beirut

[In ogni caso nessun rimorso] Info su sabato 17 novembre a Zena

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 10:59

Chi guarda Genova sappia che Genova si vede solo dal mare, dice uno dei cantori xeneixi.

E allora sabato sarà l'occasione migliore, visto che il percorso del corteo sarà piuttosto panoramico.

Per i 25, per un processo assurdo, per dire semplicemente: noi ci siamo, la storia siamo noi.

Un po' di info:

- Per chi arriva in auto: uscire a Genova Ovest. Da lì ogni posteggio è buono. Vi consiglio zona Porto (chiamata, ecc. Così vi accorgerete di una cosa. Dietro una curva scoprirete la maestosità della Lanterna, oltre al maaaaaare) o parcheggi acquario.

- Per chi arriva con i pullman: ci sarà un parcheggio alla foce e pare sarà garantita navetta da De Ferrari alla Foce alla fine del concerto.

- Per chi arriva in stazione, vabbè è facile. Chi non arriva con treni organizzati: scendere a Piazza Principe e all'uscita della stazione scendere a destra, in direzione stazione marittima.

- Per chi vuole la focaccia: pare che i negozi saranno aperti, nonostante una lettera del sindaco inviti al contrario. Vi consiglio la fugassa co-a çiòùla, la piscialandrea (specialità più ponentina). E naturalmente quella classica, tutta pinn-a d’ombrisalli ùmia d’eûio de Dian, pe-i scignuri e pe-i camalli… 

Il Programma:

ore 10.00 P.zza Sarzano
Convegno "Ge 2001-Ge 2007: un altro mondo è possibile"
ore 14.00 Stazione Marittima
Concentramento corteo
ore 20.00 P.zza De Ferrari
Concerto
Il percorso seguirà il seguente itinerario:
Via Gramsci, Piazza Caricamento, C.so Quadrio. C.so Saffi, via Corsica,
Via Bixio, Via Fieschi, Piazza Dante, Piazza De Ferrari

Abbiamo tutti un cuore arido
ed un orecchio al traffico
restiamo volentieri ad aspettare
che la nostra casa stessa riprenda il mare
non ci possiamo sbagliare


[11 marzo] Il coraggio dei giudici

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 13:52

 

Oggi voglio indignarmi da sincero democratico. Evidentemente non c'è coraggio in Italia, specie in alcune categorie, non c'è la cultura del dire “ci siamo sbagliati”, come testimoniano anche i tragici fatti di ieri ad Arezzo (forse bastava dire “un agente ha commesso un tragico errore, ci prendiamo le nostre responsabilità”, anziché tirare fuori orde di ultras in autogrill e precedenti inventati). Sull'11 marzo si sono scritte pagine e pagine.

Perfino il procuratore generale aveva criticato una sentenza senza né capo né coda. Ma nell'Italia delle caste, anche tra i giudici vige la mafiosa regola che “tra di noi non ci si fa screzi”, ed ecco una sentenza che conferma (tranne per tre persone) condanna e reato. Incredibile, se non fossimo in Italia, dove il fascismo, inteso come l'arte di esercitare il potere con la sua arroganza, contro i deboli, ce lo siamo meritato e continuiamo a meritarcelo. E' lo specchio di questa società, violenta nei rapporti umani e completamente assente in quello che dovrebbe contraddistinguere il livello di civiltà dei popoli, la capacità di critica e di riparare agli errori.

Domani arringhe a Genova per processo ai 25, mercoledì Diaz, venerdì richieste di pene per Cosenza, sabato tutti a Genova. Come inizio settimana, poteva andare decisamente meglio.


[Verguenza] La tua vita vale 15 minuti d ritardo

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 12:34

Un morto. Una rissa tra 10 persone in autogrill, tra juventini e laziali. La polizia che spara mentre una decina di ragazzi, presumibilmente, scappano verso le auto. Un ragazzo morto, ucciso quando era in auto. Ucciso da un agente. Come Raciti ucciso da una sportellata. Ma il ragazzo morto non è un poliziotto. Quindi si gioca. La sua vita vale 15 minuti di ritardo, mentre il Viminale conferma la propria ottusità: da oggi mai più trasferte.

 


[Sciopero] Prossimamente

Dazebao — Inviato da beirut @ 14:55

[Genoa] Grifoni Precari

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 11:40

 

Mancavo solo io, mi sa.

Nasce la Nuova Nord.

Que viva Gasperson!

Grifoni Precari.



[Genova, verso il 17 Novembre] Genova teste per teste

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 17:57

Di seguito una ricostruzione di tutte le udienze, (le trascrizioni le leggere sul sito di Supporto Legale) che riassume i punti cardine emersi nel processo, clamorosamente ignorati dai pm nella loro requisitoria. In attesa del 17 novembre, un piccolo e lieve ripasso di quanto si sta discutendo e della posta in palio.

Il processo ai 25 manifestanti è ormai in dirittura d'arrivo. Oltre due secoli per i 25 imputati, la pena richiesta dai pm. Con oltre 300 ore di video e 15 mila fotografie circa, il processo ha sviscerato molto di quelle giornate. Quanto è emerso ha dato la possibilità di precisare come la preparazione di quelle giornate nel luglio 2001 abbia coinvolto i più alti vertici di polizia e carabinieri. Un vertice, quello di Genova, che rimarrà nei libri di storia e di cui molto è conosciuto, tranne gli aspetti più spietatamente politici. Sull'operatività (chi comandava cosa e chi) molti dubbi sono stati risolti, grazie all'identificazione attraverso relazioni di servizio, segnali sui caschi, divise. Manca solo l'ultimo tassello: chi volle che in quelle giornate si creasse un clima di impunità per le forze dell'ordine e di terrore per le strade, in modo che saltassero all'aria accordi, diritti e libertà di manifestare. Le centinaia di testi però, non sembrano essere stati registrati dai pm, tanto che l'accusa ha specificato: «Non mi serve un consulente tecnico e neanche un testimone per apprezzare quello che vedo». Ovvero, un milione e passa di euro spesi per un processo in cui alla fine i pm hanno ribadito le proprie convinzioni, già chiare ancora prima di ascoltare tutte le voci in tribunale. Quella che segue è una carrellata di testimoni del processo ai 25, che si incrocia con i tragici fatti di piazza Alimonda, archiviati e senza un processo. Nonostante i pm abbiano cercato di circoscrivere gli eventi al comportamento dei soli manifestanti, le centinaia di udienze hanno permesso invece di scoprire parecchi lati nascosti di quelle giornate: in modo particolare la preparazione e l'atteggiamento delle forze dell'ordine per le strade di Genova.
Il Tenente e Sun Tzu
«Nei giorni del G8 ero effettivo come tenente nel XII Battaglione Sicilia. Per il G8 si costituì il Ccir, Compagnia di contenimento e intervento risolutivo. Sembra un parolone ma non era altro che una compagnia che usava i nuovi equipaggiamenti per l'ordine pubblico».

 (Continua)

[Genova, verso il 17 Novembre] Luttazzi sul G8

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 11:30

Vale tutto, verso il 17 novembre e comunque bravo Luttazzi.



[Genoa] Cosa vuol dire avere un metro un mezzo di statura

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 11:11

Con sta storia che non scrivo quando vinciamo...Arrivo al match con il Palermo un po' come Matteo Paro Il Faro (grande acquisto, alla faccia dei maniman): non al meglio dopo un sabato influenzale, forse per le notturne per la chiusura di City of Gods...prossimamente :-)

Ci schieriamo come da molto tempo a questa parte: io nella Nord, Hellas nella Sud e Kortatub ai tornelli a colloquiare con gli steward del caso. La Nord è stanca dalla prestazione di Milano (dove abbiamo dato il bianco, ribadisco) e iniziamo un po' in sordina. Il gol beccato dopo 8 minuti non ci scalda troppo: c'è un po' di disillusione. Poi San Leon Del Dribbling la mette due volte e Marassi ritorna bolgia.

Giochiamo bene, cazzo, giochiamo un calcio aperto, arioso e che ha un unico obiettivo: scambi rapidi e tante conclusioni. Alla faccia di chi guarda solo il gol, tatticamente Gasperini è un mago: avesse giocatori di qualità potremmo davvero sognare. Invece a parte un paio di piedi buonissimi, il resto è buono, solo buono, e non spiccheremo il volo quest'anno. Perciò: rapidi verso una salvezza tranquilla e poi fuori le palanche per un paio di innesti di classe.

Ma tatticamente la partita nella partita è sempre artistica e piena di colpi di classe. Bravo Mister, Gasperson! Peccato che ci facciamo di nuovo almeno due gol da soli e rimettiamo in sesto 3 volte una partita che ci lascia solo un fottuto punto. Siamo una squadra di nani e sui calci piazzati andiamo sempre in ansia totale. Saltate cazzo!

Per una volta esco dallo stadio con l'amargura di chi si è stracciato l'anima a dire che abbiamo giocato bene, ma raccogliamo sempre troppo poco. Rimane la soddisfazione di vedere giocare bene i ragazzi con la maglia più bella del mondo e una ricerca frenetica su Google: come raggiungere Reggio Calabria domenica prossima?



[Genoa] Siete ospiti, siete ospiti.

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 10:41

Il divario tecnico e fisico tra Inter e Genoa non si doveva certo scoprire ieri sera. Ci danno più o meno un metro e dieci chili a giocatore. Il risultato rispecchia lo strapotere Inter e la nostra consueta voglia di giocarcela sempre, senza mai spazzare o buttare il pallone ad minchiam, rimanendo ben bene dietro. Dopo 13 anni si torna a San Siro: come non bastasse la forza dei nerazzurri, partecipiamo attivamente, con tre errori clamorosi, a quattro dei gol che becchiamo (per altro dopo aver svegliato Tavano e Del Piero, compartecipiamo anche al risveglio di Suazo...).

Rispetto alle altre partite, inoltre, in solo due giorni il Gaspe non prepara tatticamente la gara e noi giochiamo come avessimo di fronte l'Alzano Virescit. L'Inter ci sguazza e ci infila a ripetizione. Questo lato tecnico. Ma a noi della partita non ce ne frega un cazzo.

Tremila o forse più asseragliati nella Sud: c'è voglia di San Siro e quasi un'ora dopo la partita tenuti dentro lo stadio, si canta ancora (degna di nota la canzoncina: rispettiamo solo i pompieri!). Sul 2-1 il settore trema. Apoteosi a metà primo tempo quando parte il coro verso gli interisti, che testimonia l'esito dell'altra partita, quella sulle gradinate: “Siete ospiti, siete ospiti”.

Gli interisti non rispondono: hanno la bocca troppo piena.


[Milano 11 marzo] Le parole delle difese, le sentenze dei giudici

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 12:29

Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami, diventai procuratore,
per imboccare la strada che dalle panche di una cattedrale
porta alla sacrestia quindi alla cattedra di un tribunale:
giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male.

Hanno ragione gli avvocati degli imputati dell'11 marzo. Se un pm o un giudice scrive, o dice, che gli imputati avevano “in spregio” la vita umana, tutti colgono la frase balzana e ci fanno i titoli dei giornali. Se un avvocato argomenta argutamente e con tanto di ricerche storiografiche e giuridiche un argomento, a meno non si chiami Taormina o Buongiorno, non trova spazio manco nelle “brevi” di un qualsiasi quotidiano nazionale. Ancora di più quando si parla di 11 marzo a Milano.

Oggi a Milano si è svolta la seconda udienza di appello per il processo (e sul termine "processo" si aprono le prime voragini di interrogativi) relativo ai fatti dell'11 marzo a Milano. Partiamo dal primo punto: la sentenza non è piaciuta neanche al sostituto procuratore. Una sentenza raffazzonata, ambigua, basata su un'indagine, del pm Basilone, svogliata, confusa e contraddittoria (basti pensare ai verbali di arresto copiati e incollati, perfino con gli errori). Delle due l'una: o la Procura (e le forze dell'ordine) e i giudici non ne avevano voglia o, come più probabile, sono finiti testa gambe e piedi nel burrone pregiudiziale mediatico creatosi in quei giorni. (Continua)

[Supporto Legale] Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 20:53

LA STORIA SIAMO NOI
Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario.
Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la
revisione della storia che ognuno di noi ha vissuto sulla nostra pelle: coloro che si sono ribellati a una certa visione del mondo sono diventati terroristi; coloro che hanno seminato il panico nelle strade di Genova sono diventati i paladini dell'ordine e della giustizia. (Continua)

[Genova - Milano] Processi e Commissioni

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 08:55

Domani udienza di appello per i fatti dell'11 marzo, mentre a Genova partono le mobilitazioni contro la richiesta di pena (224 anni e mezzo) per i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio.

A margine, nei salotti buoni di Roma, si ritorna a parlare di Commissione di Inchiesta sul G8 e comincia a farsi vivo lo spettro che alcuni avevano già intravisto: che la Commissione anziché chiarire i mandanti politici di quelle giornate, vada a indagare ancora una volta i manifestanti.

Un piccolo esempio di politica italiana: Udc dice: “commissione su chi ha armato i black bloc” (armato?), un certo Li Gotti, Italia dei Valori, dice “non è giusto fare commissione sulle forze dell'ordine”.

Come mai? Li Gotti, guarda il caso, è anche difensore di Francesco Gratteri, uno dei principali imputati del processo Diaz, ex capo dello Sco, ex questore di Bari (dopo essersi ritrovato imputato), con buoni rapporti con El Pasionario Niki Vendola. Oggi Gratteri è capo del Dac (Dipartimento Anti Crimine). Sempre Gratteri, tanto per dire, quando Manganelli venne nominato capo della Polizia era in aria di posto da vice. Pare sia certo il suo ennesimo salto gerarchico e di carriera, quando toccherà a Nicola Cavaliere salire sul gradino più alto della gerarchia ps.


[China] Dai villaggi a Shanghai, parole partigiane per nominare il mondo

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 09:52

La letteratura femminile cinese contemporanea si è solita farla rientrare nella corrente letteraria definita del «nuovo romanzo realista» (xin xieshi xiaoshuo): cinica ironia, crudezza dei fatti e narrativa minimalista, erotismo e intrighi. Li Ang, taiwanese classe 1952, considerata una esponente di spicco del movimento femminista cinese, nel suo La moglie del macellaio, Editrice Pisani, mette a nudo la crudeltà dei rapporti uomo donna specie nei piccoli villaggi, in nome di un binomio, violenza e sesso, che rende il libro duro, crudo, quasi fastidioso nel suo procedere tra un'angheria e l'altra. Un macellaio abusa della moglie, preda delle violenze sessuali del marito e delle dicerie delle solite comari petulanti. La protagonista accetta lo scambio spietato: botte e abusi in cambio di cibo e un tetto. Fino alla soluzione devastante di commettere un omicidio liberatorio, perfino per il lettore. Da uno spunto di cronaca nera reale, La moglie del macellaio descrive molte verità della Cina rurale, ben lontana dai ritmi occidentali delle moderne metropoli. (Continua)

[China] Sulla strada a senso unico del boom economico

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 09:11

Ma Jan ha ricevuto i complimenti anche da Gao Xingjian, cinese vincitore del Nobel nel 2000. La Cina tira, la curiosità aumenta e nella letteratura cinese si cominciano ad indagare periodi storici più recenti, dal post Tien an Men agli effetti più contemporanei dell'apertura economica. Nella poetica di Ma Jan e il suo Noodlemaker (tradotto in Italia con il consueto titolo ridicolo, ovvero Spaghetti Cinesi, Feltrinelli), tante facce della Cina post riforme: uno scrittore professionista, un intellettuale malato di spirito e idee e idealismo perduto, un donatore di sangue, tutto soldi, profitto e realismo, un imprenditore che gestisce una fornace per la cremazione, un padre in preda all'ansia di liberarsi della figlia ritardata, per avere la possibilità di avere finalmente un maschio. Contrasti, contraddizioni: una sorta di ying e yang, etereo e reale, freddo e caldo, convivente nel senso unico tracciato dall'apertura di Deng che si riassume nell'asse portante: chi vive facendo profitto, il venditore di sangue, chi vive scrivendo del profitto, lo scrittore professionista. (Continua)

[Genova] Il g8: chiesti più di due secoli di pena per i 25

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 14:30

I pm genovesi hanno chiesto un totale di 224 anni e mezzo per i manifestanti accusati di devastazione e saccheggio. Pene severe, non esemplari, per l'accusa.

Qui la trascrizia, a breve news e comunicati stampa di Supporto Legale.


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