[China] Veglie e ricordi
Per
alcuni dei miei amici, i fatti di Tien An Men del 1989 sono davvero semplici da
spiegare, capire e interpretare: un gruppo di leader, mossi dagli indipendentisti di Taiwan
e pagati dagli Usa, hanno gabbato centinaia di fratelli e sorelle
cinesi, portandoli al massacro.
Sarà stato anche un atto violento e tremendo, ma ritengono che la repressione fosse l'unico strumento adatto a garantire l'unità e la sopravvivenza della Cina. Altrimenti, mi hanno detto, avremmo fatto la fine dell'Urss. Punto.
A Wuxi un ragazzo di vent'anni, invece, mi aveva detto: Deng fu terribile. Mao non avrebbe mai mandato i soldati contro il suo popolo.
Nel frattempo, come ogni anno, il 4 giugno, a Hong Kong si è fatta la veglia per ricordare le vittime (un centinaio per i cinesi, migliaia per l'Occidente) del 1989 a Pechino. Quest'anno, per la prima volta, la CCTV ha mostrato le immagini. Fornendo però la sua versione: la veglia sarebbe stata per le vittime del terremoto e la televisione pubblica, pur mostrando le foto, non ha fatto il minimo accenno ai reali motivi della veglia.
Tutto ciò mentre, in tema di politica interna, la situazione sembra volgere ancora una volta al torvo: si parla di movimenti di truppe cinesi verso il Tibet (ma potrebbe essere una cautela in vista del passaggio della fiaccola della sfiga da quelle parti il 18 giugno), mentre alcuni siti riportano di un nuovo attacco terroristico uiguro nello XinJang.

"un gruppo di leader, mossi dagli indipendentisti di Taiwan e pagati dagli Usa, hanno gabbato centinaia di fratelli e sorelle cinesi, portandoli al massacro."
Oh, certo.
Anche convalidando la paranoia tipica delle nomenklature comuniste sopravvissute e ingrassate sulla pelle dei loro popoli (Cina, Corea del Nord, Cuba), ed ipotizzando così che la manifestazione dell'89 fosse stata organizzata da cinesi di Taiwan e agenti della Cia, sono stati questi a premere i grilletti dei fucili imbracciati dai soldati dell'Esercito Popolare ?
Ma certo, i "problemi interni" sono creati a regola d'arte e poi esacerbati dai "nemici esterni" ... come no ... come ieri era colpa di Trotzkij e dei capitalisti occidentali ... solo che anche i cinesi sono diventati un po' capitalisti, e la promiscuità così realizzata con la vecchia ideologia si chiama : nazionalismo.
Hanno deportato loro centinaia di manifestanti ed i soldati che si sono rifiutati di sparare sui CIVILI ?
Questi tuoi "amici" sono dei poveri imbecilli, e sono della stessa pasta (di merda) di coloro che hanno aggredito Grace Wang e i suoi genitori, nello scorso aprile.
Chi ha un'opinione diversa da quella della dittatura è (1) una spia nemica oppure (2) un cretino che si è lasciato "gabbare", questo è quello che in Cina la maggioranza (bovina) pensa della libertà di opinione ?
Temo di sì, ma spero di no, per loro.
E quel patetico "fratelli e sorelle", quasi ad elargire un briciolo di umana compassione, dopo avere ucciso o rinchiuso nei laogai i dissidenti ?
Complimenti per il resto del blog, però dovresti anche scrivere che una mistificazione come quella eseguita dalla vergognosa tv nazionale cinese sulla veglia per le vittime CIVILI di Piazza Tienanmen, in italia non l'avrebbe fatta nemmeno Mediaset.
Bye.
Inviato da Bufalo70 — 14 Giu 2008, 02:33
Ciao,
il fatto di avere riportato la mistificazione mi sembrava già un segnale di una mia, diciamo, scelta di riportare il fatto come negativo. In genere poi preferisco lasciare a chi legge la possibilità di farsi un'idea e di dare, come hai fatto tu, una propria interpretazione.
Quanto agli amici, non credo siano imbecilli: qui la massificazione dei messaggi governativi è letale. Arrivano sms a tutti i cinesi con le versioni dei fatti, i mass media sono tutti proni al governo. Se un cinese decide di guardare all'esterno (media occidentali) spesso nota talmente tante incomprensioni della loro cultura che a quel punto decide che se il loro governo è truffaldino, non lo sono da meno i media e i governi occidentali. Le frasi riportate sono state dette con il poco interesse nei confronti dei fatti e della politica. Non credo sia colpa loro essere portati a non interessarsi di fenomeni curati da altri. Più che un segno di imbecillità, mi pare un segno dei tempi. Tempi che straordinariamente ci accomunano...
ciao a presto
b.
Inviato da b. — 15 Giu 2008, 03:52