beirut

Telecom - Genova

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:28

Prendo spunto da nero che da' la notizia di Auriemma a Milano e Mondelli a Roma, per ricordare che anche lo scandalo Telecom lambisce le promozioni postGenova.

Nell'ambito dell'indagine che ha portato 21 persone in carcere, sono finiti nella rete anche poliziotti, finanzieri, carabinieri. Del resto Mancini e Tavaroli, sono ex carabinieri (si conobbero alla caserma di via Moscova, poi fecero carriera, un po' come quelli della SCO che da vecchi amici e in nome dei vecchi tempi si sono coperti a vicenda nell'operazione Diaz...).

Tra i poliziotti che aiutavano le indagini spericolate di Cipriani (investigatore privato amico storico di Tavaroli che affido' a lui e alla sua piccola agenzia investigativa dal nome ridicolo, Polis d'Istinto, niente meno che le pratiche di sicurezza della Telecom), anche due agenti della squadra mobile di Firenze, Paolo Tilli e Stefano Bilancetta. Chi e' il loro capo?

Ferri Filippo, nato a Firenze, all'epoca del g8 era vice questore aggiunto, dirigente della Squadra Mobile della Questura di La Spezia, aggregato alla Questura di Genova. Oggi e' sotto processo per l'irruzione alla scuola Diaz.

 


Sicurezza: modifiche e nuovi paradigmi.

Old Stuff — Inviato da beirut @ 11:01

Un oscuro scrutare.

Il tema della sicurezza e le sue declinazioni pratiche conquistano immediatamente le prime pagine dei giornali e i commenti dei politici. L'argomento è tra i più spinosi e non è un caso se costituisce uno degli ambiti principali di discussione durante le campagne elettorali, sia nazionali sia locali. Termini abusati, polizia di prossimità, guardie private, riforme: un dibattito tra politica, forze dell'ordine e riguarda inevitabilmente i movimenti.

 (Continua)

La Turchia comincia ad ammettere l’esistenza della “questione armena”

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:43
di Mavi Zambak - Istanbul (AsiaNews) - Non tiene più l’arcaico articolo 301 del codice penale contro “l’oltraggio al nome della Turchia”, pesante strascico di un nazionalismo che ancora tarda a morire e a cui si sta appigliando con tutte le forze una minoranza di estremisti, un gruppuscolo di avvocati ultranazionalisti, legati al MHP, il partito dei Lupi Grigi, dalle cui fila uscì Ali Agca, l’attentatore di papa Giovanni Paolo II.

 (Continua)

Tavaroli inguaia il manager Buora «Riferivo a lui, non a Tronchetti»

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:24
Interrogato in carcere l'ex capo della sicurezza Telecom. L'avvocato: «Nega le attività illecite, decideva tutto l'Ad». La finanza nella sede della società [23.09.2006]
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Il nuovo commissario «operaio»

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:22
Il vicepresidente del Coni, Luca Pancalli, prende il posto di Guido Rossi in Figc per riscrivere le regole del calcio. Una carriera da atleta disabile e un passato vicino a Carraro, ha messo d'accordo politica e sport. Gigi Riva sarà il suo vice Sono una persona abituata a stare con i piedi per terra perché vado sulle rotelle [22.09.2006] (Continua)

Borrelli lascia l'Ufficio indagini. Oggi il Coni sceglie il commissario

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:20
L'ex magistrato segue Guido Rossi e si dimette. «Troppo modesti i nostri poteri d'indagine, peccato mi ero appassionato al calcio». Rognoni e Pancalli in corsa per il posto del professore    [20.09.2006]      (Continua)

La partita di successione

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:19
La Giunta del Coni accetta le dimissioni di Guido Rossi che abbandona
infuriato. Domani il nome del nuovo commissario. Gianni Letta? [19.09.2006]


 (Continua)

Addio commissario

Old Stuff — Inviato da beirut @ 09:17
Guido Rossi lascia il calcio per Telecom. Oggi la Giunta del Coni aspetta le sue dimissioni, ma sul successore (Gamberale o Petrucci?) e sul cammino delle riforme si allunga l'ombra della restaurazione [18.09.2006]

            
 (Continua)

Le lunghe estati del calcio

Old Stuff — Inviato da beirut @ 14:34
Breve retrospettiva su cent'anni di vizi del football italiano

Pastette, combine, arbitri comprati, giocatori venduti, calci d'angolo diventati gol, plusvalenze e bilanci contraffatti, anzi creativi, scommesse, doping, diritti televisivi, calciopoli. La storia, anche quella del calcio, disegna traiettorie a seconda dell'impostazione con cui la si legge. Magnifiche squadre, grandi successi, mirabolanti interpreti, aneddoti succosi, nuove regole, oppure magagne, scandali, mutazione del «prodotto». Dipende da cosa si guarda, da cosa si cerca.

Dal lato affaristico delle cose, calciopoli ha saputo unire il vecchio vizio del calcio (l'aggiustamento delle partite, gli arbitri, le scommesse), con gli elementi nuovi emersi negli ultimi trent'anni, la comunicazione, l'importanza dell'immagine, ma anche lo scopo di lucro: da qui l'interessamento nello scandalo di banche, società di procuratori e professionisti della comunicazione, i giornalisti. Non è un caso che Moggi considerasse importante influire tanto sulle griglie arbitrali, quanto sui giornalisti e commentatori tv: la compensazione creata dall'imbonimento dell'opinione pubblica è fondamentale per i propri giochetti, specie se si è in borsa, dove contano le promesse, non quello che si combina davvero, dove conta più un articolo che dica che i bilanci sono a posto, perfetti, piuttosto che un gol di Trezeguet: sono tutte aspettative, un mondo parallelo e la sua rappresentazione nell'immaginario collettivo.


 (Continua)

Blog?

Old Stuff — Inviato da beirut @ 14:21

un altro sputazzo nell'oceano non credo dispiacera' a nessuno.

beirut perche' le guerre ci sono dappertutto e prima o poi bisogna farci i conti. 


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