[Genova] Alimonda, Tolemaide, Paolo Da Novi
Si
è tanto parlato di Genova in relazione al g8. Si è
parlato di vie, di strade, di piazze. Avrete sentito nominare, o voi
non genovesi, nomi, cognomi, santi, dottori, duchi e re. A Palazzo
Ducale, ad esempio, in Piazza De Ferrari, ex Piazza San Domenico,
stavano i grandi.
Gli
altri, centinaia di migliaia, erano tra le vie i cui nomi
riecheggiano la Genova antica, stipati tra i monti e gli acquitrini
marosi che sigillarono i nomi di tante vie della suburra xeneixe. Via
Del Campo, Via del Canneto, Piazza Campetto, insomma un tempo era
tutta campagna paludosa, con un fiumiciattolo, pare, a separare la
zona dei Banchi (la vecchia Borsa era proprio lì) e il
maaaaare.
Pochi sanno, ad esempio, che a Genova visse per un certo periodo Nietszche, preso tra Zarathustra e il mare di Rapallo e le passeggiate dal centro fino al cimitero di Staglieno. Dove abitò lui, cadde tutto. Cadde, venne tirata giù la sua casa, durante la seconda guerra mondiale. Lo specifico per il mio socio. E altri pochi sanno che Stendhal disse che via Balbi (la via che scende da Principe e che molti di voi avranno fatto scesi dal treno alla ricerca di caruggi, focacce e traglia magrebina) era la via più bella del mondo. Uno studioso di Genova chiarisce: lo diceva perché vi abitava una donzella broccolata senza pietà. E quindi via Balbi trasudava, agli occhi di Stendhal, la bellezza sognata in carne e ossa. Vabbè.
Durante il g8 alcune vie e piazze sono diventate celebri, loro malgrado. Piazza Alimonda ad esempio, il luogo dove Carlo Giuliani venne ucciso. Alimonda era un prete, divenuto cardinale e poi arcivescovo di Torino, nel 1883. Dieci anni prima che un medico inglese creasse il Genoa, il 7 settembre 1893. Il nome era Spensley, del dottore dico. Il simbolo il Grifone, in onore della sconfitta inferta all'aquila prussiana. Più curiosa l'origine di un'altra via divenuta celebre, fino ad allora malcagata, come si dice. Via Tolemaide, capitale della Siria. Nel 2001 teatro di una carica a un corteo autorizzato, con spranghe e mazze ferrate. Poi su a ritroso con i carabinieri a menare la gente, fino in Corso Europa. Via Tolemaide: quando tornò ai Cristiani (i genovesi si lanciarono nelle varie crociate spinti da sentimenti vagamente finti, da un punto di vista cattolico, ma piuttosto lungimiranti, in tema di affari marittimi) i genovesi remesciarono allegramente nel torbido. Nel 1291 Tolemaide venne recuperata dai Saraceni, che, peraltro, passarono a Genova intere giornate di sollazzo, dando fiato ai veneziani che iniziarono a prendere per il culo i genovesi “sangue misti”, frutto delle unioni tra genovesi e saraceni conquistadores. Tolemaide nel 1291 venne conquistata in allegria dai saraceni. Nemmeno all'epoca, per dire, si parlò di devastazione e saccheggio.
Interessante la storia anche di Piazza Paolo da Novi, detta anche, precedentemente, Piazza Galera, perché costruita da ex galeotti. Nel 2001 lì, da Corso Buenos Aires, arrivava lo striscione “Smash”. Il popolo genovese nel 500 e rotti si ribellò ai proprio nobili filo francesi du belin e pose come Doge Paolo da Novi, lavoratore della seta, ma personaggio piuttosto agiato economicamente e con un bel cuore di leone. Fece un bel casino, il buon Paolo Da Novi: ruppe le uova nel paniere ai francesi (per troppo tempo i mangia formaggi ci considerarono una loro provincia meridionale) tentò di conquistare Montecarlo, sconfisse i Fieschi che scorrazzavano nel Levante, finanziò Pisa contro i fiorentini. Cosa inaudita, ma a quel tempo le alleanze andavano e venivano. Rimane il fatto che tra le porte di Genova e le strette vie volavano scudisciate anche dalle finestre. Un bell'andare. A questo punto però qualcosa si mosse, tornando a Paolo Da Novi.
Il re di Francia fece vela tra i monti, incazzato come una biscia. Il popolo di Genova affiancò il Doge nella battaglia, ma i nobili locali preferivano i Sarkozy di allora. Così, prima aiutarono i galletti a fregarci, poi fregarono Paolo da Novi in fuga. Lo rinchiusero a Castelletto per un periodo, dopo il quale pensarono bene di tagliargli la testa, in quella che oggi chiamiamo piazza Matteotti.
Parola del giorno: REMENOU es. e cose remenae spussan: le cose ripetute puzzano.
Ho
saltato il roveto col mio passo da equilibrista.
Piangevo bacche
di sangue, era il rosario dell’ametista,
ridevo di meraviglia,
sgranando gli occhi dell’ametista.
Ho comprato una chitarra alla
fiera della Maddalena

bello!
ma mennnnata arriva da remenou?
:)
abc
Inviato da a — 12 Dic 2007, 11:29
Bello...un po' di cultura non fa mai male ;-)
"e cose remenae spussan" come le promozioni?
Inviato da Carlo — 12 Dic 2007, 12:17
APPLICATION 2.
REMENOU:
CS kapota ma nadherne krivky, nejde ani tak o centralny vyduch s chladenim remenou, ale cely sred kapoty je nadherne vypuknuty ako aj bocne male vyduchy... pochopis ked si ju pozries z blizka a hlavne ked si sadnes za volant... nadherny vyhlad
Inviato da kortatub — 13 Dic 2007, 14:08
I'm agree with you.
Inviato da great — 25 Apr 2008, 13:16
Yes.Thats true.
ariat boots
Inviato da best — 04 Mag 2008, 13:31