beirut

[Sarpi - Shanghai] Frochinerie

Rén Men — Inviato da beirut @ 10:15

Un post che avevo lì da un po' ma che mi ero dimenticato. Un post vecchio, con un vestito vecchio.

Un post chinao.

Un commento sulla pubblicazione del codice di leggi, in cinese, di Genghis Kahn e gli omosessuali in China.

Poi ho visto che Ang Lee ha vinto a Venezia. Che il suo film, Lust, Caution, in China sarà censurato e tagliato di circa 30 minuti (via le scene di sesso) e lui ha accettato.

Così anche i più piccini potranno vederlo. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +67] Anedottica parlante e compagnia cantante.

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:12

 
Il manager taiwanese ha bisogno di un caffè e allora si avvicina alla boccia d'acqua, cristo che fastidio che trascinano i piedi, a me dà fastidio, alzali! E' finita l'acqua, succede. Ma lui è un manager e allora, Fangaaaaaaaaaa? Fix the bottleaaaaaa! Laddove Fang è il pischello che poi è un grafico. Tutti usano sta cazzo di aaaa finale cantonese che ormai ne sono anche io un po' dipendente, come il laaa malesiano o il maaaa mandarino finale per le domande. Mi piace perché posso sgrammaticare l'inglese senza problemi. Infatti alzo gli occhi dalla mia scrivania, lui è proprio di fronte a me e dico Whats the problem maaa? Waterbottle...e mi indica la boccia.

Vabbè tanto Fang giustamente sta facendo finta di non sentire e allora mi alzo e la metto a posto io. I doitlaaa. Così vado comincio ad armeggiare. E anche un po' a imprecare. Cioè ma cazzo sai solo comandare? Vabbè che qui per dire, se sei in una riunione il caffè lo portano solo ai capi. Che fastidio. E allora tonante e rigorosa mi scappa, al solito. La più semplice, un po' incazzosa, ma così amata nel suo consueto e diretto significato. La bestemmia.
  (Continua)

[Sarpi - Shanghai +66] La ragazza è senza nome, di Dian Guang Blackswift (2-fine)

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:59

***Hey, hey la prima parte è qui...Dove si racconta di una ragazza a Beijing che ordisce un piano. Ma un piano non è tale senza un complice, consapevole o inconsapevole....***

Sa troppo poco di inglese, ma forse quello che ha appena visto scendere dal taxi potrebbe essere la sua soluzione. Una come lei non si può accompagnare a qualcuno di elegante, né a qualcuno di vistosamente straniero. Passano certe facce, gli occidentali pensano che qui in China si possono vestire o comportare come vogliono. Gente in pantaloncini corti nei templi, donne mezze nude nei pub. Cappelli, ciabatte, foulard, tutte cose che è convinta non userebbero mai nei loro paesi, nella loro vita quotidiana. E soprattutto non andrebbero mai da Hooter. Ma in China ognuno si sente libero, tranne i cinesi. Ma questo quando si è qui non conta, tutti a dire che bello il vostro paese, poi tornano e parlano di censura, ma quando sono qua tutto è bello, libero, avete voglia di vivere, si vede, le aveva detto un ragazzo in un pub qualche tempo prima. Che mondo stava guardando quel coglione col berretto da baseball? Mettitelo in culo. Pigu(Continua)

[Sarpi - Shanghai +66] La ragazza è senza nome, di Dian Guang Blackswift

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:16

*** E vabbé. Questa è reality fiction, il cavallo di battaglia di Blackswift. Per l'occasione la firma è, in onore delle S.H.E. che hanno riscosso grande successo, Dian Guang Blackswift, il mio socio cooperante a distanza è d'accordo nel tributo. Ah grazie alieno, anche per la segnalazione...:-) e pure al tipo che ha giustamente notato come il mio socio sia italianissimo (buh) e come invece nella sigla di Blackswift scorra l'internazionalismo attraverso il sangue armeno, il mio...ok. Saluti anche a cla e al suo noblogs granata...

Reality Fiction, trasposizione del reale nel fantastico, nell'invenzione, in qualcosa che poteva succedere, o che magari è accaduto ma non esattamente così, o che ancora si sarebbe voluto potesse accadere...E per oggi ho consumato tutta la consecutio di cui dispongo. Alleluja. Butto su subito la prima parte...e poi anche la seconda eccheccazzo prossimi giorni non so se avrò tempo e poi soundtrack...:-***

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La ragazza è senza nome e porta una gonna corta e larga bianca. Va di moda a Shanghai, a Beijing è un lusso, una specie di avanguardia. Si guarda in giro, l'uomo la stava seguendo, ma è entrata in una zona fatta di viuzze strette, tra vecchie case di pietra, ancora lucide, ma in cui il passare degli anni si può ancora toccare, specie allungando furtivamente le mani sui portoni leggermente aperti. Panni stesi, vapori, odore di cibo. Probabilmente l'uomo ha deciso di starle più a distanza, hanno molti modi per pedinare la gente, questo sembra fare il proprio lavoro con metodo. Fa troppo caldo, all'una a Beijing il caldo ti asciuga le ossa, talmente è secco e assordante il calore del sole. Ma almeno si vede, il sole. Avrebbe bisogno di guardarsi allo specchio, contemplare la propria pelle, è preoccupata di avere le occhiaie e invece vorrebbe essere scintillante come nelle notti migliori di Shanghai. E sente le proprie labbra screpolate, ma non ha tempo di usare il suo burro di cacao, le sue creme per le mani e per il viso, deve agire e ragionare in fretta. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +66] Ignoranza's corner

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:49

E' arrivato il momento dell'ignoranza. E' scoppiata sta polemica su Cameron Diaz Maoista. Perché? Perché ha sfoggiato in Perù una delle borsette più in voga nei mercatini della città vecchia di Shanghai. Io preferisco raccattare accendini a forma di libretto di Mao, sono super kitch. Su espressa richiesta però stamattina mi sono preso due ore e sono andato ad accattare la borsa. Ma ho fatto di più. Il problema per Cameron è che portare la borsa di Mao in Perù, insomma: sono insorte associazioni e blabla. Chissà che ne penserebbe Manuel Scorza... (Continua)

[Sarpi - Shanghai +54] Shuǐ!

Rén Men — Inviato da beirut @ 16:47

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero.

Shuǐ, ovvero l'acqua. Prima però due news: stasera non riesco a collegarmi a youtube. Ma vedo wikipedia. Bah. Allora l'acqua. Elemento importante, come non sottolinearlo. Qui in China non a caso è nato il feng shui (vento e acqua), antica disciplina geomantica che in Occidente ha fatto diventare ricchi tanti ciarlatani. Metti l'acquario lì, metti il muro là e sarai felice. In ufficio una ragazza ha sulla scrivania un piccolo acquario con due pesciolini, uno rosso e blu, l'altro blu e rosso.

Lei non lo sa, ma è genoana. Comunque hai voglia a essere elemento di terra quando l'umidità e il caldo sono tali che quando devi uscire dall'aria condizionata dell'ufficio, preferiresti morire. E allora acqua, acqua. Ha un gusto più dolce qui l'acqua e di solito, nei bar, la servono calda con del limone che ristagna per secoli dentro. Fa bene alla salute. Si ma io a volte ho necessità di acqua gassata a garganella. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +52] Ni shi dian Ni shi guang

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:38

Okla, due post in una giornata che a dieci giorni dal mio ritorno in Idaly, mi stanno massacrando, complice il clima terribile di questi giorni.

L'altra sera mi è venuta la febbre e ho avuto la brillante idea di andare in piscina, giusto per rilassarmi. Nero vestito, con tanto di costume nuovo, stile Ian Thorpe di Bolzaneto, ho fatto la mia consueta, breve, faticosa, smadonnante, nuotata. Stanco morto ricevo un sms, Hey vieni al karaoke, siamo in un po' dell'ufficio. Il karaoke normale. Uhm non è che ne avessi troppa voglia, ma alla fine i 4 o 5 tra ragazzi e ragazze mi sono simpatici, sono gentili, molto riservati, semplici. Sono andato spesso con loro a cena e anche a pranzo. Come noi in Italia durante le uscite in comunella, si sparla dei boss dell'ufficio, di quanto ci si annoia, insomma le solite cose.   (Continua)

[Sarpi - Shanghai +49] Il Costantino di Shanghai

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:45

*** Un saluto, un abbraccio, mille baci ai fratelli e alle sorelle che venerdì 15 giugno si sono dovuti recare in tribunale per la prima udienza dell'appello del processo milanese “11 marzo”. Devastano le nostre vite, saccheggiano il nostro futuro. Un bacio particolare a Giskarda, Hug e Dani e Vale. Certo che il mio socio ci aggiornerà sulle sue pagine...***

Uh ho un sacco di cose, ma anche poco tempo, andrò con ordine. Infatti il countdown non è veritiero, altro che 49, sono a + 57. Anyway, questo week end ho scoperto “gli eventi” in China, ovvero un'iniziativa pubblicitaria, in un luogo prestabilito, e tutto il suo codazzo di abitudini cinesi. E poi ho scoperto lui, l'uomo di Shanghai dell'anno, il Costantino di Shanghai...:-) (Continua)

[Sarpi – Shanghai + 47] On the yún: no, non ora non qui

Rén Men — Inviato da beirut @ 03:39

*** Un saluto, un abbraccio e mille baci a Toni e Sara e a tutti i loro animali... non ci sarò, ma vi penso. E' tempo di ammore...:-) ...e intanto milioni di rose rifluivano sul bagnasciuga e chissà se si può capire, che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire :-***

La mia amica è stata abbastanza male. Gli sbalzi tra pomeriggio e sera sono terribili. In più qui con 39 di febbre ti sparano dritto all'ospedale. Risultato: iniezione, febbre passata, ma si è tagliata capelli e unghie. “Come mai?”, le ho chiesto, eh, mi ha risposto, diciamo che l'igiene...”ok ok ci credo”, che ogni volta cerca di descrivermi i particolari più melmosi...Ma non è solo la febbre a farla stare poco bene. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +42] Catch the (Local) Eye

Rén Men — Inviato da beirut @ 14:44

Con un occhio in China e l'altro a Rostock, un po' di foto sparse.

Devo ringraziare due persone: Eugene, my best chinese “bullshitter” friend (thank u “drying” buddy...ahahah) e Rick, che ha fatto le foto e me le ha gentilmente concesse.

Eugene, Rick, xie xie. This is noblog, hey i tell u, u can find a lot of communist here n around...”People mountain people sea” of socialists. Be carefull...ahahah ;-) And remember: im waiting for ur fucking chinese post. And...last crap, just for u: if u try leading on me with ur language, u'll “jeopardize”:-)

Hey leggono il blog, cioè glielo traduco, non proprio tutto, diciamo il senso. E mi hanno promesso un post in chinao, quindi qualche spiegazione gli era dovuta, no? E poi il mischione linguistico fa tanto Rieducational channel... (Continua)

[Sarpi - Shanghai +40] Fed up with

Rén Men — Inviato da beirut @ 03:30

Ti piacciono i dumpling?

Si, è la terza volta che veniamo qui

E la zuppa?

Si anche quella.

Che hai?

Niente. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +34] Incontri

Rén Men — Inviato da beirut @ 14:28

E tra un incontro e l'altro, finalmente Saturday comes. E avevo solo voglia di dormire invece alla fine il cado totale e umido (non fuck...ovvero dry...:-) e il nazismo della mia insegnante, mi hanno regalato un sabato all'insegna dello sbattimento.

Dopo una settimana di riunioni a mostrare e ricevere bigliettini da visita che in confronto ai cinesi...Patrick Bateman era un dilettante (per i profani Patrick Bateman è il protagonista di Amrican Psycho...) ho avuto parecchi incontri interessanti che più o meno, almeno i primi che vi racconto, vanno un po' a ravanare sullo stesso argomento, ovvero...il 廁所, ovvero il cè suǒ e affini. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +31] System of a down

Rén Men — Inviato da beirut @ 17:24

Non si può stare sempre bene. E dire che Rob Brezsny mi aveva rassicurato, maledetto! Mica ti sarai sbagliato, che domani è solo mercoledì...Ma alla fine, da turista, la China sorride o almeno sembra, da “ogni giorno in ufficio” qualche problema prima o poi lo deve dare. Ferire e incassare, come in uno dei primi post. Potrebbe bene rappresentare lo stato d'animo la corsa all'ascensore, il nervosismo da stanchezza, la gente che ti urta, l'ennesimo che si ferma e ti saluta e ti fa segno ok, oh ho capito che palle...,il Bund illuminato ma sei troppo stanco e vuoi tornartene a casa e "alla fine, Lvyun, è davvero così bello sto posto?". Di sera forse, in generale no. Ti piace?  "Uhm  no, ma ti prego almeno te non chiedermi della Svizzera". E' vero che in Svizzera ci sono un sacco di orologi?

L'è mea pö taant bèll…vèss fiöö del Guglielmo Tell...

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +25] SMS

Rén Men — Inviato da beirut @ 14:18

Come cambia le cose
La luce della luna

Come cambia i colori qui
La luce della luna

Come ci rende solitari e ci tocca
Come ci impastano la bocca
Queste piste di polvere
Per vent'anni o per cento

E come cambia poco una sola voce
Nel coro del vento

Ci s'inginocchia su questo
Sagrato immenso
Dell'altipiano barocco d'oriente

Per orizzonte stelle basse
Per orizzonte stelle basse

Oppure

Niente

 


[Sarpi – Shanghai +21] Hypno Lǎo Shī

Rén Men — Inviato da beirut @ 09:21

***Al mio socio, sperando di continuare a barattare la luna col temporale e il temporale con un tempo ancor meno normale...e il tempo stesso con una spada che ci accompagni fuori dei confini di quello che è reale ***

Welcome nuovo noblog. Mortacci :-))

Non importa se il gatto è bianco o nero, ciò che conta è che acchiappi i topi. Lo ha detto Deng Xiaoping, colui che ha aperto la Cina al mercato, consentendo al paese asiatico di entrare a fare parte del Wto. Deng Xiaoping, il Piccolo Uomo, che dopo aver sofferto ed essere stato rieducato, ha saputo arrivare al potere, relegare Mao a un'effige sugli accendini o i portacenere, e decidere - all'età di 85 anni - l'intervento dei carri armati contro gli studenti in piazza Tien An Men a Beijing. Si è tanto discusso di come una protesta contro un uomo considerato riformista abbia o meno confermato le doti di leadership di Deng e dei suoi scagnozzi. Basti sapere che quei ragazzi in piazza cantavano l'Internazionale. Deng è un idolo incontrastato in China, venerato e adorato. Ma non solo in China, si può dire sia l'uomo cinese preferito dagli occidentali, che hanno finalmente potuto usare i bassi costi del lavoro in China, prima, salvo poi scoprire il mercato infinito del continente cinese, poi.

 (Continua)

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