[26.11.08] Sparring Partner
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Un
macaco senza storia, dice lei di lui.
Che poi uno dice, che gran cosa essere lì. E certe mattine con il vento che ti spacca le dita e ti confonde i pensieri, non sono per niente convinto che sia una gran cosa. Le foglie calpestano l'asfalto, ma sono rimosse: è disordine. Gli alberi tentano di allungarsi per abbracciare i taxi e le auto e i pensieri all'interno, ma sono rimossi: è disordine. Tanti uomini indaffarati a ordinare, pulire, spazzare, rimuovere, cancelllare. E allora mi piacerebbe che qualcuno di quegli omini si infittisse nelle teste e potesse potarne tutti i pensieri in più, quelli che circondano un viso, dei pantaloni e si attaccano alle maniglie delle case. Vorrei venissero recuperati e messi in fila uno dietro l'altro, così da poterli ammirare e fotografare. E potrei spedirli, senza troppe parole e senza tanti arrivederci. Oggi vorrei che qualcuno mi si avvicinasse dicendomi, lo sa che io ho perduto due figli. E vorrei poter dire, signora lei è una donna piuttosto distratta. Si vive di risposte fulminanti e di spirito della scala. E' quello spirito della frase in ritardo, quella che viene in mente sempre dopo il momento in cui sarebbe dovuta uscire. Quella che, di solito, arriva mentre si scendono le scale, dopo un altro arrivederci. Ma il suo sguardo una veranda, tempo al tempo e lo vedrai, che si addentra nella giungla, no, non incontrarlo mai. E' logorante lo spirito della scala, tanto che i francesi gli hanno dato un nome e una teoria psicologica, chiamata esprit de l'escalier: perché costringe a rincorse e affanni per mille anni. E se la tendenza grandiosa di questo posto ridicolizza l'espressione più semplice e coincisa, non significa che sia giusto. E allora mi sento così: sempre alla ricerca delle parole giuste. Il problema è quando si ha la sensazione di averle trovate. E manca uno scrigno, di qualche legno pregiato, da sotterrare di fronte al mare. E tirarlo fuori quando se ne ha bisogno. E le parole, quando non ne ho, dovrei preferire il silenzio, e lo so. Sono un vecchio sparring partner, e non ho visto mai, una calma più tigrata, più segreta di così, prendi il primo pullman, via, tutto il resto è già poesia. |
