beirut

14 Lug, 2008

[Shanghai] Consigli per l'estate

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 07:45

E a te, che cercavi il motivo
di un inganno inespresso dal volto,
lei propose l'inquieto ricordo
fra i resti d'un sogno raccolto.

Mentre al Sofa Bar, grazie ad Alice e al suo invio di cd :-), mi mettono De Andrè quando varco la soglia, commuovendomi...(a Il Pescatore, le ragazze del bar canticchiano il lalalalalala ecc.: prossimo passo: traduzione dei testi di Faber.)

Ecco alcuni consigli per l'estate:

Yu Hua, Brothers, Feltrinelli.

Di Yu Hua, nato ad Hangzhou nel 1960, avevo già scritto e devo dire che non finisce mai di stupirmi. Il mio scrittore preferito in assoluto è Saramago (soprattutto quello di Memoriale del Convento): Yu Hua in Brothers me lo ha ricordato, grazie alla narrazione popolare, a molte voci, in in continuo cambiare visione e narratore, con frasi popolari e uso di parole ricercate e spesso dialettali. La storia di due fratelli, in una cittadina cinese: tra spiate al cesso e la consueta tragedia della rivoluzione culturale, a scuotere rapporti umani e piccoli sogni.

Qiu Xiaolong, Ratti rossi, Marsilio.

Anche di Qiu Xiaolong, nato a Shanghai nel 1953, avevo già parlato. La sua quadrilogia è giunta all'ennesimo atto. L'ispettore Chen si muove tra Hu e Usa, alla ricerca di ratti rossi corrotti, tra saloni, club e giri di denaro. Un viatico niente male per chi vorrà venire a Shanghai, tra consigli culinari e una trama che rispetto al solito appare più vivace. Per di più il protagonista, l'ispettore Chen è anche un letterato, poeta, nonché traduttore del mio poeta preferito, Eliot. Mai come in questo libro proprio Eliot e il suo Prufrock colorano astrattamente la trama e i movimenti del protagonista.

Anchee Min, L'imperatrice Orchidea, Corbaccio.

Anche la Min è di Shanghai. Nel suo primo libro che lessi, Azalea Rossa, ho trovato tre storie di donne, unite da un filo conduttore leggero, sottile e tragico.

La protagonista di quel libro, una ragazza guardia rossa che, dopo una passione omosessuale durante la rivoluzione culturale, troverà nella carriera d'attrice l'occasione di misurarsi con due donne decisamente famose nella storia cinese: Jiang Qing, terza moglie di Mao e Cixi, l'Imperatrice Regnante. Due destini, questi ultimi, accomunati dall'ira dei cinesi nei confronti di due donne finite male e maledette per l'eternità.

Tanto che nei libri di testo cinesi, anche i più recenti, Cixi sarà definita in questo modo: fu una mente ineguagliabile nell'ordire intrighi infernali. Non è un caso quindi, che la scrittrice shanghaiese, espatriata negli Usa, abbia usata la figura di Cixi come centro del suo libro, l'Imperatrice Orchidea. Cixi, concubina dell'imperatore Xian Feng, prima a dargli un erede e imperatrice dopo la morte del marito. Un libro sui costumi antichi, le tradizioni e gli intrighi tipici del potere cinese. Da leggere se si sta in città ad agosto alla ricerca degli intrighi della città proibita.

Per chi avesse mire più sofisticate, consiglio tre libretti niente male: Segreto Tibet di Fosco Maraini, Corbaccio: per questo libro le parole non sono abbastanza, per esprimerne il calore, l'interesse e la grande opera di Maraini; La Cina del Novecento di Samarani (Einaudi) e Storia del Pensiero Cinese di Anne Cheng (Einaudi). Enjoy.

E poi sorpreso dai vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta."
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.


Commenti

  1. grazie!
    avevo proprio bisogno di qualche consiglio fuori dai 'classici' schemi.

    Inviato da jojo — 14 Lug 2008, 13:18


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