beirut

11 Mag, 2008

Il brand Tibet diventa realtà

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 04:35

Ci si chiedeva, un po' di giorni fa: l'indignazione - nel mondo occidentale - sui fatti tibetani, da dove nasce? Da una reale partecipazione, o dalla vendita di un altro brand, come si trattasse di spazi pubblicitari spendibili sul pubblico televisivo?  Sul brand Tibet ci sono alcuni post, una discussione con Chen Ying e discussioni sparse per il Web.

In particolare, senza dover essere accusato di filocinesineria, mi chiedevo come mai il Tibet riscuotesse così tanta partecipazione emotiva, pur senza avere dietro una reale conoscenza della storia e delle dinamiche cino tibetane. Mi pareva che il Tibet venisse trattato come un brand, una marca, un immaginario, capace di sviluppare discussione su libertà e diritti umani, in una forma completamente priva di domande e interrogativi.

E guarda caso l'industria dell'abbigliamento italiana, ha provveduto a trasformare il Tibet in un brand spendibile non solo sul mercato politico, ma anche in quello dell'abbigliamento. Ecco il commento di un sito che riporta la notizia e le foto... The clothing of the Italian brand Kappa can be seen at various Chinese stores, especially their line of clothing for different countries in the world.  When Italy won the World Cup in 2006, the blue Italian jackets were popular.  In Milan, a Chinese netizen saw and took photos of a Kappa "Free Tibet" jacket, with the Snow Lion flag in front and a Buddhist figure in the back.  This item could also be found at online store.  The price of the jacket is listed at 150 Euros.

     

 


Commenti

  1. beh diciamocelo pure che potevano anche stilisticamente impegnarsi di piu'

    ma i Lama stanno ancora sul tibet? :))

    Inviato da ajorn — 11 Mag 2008, 19:10


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