beirut

[Sarpi – Shanghai +65] Cognitario's Corner

Dazebao — Inviato da beirut @ 08:33

Salto temporale, + 65, come i miei giorni cinesi ad oggi. Non avrei mai potuto colmare la distanza, non è che sono un post-producer full time. E nei prossimi giorni mi sa che sarà a secco che sarò sempre incasinato...lǎo bǎn are coming...Cominciano a scorrere i titoli di coda, ultima settimana in Zhong Guo, in attesa della colonna sonora, qualche riferimento bibliografico di quanto ho divorato in questi due mesi. Tralascio saggi e libri di storia, che tanto vale cercare su Internet, sui romanzi invece mi sento di poter dire qualcosa. La stanchezza mi sta rendendo decisamente pigro, ho superato i miei due giorni peggiori stando a effemeridi, transiti, trigoni e quadrati disegnati sul mio oscuro tema natale. Purtroppo mi rimane indigesto, questa settimana, la predizione della mia personale scimmia che indovina preferita, ovvero il buon Rob Brezsny, dalle colonne di Internazionale. Che minchia mi volevi dire questa settimana? Non ho capito, Rob.

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +54] Shuǐ!

Rén Men — Inviato da beirut @ 16:47

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero.

Shuǐ, ovvero l'acqua. Prima però due news: stasera non riesco a collegarmi a youtube. Ma vedo wikipedia. Bah. Allora l'acqua. Elemento importante, come non sottolinearlo. Qui in China non a caso è nato il feng shui (vento e acqua), antica disciplina geomantica che in Occidente ha fatto diventare ricchi tanti ciarlatani. Metti l'acquario lì, metti il muro là e sarai felice. In ufficio una ragazza ha sulla scrivania un piccolo acquario con due pesciolini, uno rosso e blu, l'altro blu e rosso.

Lei non lo sa, ma è genoana. Comunque hai voglia a essere elemento di terra quando l'umidità e il caldo sono tali che quando devi uscire dall'aria condizionata dell'ufficio, preferiresti morire. E allora acqua, acqua. Ha un gusto più dolce qui l'acqua e di solito, nei bar, la servono calda con del limone che ristagna per secoli dentro. Fa bene alla salute. Si ma io a volte ho necessità di acqua gassata a garganella. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +53] Pirateria e Media in Zhōng Guó (prima parte)

Dazebao — Inviato da beirut @ 15:16

***grazie alla connecton audax-socio che mi ha terapizzato a distanza. Per alcuni minuti avevo pensato di aver perso tutto il blog, poi tutto è riappararso inspiegabilmente...:-) ***

Prima parte dei post sulla pirateria e i media in China. Qui c'è l'intro, dove si spiegavano alcune preliminari informazioni. Eravamo arrivati a queste piccole e poche frasi...ovvero che per la gran parte dei cinesi negli anni 80 l'attuale comunicazione era un enorme buco nero....

Questo non valeva per chi, nella scala gerarchica, era al top: nei giorni bui della rivoluzione culturale la moglie di Mao si godeva i film della Disney, mentre le masse venivano educate o rieducate con le opere dei classici (una noia mortale per i cinesi: magari a noi può sembrare esotico o chissà che: ho letto con avidità il Sogno della Camera Rossa, trovandolo fantastico da un punto di vista narrativo e evocativo. I miei amici ancora un po' vomitano quando gliel'ho nominato. E' un classico che si studia a scuola, piace solo alle ragazze. Sarà, l'unica ragazza a cui l'ho chiesto mi ha risposto, Ah si, boh mi pare di aver visto da piccola una specie di fiction su quel libro...). (Continua)

[Sarpi - Shanghai +52] Ni shi dian Ni shi guang

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:38

Okla, due post in una giornata che a dieci giorni dal mio ritorno in Idaly, mi stanno massacrando, complice il clima terribile di questi giorni.

L'altra sera mi è venuta la febbre e ho avuto la brillante idea di andare in piscina, giusto per rilassarmi. Nero vestito, con tanto di costume nuovo, stile Ian Thorpe di Bolzaneto, ho fatto la mia consueta, breve, faticosa, smadonnante, nuotata. Stanco morto ricevo un sms, Hey vieni al karaoke, siamo in un po' dell'ufficio. Il karaoke normale. Uhm non è che ne avessi troppa voglia, ma alla fine i 4 o 5 tra ragazzi e ragazze mi sono simpatici, sono gentili, molto riservati, semplici. Sono andato spesso con loro a cena e anche a pranzo. Come noi in Italia durante le uscite in comunella, si sparla dei boss dell'ufficio, di quanto ci si annoia, insomma le solite cose.   (Continua)

[Sarpi - Shanghai +51] Pirateria e Media in Zhōng Guó (intro)

Dazebao — Inviato da beirut @ 03:46

***intanto grazie a Katia che nella notte mi ha destato con un sms. Mai così gradito: il supercapo che viene mandato via e pure indagato - ed era l'ora - per il g8. Per Colucci? Fournier? O forse – anche se non tecnicamente – grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno raccontato gli eventi e grazie a che li ha aiutati a farlo? Mi viene fuori perfino il latinorum...Testibus, non testimoniis creditur. :-))) ***


Richiesto, sollecitato :-) da Espanza, eccomi a scrivere di pirateria. Ok Espanz, possiamo partire con il nostro piano globale totale...aspetto il tuo film, così lo linko, esattamente qua...:-) 

In realtà ho deciso di imbarcarmi in qualcosa di più serio. L'impressione che ho dopo due mesi in China, occupandomi, bene o male, di comunicazione è che qui si sia in un nuovo periodo molto simile al nostro boom della new economy. Le università che vanno per la maggiore sono quelle che propongono sofisticati corsi di marketing, economia (specie per stock market e capacità di arricchirsi in fretta), design. Piccole web company lavorano per Nike, Heineken, con progetti da 50mila euro l'uno, quando il progetto è “piccolo”, vanno in Borsa, scoppia l'ecommerce- mania, mentre in Europa si parla di crisi delle piattaforme di vendita on line. Anche gli studenti vogliono i soldi facili, ci si arrangia: prestiti da amici e tutto ciò che è illegale, pirateria compresa. La questione è che, se la nostra new economy ha impiegato 3 anni per svelare il suo flop, qui probabilmente ce ne vorrà molto meno, perché i tempi corrono a una velocità infinitamente più rapida. (Continua)

[Sarpi – Shanghai +50] K_Night

Old Stuff — Inviato da beirut @ 08:26

Una vecchia canzone, con un vestito tutto nuovo.

E allegrezza. E mistero, un pò come la foto..

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca.

Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

 
Che faccio faccio?
Intanto non fare quella faccia, qui è normale, pressure, remember? Abbiamo bisogno di rilassarci. Allora: la prima regola è che puoi fare quello che vuoi, la seconda è che tutto ciò che vedi, domani, devi dimenticarlo. Una e due. Non ce ne sono altre. Che cazzo è il Fight Club? Eh? Niente.

Avevo voglia di jiǎozi e invece. Life is a strive. Uomini che vanno avanti e indietro, cerco la Triade, le Asce Volanti, sordidi piani di rapine e illegalità. Ci vorrei sguazzare, tra ritmi sincopati allergici a tutto ciò che è legge.

I corridoi sono bui, poi improvvisamente una luce. Sono i bagni, torno indietro, ogni stanza sembra la stessa, le immagini che proiettano anche. Gente seduta, stravaccata, canzoni, fumo, noise. Dove minchia è il posto in cui ero fino a un minuto fa? Entro. Sbaglio. Un panzone ride, come a dire, vieni qui! Ma vaffanculo. Niyaoshenmaaaaa? Al solito, sguardi pesanti, occhiate fugaci, risolini. Ma che cazzo hai da guardare, guarda quanto sei brutto, tu. E poi che cazzo ti ridi? People spruced up... Weshemanixiaomaaaaaaaaaaa? Refusi sulla faccia. Lei era infelice. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +49] Il Costantino di Shanghai

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:45

*** Un saluto, un abbraccio, mille baci ai fratelli e alle sorelle che venerdì 15 giugno si sono dovuti recare in tribunale per la prima udienza dell'appello del processo milanese “11 marzo”. Devastano le nostre vite, saccheggiano il nostro futuro. Un bacio particolare a Giskarda, Hug e Dani e Vale. Certo che il mio socio ci aggiornerà sulle sue pagine...***

Uh ho un sacco di cose, ma anche poco tempo, andrò con ordine. Infatti il countdown non è veritiero, altro che 49, sono a + 57. Anyway, questo week end ho scoperto “gli eventi” in China, ovvero un'iniziativa pubblicitaria, in un luogo prestabilito, e tutto il suo codazzo di abitudini cinesi. E poi ho scoperto lui, l'uomo di Shanghai dell'anno, il Costantino di Shanghai...:-) (Continua)

[Sarpi - Shanghai +48] Pizi Wenxue (sì) - Propaganda

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 01:43

Please could you stop the noise, I'm trying get some rest
From all the unborn chicken voices in my head
What's this...? (I may be paranoid, but not an android)

In tema di controllo sociale, oltre alla possibilità di chiedere l'identità di una persona, per assicurarsi che ello sia ello, via web, wap e sms, esiste anche tutta la migliore retorica propagandistica. La China è il paese del controllo sociale distribuito: connaturato alla cultura cinese (la curiosità e ahimè la delazione, figlia del clima di sospetto e disgregazione sociale creato dalla Rivoluzione Culturale e non ancora scomparso) e aggravato di tutte le nuove tecnologie (telecamere, ma non solo). 

La grossolana propaganda che ne discende appare piuttosto strana o grezza ai nostri occhi, robe che rimandano a cose che pensavano antiche e non più esistenti, ma è qualcosa di assai presente in China. In pratica la dicotomia, l'illusione che si crea, è un continuo sbalzo tra realtà e fiction. Roba da Calderon de la Barca alla massima potenza. Grazie alla produzione intellettuale proveniente dall'estero, che naviga nei gangli sociali grazie alla pirateria, ma cui è negata una ufficialità nei media nazionali controllati dal Partito, i cinesi possono catapultarsi in un mondo che, ufficialmente, è invece negato, o quando è citato è considerato gravemente deleterio, ancora oggi (spiritual pollution, viene chiamata). Questo fenomeno dà luogo a una schizofrenia comunicativa (e quindi di percezione di ciò che è reale e ciò che non è), e arriverà un corposo contributo su questo: una sorta di fenomenologia dei media e della pirateria per comprendere l'algoritmo comunicativo che crea meccanismi piuttosto bizzarri qui in China.  (Continua)

[Sarpi – Shanghai + 47] On the yún: no, non ora non qui

Rén Men — Inviato da beirut @ 03:39

*** Un saluto, un abbraccio e mille baci a Toni e Sara e a tutti i loro animali... non ci sarò, ma vi penso. E' tempo di ammore...:-) ...e intanto milioni di rose rifluivano sul bagnasciuga e chissà se si può capire, che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire :-***

La mia amica è stata abbastanza male. Gli sbalzi tra pomeriggio e sera sono terribili. In più qui con 39 di febbre ti sparano dritto all'ospedale. Risultato: iniezione, febbre passata, ma si è tagliata capelli e unghie. “Come mai?”, le ho chiesto, eh, mi ha risposto, diciamo che l'igiene...”ok ok ci credo”, che ogni volta cerca di descrivermi i particolari più melmosi...Ma non è solo la febbre a farla stare poco bene. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +46] IntervAllo 2

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 08:52

 

Non potevo non farlo.

Perfino a Shanghai si parla del Grifone.

Intasate le mail dell'ufficio, mi arrivano complimenti perfino da Beijing:

Congratulations! Beers, beers, beers, 2morrow we celebrate!

Mi perdoni chi non ama le parentesi calcistiche e i piacentini collegati....

A breve ne arriverà uno serio così non vi lamentate... 

Per chi non ci crede...provare per credere

 

 

 

  (Continua)

[Sarpi - Shanghai +45] Arrestate quel pischello!

Dazebao — Inviato da beirut @ 14:53

I fatti: quello che vedete affianco è un annuncio apparso la mattina del 4 giugno tra le pubblicità di un quotidiano cinese, Chengdu Evening News. A pagina 14.

C'era scritto: "Salute to the strong mothers of June 4th victims!".

Altre madri, altri massacri senza numeri. Sette senior editor del giornale sono stati licenziati in tronco, pare. Il responsabile della pubblicità è stato arrestato.

Probabilmente la notizia sarà giunta anche in Italia.

 

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +44] intervAllo

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 17:34

Vabbè ragà...serata allucinante, la sento non la sento. Decido di non sentirla, vado in giro, cena, caffè, poi mi infilo in un pub. Ho il cell scarico, audax mi ragguaglia e mi convinco che ho fatto bene.

Ieri non ho dormito, dalle 4 del pomeriggio sono una molla.

Poi il gruppetto che suona dal vivo attacca che When I'm with you baby, I go out of my head And I just can't get enough, I just can't get enough All the things you do to me and everything you said And I just can't get enough, I just can't get enough.


L'Unione pareggia. Scatta la festa.

  (Continua)

[Sarpi - Shanghai +43] Pizi Wenxue (sān) - Riots

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 14:51

Era mattino presto, e mi chiamano alla finestra mi dicono "Beirut ti vogliono ammazzare". Io domando “Chi?”, loro fanno “Cosa?”. Insomma prendo tutto, e come San Giuseppe mi trovo a rotolare per le scale, cercando un'altra China...La prima frase della mattina mi batte nelle orecchie, poi solito giro del sabato, tra negozietti di dvd pirata, librerie, ecc.

Ma allo stesso tempo penso al cinema fatto qualche sera fa per mangiare all'aperto in una bettola nella via delle bettole che offrono barbecue. Abbiamo dovuto aspettare che i pulotti governativi, in borghese, ma anche qui li riconosci subito, anche senza le scarpe lucide da tamarro tipiche dei nostri uominis in borgheses..., se ne andassero per sederci e mangiare all'aperto, con un caldo della madonna. Questo perché altrimenti avremmo potuto incorrere nel reato di occupazione di suolo pubblico. E avremmo dovuto pagare la mazzetta noi e pure i simpatici e cordiali proprietari del ristorante, perché chiudessero un occhio, loro.

Questi atteggiamenti, spesso - non nelle grandi città, almeno a Shanghai (dove non succede quasi mai niente, si fa per dire: sta settimana un tipo ha sequestrato una bambina in un Kentycky Fried Chicken: i poliziotti lo hanno sparato e fine...) - danno vita a riots e incidenti da frustrazione e odio contro l'autorità costituita, laddove, specie nelle campagne, è la fame, le condizioni di vita allucinanti, la corruzione dei ricchi del Partito nelle campagne a scatenare le rivolte quotidiane.

Nel 2006 in Occidente si diceva ci fossero più di 200 scontri ogni giorno in China. Sopra a snistra c'è una statistica trovata su un sito cinese, incredibilmente non bannato, che risale al 2006. Le cifre sono alte, ma stiamo parlando di un continente in pratica... (Continua)

[Sarpi - Shanghai +42] Catch the (Local) Eye

Rén Men — Inviato da beirut @ 14:44

Con un occhio in China e l'altro a Rostock, un po' di foto sparse.

Devo ringraziare due persone: Eugene, my best chinese “bullshitter” friend (thank u “drying” buddy...ahahah) e Rick, che ha fatto le foto e me le ha gentilmente concesse.

Eugene, Rick, xie xie. This is noblog, hey i tell u, u can find a lot of communist here n around...”People mountain people sea” of socialists. Be carefull...ahahah ;-) And remember: im waiting for ur fucking chinese post. And...last crap, just for u: if u try leading on me with ur language, u'll “jeopardize”:-)

Hey leggono il blog, cioè glielo traduco, non proprio tutto, diciamo il senso. E mi hanno promesso un post in chinao, quindi qualche spiegazione gli era dovuta, no? E poi il mischione linguistico fa tanto Rieducational channel... (Continua)

[Sarpi – Shanghai +41] Wei She Ma? (noblogs statistics)

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 08:03


In pratica: ho scoperto da poco la funzione “statistiche” di noblogs. E allora mi sono divertito parecchio ad andare a vedere come viene beccato il mio blog, in giro per il web. Ho concentrato la mia attenzione sui motori di ricerca, google in particolare. Ovvero cosa cercava chi - chissà perché e percome - è giunto sul mio blog? Tralascio i link da altri blog, conosciuti e non, e le ricerche derivanti da immagini, o provenienti dai cazzo di commenti di spam che non ho voglia di togliere, e che si annidano in vecchi post.

Elif Shafak il bastardo di Istanbul” è la ricerca più seria, e ha che fare con le mie “parentele” armene presenti nel blog. Ma parliamo di China. Partendo da Shanghai, le ricerche spaziano tra la volontà di trovare risposte a quesiti piuttosto particolari, come Abitudini cinesi acqua calda rane, bah, e problematiche decisamente più ampie, come Inquinamento Shanghai, Shopping Shanghai.

Si sa, spesso i pensieri di un uomo non sono belli da verificare e allora piano piano l'atmosfera si fa più calda, la città più cosmopolita della China non offre solo curiosità spicce. E allora ecco il succo vero. (Continua)

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