beirut

10 Mag, 2008

Accarezzare cuoio a Shanghai

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 08:01

Il campo è sintetico, sotto sabbia nera. Il luogo è l'università di lingue straniere di Shanghai. Nove contro nove. Regola del fuorigioco e conseguenti teatrini, stile Baresi del Milan di Sacchi. Si inizia bene, ci si passa la palla, si rispettano i ruoli. Quando mi pare siano più o meno passati 40 minuti, sento che non ho più benzina, in più ho preso un paio di stecche niente male, su ogni tibia. Insomma sono in apnea, dopo due golletti e un paio di licenze tecniche che hanno sollevato clamore e minuti che comincio a passare in modo immobile, stile guardiano del traffico. Chiedo, “oh quanto manca”. “Un'ora e venti”. “Come un'ora e venti”. “Eh giochiamo due ore”. “...”

Per fortuna al termine della prima ora, i cinesi cominciano a volere fare i Pelè e i Cristiano Ronaldo, rintronati dal football della vecchia Europa e il suo fottuto marketing. Per me però è una buona scusa per salutare, ringraziare, e ci vediamo venerdì prossimo. Prima riesco a farmi tirare allegramente per terra, planare sul campo e appoggiarmi, ovviamente, con la mano dove mi sono beccato i cinque punti cubani. Quanto meno, ho concluso, ottimo intervento quello di Miriam a Cuba, perché la ferita non ha patito troppo, se non per uno sguaro, appena sotto.

Abbiamo vinto, per una volta, tantissimo a tanto, perché nell'ultima ora non ho contato i gol. Poi doccia e massaggio. I cinesi in questi casi, va detto, se la viaggiano. Uno dei miei compagni di squadra mi ha detto “Eh si vede che sei bravo, ma il tempo passa per tutti”. Dall'alto dei suoi vent'anni. Facile eh?

Questo post per dire ai compagni del San Precario C.F.C. che sto rispettando i programmi di allenamento stabiliti con il mister...:-)


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