beirut

02 Set, 2007

[Sarpi - Shanghai +105] Mediocri viaggiatori soli

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 09:09

È terra
compagni, è terra
terra secca da guardare
buona per camminarci sui ginocchi
e per pregare.

 

E grazie a Ricky per le foto. Che Shanghai ha questi angoli nascosti e ogni volta che ci torno cerco i posti e gli aspetti che mi ricordano di lei.

Farne parte, in parte, mi rende quietamente soddisfatto. Riconoscerne antri sconosciuti mi permette di fingere una sorta di vita comune che, in ogni caso, non si può raggiungere.

Shanghai ha angoli incandescenti dal profilo umano: non sono quelli consueti e decantati.

Sono quelli degli shanghainesi, i posti in cui i locali si sentono padroni e a casa, in una città che sembra tentare di espellerli in nome dei cambiamenti, in una città che sembra non volerli.Rabbia e rassegnazione, orgoglio e fastidio.

Qui Si Ba.

 
Dietro ai grattacieli ci sono vicoli e vicoletti, shikumen e vecchi palazzi con rassegnati e tristi e vecchi e rovinati bowindow (o bovindi, all'italiana), che ricordano le parlate europee e le coste atlantiche della Lusitania.

Eppure la concessione famosa era quella francese.

 

Eppure Shanghai è tutta fottutamente nuova.

 

E poi miliardi di negozietti improvvisati, parrucchieri, cibo ovunque.

L'anima di ogni città la cerco nelle facce e ai lati delle strade.

Shanghai è un regalo da liberare dal suo involucro e dai suoi fiocchetti occidentali e cinesi all'occidentale.

E la sua decadenza ha tanto più fascino quanto sputata in faccia, gridata alle spalle e urlata con dolore.

Eravamo grandi.

Arrivati ad una certa età si sceglie la proprio fine, o almeno si prova, tentando di essere coatti al cuore, per vedere se c'è tempo ancora.

 

 

 Oppure non farsi più trovare. Dietro il fascino così simile alle nostre megalopoli.

 

I cinesi hanno discorsi pieni di aneddoti e di proverbi. La loro cultura affonda in millenni di storie e detti popolari. Sempre meno sono quelli che ricordano le storie delle corti, di imperatori, di cortigiani e servi maligni, di amori impossibili.

Ma un proverbio sembrano ricordarlo tutti: nessun Dragone può mai vincere contro un serpente nella sua tana. Gli shanghainesi hanno fatto propria l'immagine, tanti piccoli serpenti, pronti ad affrontare sto cazzo di Dragone.

 

Ah poi c'è il Bund. Spietato nella sua memoria. Tremendo nel suo concedersi a tutti. E in multicolor, ma da solo.

 

 

E vedo gente e c'è lavoro
e c'è sempre vento in strada
ad aspettare noi che siamo qui a vedere
e a camminare e nel nostro viaggiare
e volere ricordare e toccare e camminare
in questa smania
dimentichiamo posizioni, rotte e nomi
e siamo piccoli, stupiti viaggiatori soli

 

 


Commenti

  1. si' ma c'e' chi a shngh ci fa qualcosa di piu' costruttivo, non come te che fai il turista occidentale per di piu' poeta... :P

    http://it.youtube.com/watch?v=H_NrAqzw1R0

    Inviato da espanz — 05 Set 2007, 12:50


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