beirut

14 Dic, 2006

Tre allegri ragazzi curiosi

Old Stuff — Inviato da beirut @ 15:33

217 pagine succose tra cotolette, indagini su Russia, Iran, Iraq e Corea, servizi che ormai definire deviati è poco (quanti Sismi esistevano? Quello di Pollari, quello di Mancini, quello del povero Calipari, altri?), ma soprattutto un dubbio: chi altro è coinvolto? Tronchetti è vittima o scaltro regista? Sarebbe interessante intrecciare le date delle spiate su nomi di aziende e personaggi, con le mosse finanziarie del Tronchetto dell'infelicità. Vedremo: nel frattempo un resoconto dell'ordinanza e qualche passo indietro...che a mettere in fila le cose sembra non abbia interesse nessuno....Tutto questo per fornire una sorta di cronaca a riflessioni che sarebbe opportuno fare sull'obsolescenza delle tecniche del controllo e sui rischi, da tanti paventati, che il controllo produce in prima istanza. Poi ci sarebbe da chiedersi come mai le informazioni costituiscano la ricchezza più importante in questo momento. Quindi parlare di informazione, Comunicazione, media, media sociali, ecc.: al più presto posterò qualcosa. Intanto sui giornali leggerete solo i pruriti e le intercettazioni su culi, tette e scopate in libertà, più o meno lunghe, più o meno lecite, più o meno.

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Tre vecchi amici, tre carriere folgoranti: uno raggiunge i vertici del Sismi, il secondo enormi guadagni fondati su contatti prevalentemente illeciti, il terzo il controllo totale del settore Security di una delle maggiori aziende nazionali. Marco Mancini, Emanuele Cipriani, Giuliano Tavaroli - amici da una vita e raggiunti martedì da un nuovo ordine di arresto emesso dalla procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su Telecom e indagini illegali – sarebbero i vertici dell'associazione che illegalmente era stata in grado di mettere in piedi una banca dati «da fare invidia a un servizio segreto», come aveva scritto il gip Paola Belsito a settembre. Un'ironia involontaria, si parla pur sempre di giudici!

«Ebbene - si legge nella nuova ordinanza emessa dal gip Giuseppe Gennari - oggi si può affermare tranquillamente che l'organizzazione criminale non aveva realmente nulla da invidiare a un servizio segreto per la semplice ragione che disponeva dei servizi di un vero Servizio segreto». Per la procura le indagini dimostrerebbero che l'apporto di Marco Mancini «alla vera e propria struttura organizzata e stabile che dispone di denaro, risorse tecniche e umane» - sarebbe stato duraturo, permanente nel tempo, continuativo e «di ampiezza molto maggiore rispetto a quello che si è potuto finora accertare con riscontro documentale». Il profilo di Mancini – che il gip al termine delle 230 pagine definisce «di una capacità criminale di assoluto spessore» e incontrollabile circa le sue capacità e possibilità di inquinare le prove, da cui le ragioni della reclusione - sarebbe tale da considerarlo non solo promotore dell'associazione, ma anche «l'elemento che più di altri avrebbe permesso un salto di qualità, internazionalizzando il raggio di azione degli arditi investigatori privati».

A confermare i dubbi dei pm circa la partecipazione di un soggetto appartenente ai Servizi segreti nell'attività di indagini illegali, è stato Emanuele Cipriani, in questo momento nei panni del grande accusatore. Il titolare della Polis d'Istinto, agli arresti domiciliari, avrebbe confermato ai pm di avere affidato a Mancini una quarantina di pratiche tra il 2001 e il 2004, sotto un compenso di qualche migliaia di euro che veniva consegnato in contante.

Lo ha fatto a malincuore, Marco Mancini è il padrino della figlia e uno dei suoi migliori amici. Nei primi interrogatori, da indagato, aveva detto di incontrarsi con lui al casello autostradale di Firenze dove erano soliti gustarsi un panino con la cotoletta.

Sarà. La possibilità di passare il Natale in carcere deve averlo intristito ed ecco che tira fuori quel nome, che forse era l'omissis della prima ondata di indagati. Insomma non ci voleva un genio a capire che si trattava di Marco Mancini, ma uno tra Tavaroli e Cipriani prima o poi doveva dirlo. L'ha fatto l'investigatore privato fiorentino, che fin da subito era parso il più collaborativo. Eravamo ai soldi. Resta il fatto che la somma delle fatture emesse dal gruppo Telecom e Pirelli alle società dell'investigatore privato e che riguardano le ricerche indicate da Cipriani come quelle effettuate da Mancini - dai soliti nomi esotici come «Pinolo», «Macumba», «Palomba» - ammonterebbe «alla ragguardevole cifra di oltre 300 mila sterline, tenendo conto che si tratta solo di un campione rispetto al totale delle pratiche affidati a Mancini».

Insomma spiate, soffiate, spie, ma anche soldi e tanti.

Il legale di Mancini, Luigi Panella, ha lamentato al proposito la mancanza di un riscontro alle parole di Cipriani: «non è stata fatta alcuna verifica sul fatto che le notizie di cui parla Cipriani provengano dal Sismi, né tanto meno sul fatto che queste siano vere, al contrario di quanto fatto con il Sisde». Non ha tutti i torti, ma non si capisce se sarebbe meno grave scoprire il confezionamento di bufale da parte del Sismi. Nell'ordinanza è citata anche un dossier, «Fonte Thor», rinvenuto nei dvd sequestrati a Cipriani, in cui sarebbero presenti informazioni su gruppi politici di estrema sinistra in relazione alla posizione di un dipendente della Pirelli di Bollate. E' Marco Bernardini, ex sisde, primo a collaborare con la Procura e per questo non arrestato a settembre, a indicare ai pm la provenienza estremamente riservata della documentazione, poi confermata dallo stesso Sisde. C'è un infedele al Sisde, ringhia il giudice e già le voci su chi potrebbe essere si sprecano. Ci sarà mica qualcuno al Sisde che aveva lavorato in Telecom, o viceversa? Chissà, sembrerebbe proprio di si. In ogni caso i pm sembrano stiano indagando per tirare fuori i nomi di carabinieri, poliziotti, agenti dei servizi, pubblici ufficiali che, pagati dai tre, tiravano fuori le informazioni illegali. Arriveranno ancora parecchi avvisi di garanzie, forse altri arresti.

Al giudice interessa però porre qualche dubbio rispetto al vertice manageriale del gruppetto, ovvero: Tronchetti c'è, ci fa, o è stato preso beatamente per il culo dai furbetti del cellulare (pagando indagini che a Telecom non servivano a una mazza? Vi pare possibile, del resto, che a uno presente in centinaia di consigli di amministrazione, non gli possano interessare tutta una serie di informazioni su sommovimenti finanziari, oppure sapere che il tal dei tali che sta per fare, è un esempio, una scalata all'RCS, che casualmente interessa anche a lui (mtp) stupra nonne e zie oppure ruba in chiesa, oppure dice frasi zozze al suo prete al telefono, oppure chissà becca ed elargisce tangenti? Vi pare strano che chi possiede il Cnag (Centro nazionale autorita' giudiziaria; alcuni dati: dal 2003 al 2004 sono stati spesi 300 milioni di euro per le intercettazioni. Le città più origliate, in ordine di spesa sono Palermo, Reggio Calabri, e fin qua, Genova e poi Roma, Bologna, Firenze, Catanzaro, Napoli, Torino e finalmente Milano) non si faccia mai venire la fregola di capire cosa sta facendo un suo concorrente? Maddai! Direbbe Mughini). Veniamo al dunque: le indagini, i dossier sui dipendenti, concorrenti di Pirelli.

Se in quel caso l'attività investigativa rivestiva un effettivo interesse per la Pirelli, scrive il gip «tale attività rimane parimenti gravemente illecita»: si tratta di uno dei riferimenti presenti nell'ordinanza alla struttura gerarchica dei gruppi industriali per i quali Tavaroli, Cipriani e Mancini, esercitavano le proprie doti di audaci investigatori. «Tavaroli, scrive il gip, appare veramente poco credibile quando dice che nessuno all'interno dell'azienda era a conoscenza dei metodi da lui adottati, né è verosimile che Tavaroli, quanto meno per palesare la sua efficienza e capacità, non abbia mai mostrato ai vertici del gruppo i risultati della sua attività». Non è da escludere, a parere del gip, che Telecom e Pirelli non disdegnassero di procurarsi informazioni di affari, anche se «l'esatto confine tra investigazione ultronea e finalizzata ai soli fini di Tavaroli e compagnia e investigazione coerente con i fini aziendali ma condotta con metodi segreti non è perfettamente delineabile». Al riguardo sono più le domande delle risposte: quale poteva essere ad esempio l'interessamento del gruppo Pirelli Telecom, si chiede Gennari, per la struttura e l'organizzazione dell'organo di sicurezza francese di controspionaggio (dst)? Eppure il pagamento di queste ricerche risulta a nome Telecom- Pirelli. E' infine Cipriani a riferire del progetto One Security, una mega società di sicurezza ideata da Tavaroli, cui avrebbero dovuto partecipare il gruppo Pirelli e IVRI e, a suo parere, «a conoscenza dei vertici dell'azienda».

A conoscenza, e anzi partecipe del piano sarebbe stato anche Claudio Tedesco, personaggio attorno al quale si snodò la vicenda dalla quale partirono indagini in una determinata direzione: nel marzo 2003 a Milano «i pm Fabio Napoleone e Maria Letizia Mannella aprono un’inchiesta sul contratto d’appalto con cui il Comune ha affidato all’istituto di vigilanza Città di Milano la sorveglianza notturna dei parchi del centro. Gli appostamenti della polizia municipale confermano i sospetti: al parco Sempione e nei giardini di piazza Vetra, accanto alla splendida basilica di San Lorenzo, sono effettivamente in servizio meno di metà dei vigilantes dichiarati dall’impresa privata, che invece è remunerata per l’intero con soldi pubblici». Partono le perquisizioni e si scopre che il presidente dell’istituto di vigilanza, Claudio Tedesco, riesce addirittura a conoscere in tempo reale tutte le mosse della procura. Il 31 marzo 2004 il manager della sicurezza viene arrestato e con lui i suoi «collaboratori», una cancelliera e un magistrato insospettabile.

«Il 13 maggio 2004, otto arresti scuotono l’intero gruppo Ivri (Istituti vigilanza riuniti d’Italia), allora numero uno in Italia nel business della sicurezza privata. In carcere finiscono il presidente e comproprietario dell’Ivri, Giampietro Zanè; il suo commercialista Donato Carone; il direttore centrale della sicurezza di Poste italiane, Maurizio Filotto, che dal 2003 rappresenta il Comune di Milano nel board della Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa) ed è anche consulente della Regione Lombardia, consigliere d’amministrazione di Sviluppo sistema Fiera, nonché presidente onorario dell’Associazione carabinieri in congedo; un tenente colonnello dell’Esercito, Francesco Stuffi, in servizio alla direzione generale per gli appalti del ministero della Difesa; un impiegato civile della stessa struttura militare, Maurizio Cirillo; e un dirigente dell’Enav (l’ente di controllo dei voli), Roberto Cosentino».

Tedesco collabora e ottiene gli arresti domiciliari: nel maggio 2005 l'indagine ha un'impennata e dalle intercettazioni emergono nuovi elementi che portano sul banco degli indagati proprio lui Giuliano Tavaroli, ex carabiniere dell'antiterrorismo (con a capo Bonaventura: fu lì, guarda il caso, che conobbe Mancini) negli anni Novanta capo della sicurezza della Pirelli e dopo il 2001 dell’intero gruppo Telecom; insieme a lui finisce nelle grinfie dei pm anche Emanuele Cipriani, titolare della Polis d'istinto (ma che nome è?), massone, domiciliato presso la casa del marito della figlia di Gelli (sic), amico intimo di Tavaroli e di un terzo personaggio, beccato solo in questi giorni, Marco Mancini. Da Cipriani si arriva a giri assurdi di investigazione privata che porta direttamente al Laziogate, spiate su calciatori perché no, a calciopoli e vallettopoli. Ma questa è storia già più recente.




 


Commenti

  1. sarei interessato a conoscere i giri assurdi che portano al laziogate; hai altre informazioni?

    Inviato da segnale — 14 Dic 2006, 19:07

  2. nel marzo del 2006 a seguito delle indagini su Cipriani si scoprono altri investigatori privati un po' audaci, nonché in rapporti particolari con i soliti carabinieri o ex tali e poi passati ai servizi. 16 arresti per spionaggio privato e corruzione di pubblici ufficiali: tra i tom ponzi privati ci sono Pierpaolo Pasqua, titolare della Security Service Investigation (Ssi), e il suo tecnico di fiducia, Gaspare Gallo: sono accusati di aver spiato illegalmente 140 linee telefoniche, poi si scoprira' che addirittura hanno cercato di fregare Marrazzo e Mussolini alle elezioni laziali ed ecco il Laziogate con Storace e compagnia.
    Siamo il paese di santi, marinai e pure investigatori privati o Pio Pompa da strapazzo. Cerca in rete Rocco Martino, ad esempio e vedi cosa esce fuori.
    Che dici?
    Ciao

    Inviato da beirut — 15 Dic 2006, 17:07

  3. senti che odore di sereto istruttorio!!

    Inviato da perpleto — 15 Dic 2006, 20:37

  4. sono cose che si trovano ovunque, basta cercare su google - Proprio come il dipartimento americano! - e metterle in fila.
    :-)
    cmq sarà segreto, caro perpleto...

    Inviato da beirut — 15 Dic 2006, 22:52

  5. mah, se ti senti di dirmi altro saro' lieto di stare a sentire; ma non ti lamentare se prima o poi ti daro' dell' ammiratore o supporter di alessandra bionda tinta labbra rifatta fiorani pseudomussolini.. ;)

    Inviato da roma — 18 Dic 2006, 13:43

  6. cioe'?
    ciao!

    Inviato da beirut — 18 Dic 2006, 16:49

  7. Quello che non sopporto come fa una persona arrestata per laziogate http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/cronaca/ladrisegr3/indagaccame/indagaccame.html
    ancora autorizzata ad esercitare la professione di investigatore privato,parlo del Sig. MARCO VINICIO AMATI titolare della agenzia investigativa
    (http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/cronaca/ladrisegr3/indagaccame/indagaccame.html)se questa è giustizia!

    Inviato da andrea — 08 Lug 2007, 16:48

  8. X Andrea!
    Vedo che sei molto informato per quanto riguarda il Dr. Amati....semplice curiosità o c'è dell' altro?
    Quello che però forse non sai, è che in realtà il Dr. Vinicio non è più autorizzato a svolgere la sua professione, ma come vedi sta ugualmente dietro la sua scrivania!!! Povera Italia!!!

    Inviato da glawari — 20 Mag 2008, 15:55

  9. A proposito di criminali,e per lo piu’ di tipo assassino, ma “in cravatta e white collar”, googlate questo: “ fascista assassino Marco Brotto di Centronazistsim”. Costui negli anni 90 lavorava in Banca Imi. Era uno dei maggiori players di dividend washing in Italia, ossia attivita’ atta a far usufruire di crediti fiscali, il soggetto che prima dello stacco di un dividendo in Borsa, compri e mantenga, "over lo stacco stesso", delle azioni. E’ una operazione che di solito arricchisce tutti e non solo chi di questi crediti fiscali usufruisce, incluso anche qualche politico che in cambio di cio’, non fa’ fare nessuna legge per stoppare il tutto a riguardo ( si bisbiglia di Raffaele Fitto della ex "Maf..orza Italia" ora "Pdml Popolo dei mafiosi in liberta’"). Anyway, e’ operazione legale, quindi non mi soffermo su nulla, a proposito di eventuale moralita’ o amoralita’ di tutto cio’. Esiste dagli anni 70, quindi.... Non e’ legale pero’ che l’operatore che la faccia, ci mangi sopra rubando alla propria banca, che gia’ gli paga fior fior di stipendio, e si faccia pagare in nero, se non in "Nerone" ( parlando qui, infatti, di un operatore filomafioso e nazistissimo), come nel caso di questo assassino fascio lercio Marco Brotto di Centrosim, non per niente da tutti nickata “ Centronazistsim”, di cui vorrei far sapere a chi piu’ possibile. Tantissime infatti ( piu’ di tre milioni di euro) furono le stecche che egli si fece pagare in Svizzera e a Montecarlo a cavallo tra I due millenni ( 1999/2005), per le operazioni sopracitate. Ove egli specialmente si faceva tangentare, era presso il Credit Suisse di Zurigo in Bahnofstrasse, presto in rete ci saran pure le prove di tutto cio’. Passiamo, comunque oltre, ora. Chiunque in Borsa, a Milano, o in qualsiasi altro tipo di lavoro, notoriamente, in Italia, cerca di arrotondare, e quindi, anche qui non mi vorro’ soffermare troppo. Uno direbbe: e allora che vuoi dire con tutto questo? Che i citati piu’ di tre milioni di euro, che questo suin..azista cesso assassino Marco Brotto di CentroPinochettianiassassinisim, ha rubato a Banca Imi, a furia " di arrotondare" presso il citato Credit Suisse di Bahnofstrasse a Zurigo e per cui Imi stessa lo ha cacciato ( solo grazie ai mafiosi nazifasci di Berlusconi, ora, egli e’, difatti, ancora "nel giro", presso la citata Centrosim, di nuovo, non per niente, spesso nickata, "nell’ambiente", Centromafiosinazistisim), li sta’ usando per finanziare spaccio di pastiglie killer di ecstasy, cocaina, e specialmente, organizzazioni di naziskin gia’ citate. Egli, infatti, di giorno fa’ il trader in Borsa ( scadentissimo, perde sempre soldi, ma essendo egli del giro fascio puzzone di Berlusconi, si tappano occhi, naso e lo tengono) con la citata Centropiduistikillersim, e di notte prende spranghe, e previa sniffata di coca ( che pure spaccia, come dicevo) va’ in giro con altri killer come lui per la bergamasca, bresciana e milanese ( abita a meta’ strada, tra queste citta;. infatti, a Treviglio in via Casnida 24, tel 0363.45184) e spranga senza tetto, o chiunque in situazione di estrema fragilita’. Da vero bastardo spietato nazista " forte con gli ultimi, debole coi mafiosi e fasci" tipico Berlusconiano codardo merdone vile. Mi disse un giorno che in passato, ne ammazzo’ pure uno di senza tetto, di notte, strangolandolo. Prima di farlo noto’ che non vi erano telecamere nella zona e cosi’ che la avrebbe fatta franca. Aggiunse che il tutto fu fatto passare come classica morte da congelamento e “ si auto aggiusto’”. Da li mi fece ribrezzo e non gli volli parlare mai piu’. Ma non basta. La mia coscienza mi urla di far sapere di questo killer in circolazione al mondo, onde evitare che qualcun’altro emarginato…Sul blog di Paolo Liguori si nicka come anatas, ossia satana al contrario ( che stra schifo), altrove come Marco B, altrove ancora come Tatuccio, e scrive: "scanniamo quello, ammazziamo quell’altro, spariamo a quell’altro, perche’ son tutti non Berlusconiani e quindi da ammazzare". E’ un killer, un ladro, un nazista, una schifosa mer.accia fascista, una spia ( finge spesso di essere anti Berlusconiano per fottere gli altri bloggers e cercare di infiltrarli; infatti qs pig nazista e’ iscritto agli amici di Beppe Grillo, ma solo per fare da “nemico” di Beppe Grillo stesso; lavora egli infatti per il suin..azista Giuliano Ferrara e suoi neo Pio Pompinari e non di meno per la attuale filofascistissima Cia), un traditore cesso, e il pianeta intero, per quel che mi riguarda, lo dovra’ sapere, affinche’, come dicevo, dopo che egli gia’ ammazzo’ un povero senza fissa dimora ( facile eee, schifoso porco vile Marco Brotto di Centrondranghetasim) due anni fa’, il tutto non si ripeta. L’omerta’ rende questi mafiosi fascisti, quindi maf..ascisti, ancora piu’ cattivi, potenti e prepotenti, l’antomerta’ meno, da qui il mio volerne citare. A presto le prove dei suoi conti all’estero, il tempo che un mio amico svizzero di intelligence privata me li mandi, dopo esserseli fatti passare da qualche suo contatto in Credit Suisse stessa.
    Ps 1 Come dicevo, lavorava, e tutt’ora lavora,, come neo Pio Pompina.o per il suin..azista puzzone ladronelardone Giuliano Giulianazi Ferrara, come prima anche per Giuliano Tavaroli, Emanule Cipriani, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca, Marco Mancini, Roberto “corrotto in maniera” Speciale, Mario Scaramella e iamm bell….Giusto per far capire che puzzone escremento lercio e’: “ ti sorride davanti e ti accoltella da di dietro, specie se sei un senza tetto, fragile o ultimo”, come riportavo. Diarrea codarda e maf..ascista Marco Brotto di Centronazistsim, le tue trame, da adesso in poi, avranno fuoco e fiamme davanti a te, per quel che mi riguardera’.
    Ps 2 Ricicla soldi della Mafia del Brenta, ma anche della Camorra, in proprio, come attraverso una societa’ satellite della Centrofascistsim citata stessa, la Bpi securitied di Londra degli altrettanto fascistissimi Marcello Comolli e David Head, legati a doppio filo con l’ex agente di cambio Carlo Pastorino il cui impero a inizii anni 90 crollo’ proprio dopo che il suo nome fu rintracciato in una lista di enormi riciclatori di danaro mafioso massoni. Era, il tutto pure in internet, sotto “ mafia e massoneria l’elenco della vergogna”: lista messa a disposizione dal’ottimo Mario Guarino, ma poi, il maf…ascista criminalissimo Silvio Berlusconi, ovviamente, fece sparire tutto.

    Inviato da Franco ex Euromob sim — 27 Ago 2008, 19:42


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