondo della cultura, dell’arte, dell’imprenditoria, della magistratura, della società in particolar modo veneziana. Tra i tanti l'ex carabiniere, e graditissimo ospite, Mario Placanica. Il Coisp ha inoltre presentato una domanda di grazia per Ivan Liggi, poliziotto in carcere con l'accusa di omicidio.

Pollari verso il rinvio a giudizio

Old Stuff — Inviato da beirut @ 10:02
Indagini chiuse per il sequestro dell'imam Abu Omar da parte dei servizi segreti americani. La procura di Milano pronta a emettere 38 ordinanze, tra cui una per il direttore del Sismi, un'altra per il dirigente Mancini e 26 per agenti Cia
Milano
I servizi italiani avrebbero collaborato al rapimento dell'imam Abu Omar e tentato di depistare le indagini. Rinvio a giudizio in vista per il direttore del Sismi Nicolò Pollari e il dirigente Marco Mancini: la procura di Milano ha chiuso le indagini sul rapimento di Abu Omar, mentre proseguono gli interrogatori sulla vicenda delle intercettazioni illegali e Telecom.
 (Continua)

Gelo armeno tra Parigi e Ankara

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:59
La proposta di legge francese sulla negazione del genocidio fa infuriare i turchi. Anche l'Ue frena
Anna Maria Merlo
Parigi
La Francia ha già una legge - la più corta, una sola riga, votata il 29 gennaio 2001 - dove viene riconosciuto il genocidio armeno. Giovedì, il gruppo socialista presenta all'Assemblea una nuova proposta di legge per penalizzare la negazione di questo genocidio, con pene fino a un anno di carcere e 45mila euro di multa. Questa proposta di legge sta creando una crisi diplomatica tra Parigi ed Ankara. Domenica, c'è stata una manifestazione a Istanbul al grido di «il genocidio è una menzogna». Il ministro degli esteri turco, Abdullah Gül, ha minacciato la Francia :
 (Continua)

Scuole di tifo, scuole di vita

Old Stuff — Inviato da beirut @ 13:53
A Genova domani partirà il progetto dei club genoani di scuola d tifo, riservato ai bambini tra i 7 e i 13 anni. Ci saranno degli «esperti» a insegnare canti, suono dei tamburi, coreografie.

 

Per abituarli saranno messi nel settore dello stadio di Marassi chiamato «gabbia».


Professore

Old Stuff — Inviato da beirut @ 14:57

In un anno tutto come al solito.

Tutto ad minchiam.

CIao prof. 


Operazione ladroni Moratti va da Borrelli

Old Stuff — Inviato da beirut @ 13:57

Accusato da Tavaroli di aver fatto pedinare l'arbitro De Santis, il patron sarà interrogato oggi dall'ex pm

Giuliano Tavaroli, ex capo della Security Telecom, ai pm che lo hanno interrogato venerdì nel carcere di Voghera, ha detto di avere indagato sull'arbitro De Santis a seguito di una richiesta «della dirigenza dell'Inter». I sospetti sembrerebbero così trovare una conferma da parte di uno dei principali protagonisti di questo scandalo, che trasmetteva a Cipriani - anch'egli arrestato e titolare della Polis d'istinto, agenzia investigativa privilegiata da remunerative e continue commesse da parte di Telecom e Pirelli, ma anche Inter, Motorola e Credit Suisse Italy - i nominativi di aziende o persone su cui effettuare i dossier, tanto legali quanto illegali. Sul caso da giorni si è messo in moto anche l'Ufficio indagini della federcalcio. Ieri da Francesco Saverio Borrelli erano attesi gli ex arbitri Nucini e De Santis: il primo - che aveva denunciato all'Inter il sistema Moggi - non si è presentato; il secondo - che ha ribadito il proprio ruolo di parte lesa definendo «squallida» tutta la vicenda - è andato «per cortesia», ma non è stato interrogato: si attendono gli atti da Milano. L'ex pm di Mani Pulite lo ha seguito a ruota: «mi aspetto di chiarire qualche verità, ma sul caso tutto dipende dai pm milanesi».
Oggi sarà il turno del presidente Moratti: proprio il patron nerazzurro aveva ammesso e poi negato qualsiasi coinvolgimento dell'Inter sulla vicenda. Una questione di immagine, più che di rischi disciplinari: come ha sottolineato Mario Stagliano, ex numero due dell'ufficio indagini della Figc, dimessosi insieme a Italo Pappa a seguito dello scandalo calciopoli, l'Inter potrebbe cavarsela con un nulla di fatto: «anche se emergesse un illecito sportivo, dopo quattro anni sarebbe caduto in prescrizione, visto che ne bastano due». Inoltre rischierebbe eventualmente una condanna risibile, sanzione pecunaria o inibizione per comportamento antisportivo, nell'eventualità che venisse riconosciuta la responsabilità di un dirigente e non di una generica «dirigenza». Il vero rischio per l'Inter è una figuraccia nella quale ha già abbondantemente tutti e due i piedi.
Il ginepraio Telecom-calcio con le dichiarazioni di Tavaroli viene sospinto in direzioni prevedibili, l'interessamento dell'Inter a De Santis non era più un mistero, facendo altresì aleggiare un clima fosco, dopo le sentenze di calciopoli e il desiderio di «ripartenza» del calcio italiano. I controlli richiesti dall'Inter su De Santis sembrerebbero verifiche da far rientrare nell'ambito della legalità, stando alle parole di Tavaroli, che avrebbero riguardato per lo più accertamenti sulla situazione economica del direttore di gara, nel fin troppo chiaro intento di scovare la classica «stecca» da parte di qualcuno, magari la Juve, che avrebbe confermato i dubbi dell'Inter, già espressi alla dirigenza nerazzurra dall'arbitro Nucini. Su chi avesse commissionato l'incarico, Tavaroli ha spiegato di aver parlato al telefono prima con Moratti e poi con Facchetti. Il patron nerazzurro continua a negare, si è detto «contento di andare da Borrelli» ma non ha gradito il coinvolgimento dell'amico appena scomparso: «non mi piace che il nome di Giacinto Facchetti sia associato alla vicenda degli spioni Telecom».
Il senso di disagio per questa storia è stato espresso anche dal neo commissario della Figc, Pancalli: «di grane ce n'erano tante, una in più o in meno non fa differenza. Certo che questa crea un pò di imbarazzo perché si parla della squadra scudettata», specificando di affidarsi completamente a Borrelli, «una garanzia assoluta». Su Pancalli e la Figc in serata la stizza di Rivera: «il nuovo commissario potrebbe fare cose straordinarie, se riuscirà a non sentire il peso opprimente del Coni, su cui ancora incide la figura di Carraro». L'ex abatino ha lanciato una proposta sul futuro della federazione: «punterei a una donna, c'è bisogno di un rinnovamento vero, culturale, di onestà e le donne ancora non hanno avuto modo di diventare disoneste». (s.pi. -2006-010-03)


Nietzsche, Pulici e il cuore granata

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:21
«In principio fu il grande Torino»: inizia così Ecce Toro (Laterza, pp. 190, €9) dello scrittore torinese e torinista Giuseppe Culicchia, già autore di Tutti giù per terra e Il paese delle meraviglie. Un libro uscito poco prima dello scandalo di Calciopoli che ha portato «l'altra squadra» in B e poco prima di un campionato di A appena cominciato che il Toro vorrebbe vivere da spericolata outsider.  (Continua)

Botteri (tg3) in aula: «Molotov alla Diaz? Sono arrivate dopo»

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:19
Giovanna Botteri, giornalista del tg3, ricorda bene la serata del 21 luglio 2001 a Genova, quando la polizia fece irruzione nel complesso scolastico Pascoli-Diaz, picchiando e ferendo le persone al suo interno e mostrando alla fine dell'operazione il risultato: mazze, felpe nere, coltellini e le famose molotov, una delle prove false utilizzate per giustificare il pestaggio.  (Continua)

Arbitri e spioni Indagine sull'Inter [2006.09.26]

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:12
L'inchiesta sulle intercettazioni Telecom riapre un vecchio caso: la Beneamata faceva pedinare De Santis? Mediaset attacca, forse se ne occuperà Borrelli

 (Continua)

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