beirut

[Shanghai - Sarpi - Genova] La banalità dell'onestà: la visione della storia e i complotti a senso unico

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 07:32

 
Una breve distrazione dalla Cina. Ieri sera è andato in onda su Rai Tre il documentario di Lucarelli (lo scrittore, non il centravanti) sul G8 di Genova. Io e il mio socio (e un terzo via telefono) abbiamo smadonnato, inveito, la televisione stava per finire nel cortiletto del palazzo. Poi stamattina al bar, un paio di persone con cui solitamente al lunedì si chiacchiera di calcio e calcio, hanno puntato la discussione dei “10 minuti di colazione” sulla trasmissione di Lucarelli. Paura eh?

Insomma alla fine io ho ascoltato e loro mi hanno esaltato il Lucarelli, dicendo che per la prima volta era stato chiaramente mostrato come la polizia e i carabinieri avessero solo menato a Genova. Io annuivo. Poi hanno proseguito, “al black bloc gli hanno lasciato fare tutto e hanno menato gli altri”. E rieccoci allora. Il messaggio è sempre quello.

Rimane dunque, dalla trasmissione di Lucarelli, qualcosa che tutto sommato tutti avevano già digerito e sputato fuori a ripetizione: è colpa del black bloc. Come direbbe Lucarelli, mettiamolo un attimo da parte, ci torneremo. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +106] Interv_a_llo: primo biscottino

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 02:34

Mentre in China impazza la moon cake, dolcetto tipico che celebra la festa di Mid Autumn, in concomitanza con le celebrazioni della gloriosa giornata del 1 ottobre 1949, anziché cannolini e arancini, ci portiamo via da Catania un piccolo - ma buono - biscottino. Ventidue candeline si dividono la posta in palio, come diceva il buon (e genoano) Ameri tempo fa ai microfoni di Tutto il Calcio.

Noi facciamo anche un golletto ma dopo sette mesi di inattività il Massimino non poteva forse essere espugnato al suo nuovo esordio. C'è da chiedersi se il Comune di Catania abbia utilizzato in questi mesi il terreno di gioco come pascolo per bestie feroci, viste le sue terribili condizioni. Niente di clamoroso al Cibali, dunque, che nel frattempo è stato chiamato Massimino, in onore del presidentissimo catanese dei tempi di Pedrino e Luvanor, quando i presidenti erano Lugaresi, Rozzi, Anconetani. No al calcio moderno. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +105] Mediocri viaggiatori soli

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 09:09

È terra
compagni, è terra
terra secca da guardare
buona per camminarci sui ginocchi
e per pregare.

 

E grazie a Ricky per le foto. Che Shanghai ha questi angoli nascosti e ogni volta che ci torno cerco i posti e gli aspetti che mi ricordano di lei.

Farne parte, in parte, mi rende quietamente soddisfatto. Riconoscerne antri sconosciuti mi permette di fingere una sorta di vita comune che, in ogni caso, non si può raggiungere.

Shanghai ha angoli incandescenti dal profilo umano: non sono quelli consueti e decantati.

Sono quelli degli shanghainesi, i posti in cui i locali si sentono padroni e a casa, in una città che sembra tentare di espellerli in nome dei cambiamenti, in una città che sembra non volerli. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +104] Il campione e la bambina

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 09:38

 
La Cina festeggia l'oro di Liu Xian ai mondiali di Osaka e manda in orbita Zhang Humin, maratoneta di 8 anni

Giulio Abbadie (sempre lui!)

Liu Xian è nato nella cosmopolita Shanghai nel 1983, Zhang Humin ha 8 anni ed è nata nella provincia più meridionale della Cina. Lui sarà obbligato a vincere a Pechino, nel 2008, lei dovrà aspettare almeno il 2016. Lui è considerato «il marito ideale» dalle cinesi, lei potrebbe diventare «la figlia dei sogni» di ogni famiglia. Lui è un campione con un palmares mica male (oro alle Olimpiadi di Atene 2004, argento ai Mondiali di Helsinki 2005, bronzo ai Mondiali di Parigi 2003), lei una bambina che ha compiuto un'impresa straordinaria, ma controversa. Entrambi questo agosto hanno disegnato la cartolina che preannuncia le prossime Olimpiadi a Pechino: Liu Xian ha vinto ieri la gara dei 110 metri a ostacoli ai mondiali di Osaka ed è l'idolo di un intero paese, nonché di Zhang Huimin, che domenica scorsa ha concluso a Pechino una maratona di 3558 chilometri, percorsi in 55 giorni. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 102] Maiali a rotelle e Codini Magici ((3))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 05:55

 

Fermare il treno
nessuno qui sa come si fa
le campagne fuggono dritte
sta aumentando la velocità
controllore controllore
cosa devo fare
metti che uno sente odore
della sua città
per esempio è in quel posto
che ho perduto la serenità.

La stazione di Wuxi ci risucchia in una afosa domenica mattina. Scopriamo che il primo treno per Shanghai è alle 6 del pomeriggio. Troppo in là: per scoprirlo facciamo mezz'ora di coda, ci saranno 20 biglietterie aperte. Nelle stazioni ci si rende conto di quanto siano i cinesi: frotte di persone, una fiumana indaffarata a portare borse, capire dove andare, parlare, chiedere, fumare, urlare. Allora ci ci sposta poco più in là, alla fermata dei bus.   (Continua)

[Sarpi - Shanghai +101] Il Poliziotto Cinese Virtuale: Eccolo.

Dazebao — Inviato da beirut @ 05:43

«È nostro dovere spazzare via le informazioni che sono dannose per il pubblico e nocive per l'ordine sociale», sostiene Zhao Hongzhi, vicedirettore dell'ufficio per il controllo di Internet della polizia di Beijing. Tra i siti da censurare, Zhao indica «quelli che incitano alla secessione, promuovono la superstizione, il gioco d'azzardo e la frode» oltre a quelli pornografici.

L'iniziativa partirà dal primo settembre e ovviamente farò in modo di catturare l'apparire dei due baldi poliziottini sul mio schermo. In generale la trovata del Governo cinese non sorprende: la censura dell'Internet nel Celeste Impero non è una novità, né costituisce una novità il fatto che, con la scusa di censurare contenuti ritenuti sconci, si voglia in realtà colpire ogni genere di contenuto ritenuto dissidente. Casualmente l'accelerata censoria cinese avviene (dopo il divieto di nickname per i blog) proprio nel momento in cui si avvicina il Congresso del partito, il diciassettesimo, a metà ottobre e proprio a un anno dalle Olimpiadi. Nulla deve fuoriuscire.

La parte più sorprendente è, credo, in generale, la tecnica di controllo dei cinesi. Il Governo sovrasta ogni forma di comunicazione, ma si tratta di un controllo innanzitutto diffuso e in secondo luogo, potremmo definirlo, dal basso. Ovvero - al contrario di quanto scritto da giornalisti che amano scrivere di China con il loro culone schiacciato su una comoda sedia a Milano, perché loro sono compagni e hanno succhiato Mao e stalinismo fin da tempi immemori, salvo rifilare cocktail di agenzie e non capire evidentemente neanche tanto bene l'inglese - si basa esclusivamente su fenomeni che, senza usare termini aulici, si possono tranquillamente bollare come delatori. Sempre per quei giornalisti: almeno le agenzie leggetele bene, visto che perfino l'ansa si è accorta che cliccando sulle icone gli utenti si metteranno in contatto con il sito web del centro di sorveglianza di Internet a cui potranno riferire di attività illegali o dannose, e lo scrivo che oggi il mio oroscopo mi consiglia di mandare messaggi chiari...

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +99] A Pechino il nickname è fedele alla linea

Dazebao — Inviato da beirut @ 03:57

Internet censurata In vista del congresso del partito e delle olimpiadi, la Cina vieta l'uso di nomi diversi da quelli ufficiali. In nome degli affari Microsoft e Yahoo! accettano le limitazioni

Giulio Abbadie (:)

Wang Xiaofeng non avrà problemi. Considerato dal «Times» uno dei 15 più influenti opinion leader mondiali nel 2006, potrà continuare senza alcun problema le attività del suo famoso blog (12mila visite al giorno), parlando di cultura, arte, entertainment e oscillando tra i suoi personaggi preferiti, Bart Simpson e Borat. Nel suo blog, infatti, pubblica i propri post con nome e cognome, senza ricorrere a nickname: una pratica gradita dal governo cinese che ha spinto affinché, alcuni giorni fa, la Internet Society of China (Isc), chiedesse a tutti i provider di sottoscrivere un codice di comportamento che invita tutti i blogger a postare con nome e cognome. Basta nickname, solo blog ufficiali con notizie ponderate e soprattutto con la possibilità di risalire facilmente all'autore. Non tanto on line, quanto fuori dallo schermo in caso di messaggi poco graditi. Tutti i provider, compresi Microsoft e Yahoo, non nuovi a concedere immediati sì ai diktat del partito, hanno accettato. I colossi si giustificano dicendo che in Cina bisogna accettare le regole cinesi. La verità è che il mercato Internet cinese è in espansione e non può essere mollato. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +97] Wuxi Wuxi ((2))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 03:11

Io l'ho visto: era piccolo, non sembrava neanche rosa, sembrava bianco. La strada era deserta, c'era una luna abbastanza luminosa e al solito non c'erano stelle. L'aspetto surreale era che un lieve vento muoveva tutte le cartacce lasciate per terra da tutti gli zozzoni che precedentemente avevano mangiato sui marciapiedi, come si usa qui a Wuxi. Ma non c'era nessuno. Solo un taxi è passato sfrecciando e lui quasi si è nascosto, proprio lì, nei pressi del negozio “All Day”. Annusava qualcosa, forse qualche avanzo o forse leccava qualche cartaccia o odorava i mille mozziconi di sigaretta per terra. Poi a un certo punto, come se mi avesse visto, ha preso veloce la strada sulla destra, quella che porta verso la stazione. Io ho inciampato, stanno facendo troppi lavori a Wuxi e l'ho perso di vista. Mi sono appoggiata al muro ero anche un po' ubriaca. Mi sono accesa una sigaretta e li ho visti. Erano tre: due poliziotti e un uomo in pantaloncini corti, sigaretta in bocca e una maglia da basket, rossa. Correvano e urlavano. L'uomo con la sigaretta parlava da contadino, si muoveva da contadino, si vedeva chiaramente che non era uno di qui. Parlava ai poliziotti con timore, anche in una situazione in cui avrebbe dovuto dare lui gli ordini.

Ok ok, la interrompe, Ly, taglia corto! Long story short. L'hanno trovato sto cazzo di maiale? (Continua)

[Sarpi - Shanghai +95] Interv_a_llo: prima pettinaturA

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 16:48

Dopo 12 anni guardo la classifica di A e ci trovo il Genoa. Siamo già belli bassi, ma non è una novità. Nel 1983 ero nella Nord. Zico a una certo punto fece una finta a Ruspa Testoni. Io e gli altri nella Nord, ancora prima di Ruspa, eravamo tutti per terra da una parte. Zico dall'altra era entrato in area e aveva appoggiato in rete. Era finita 0 a 5.

Oggi, o ieri, che sto perdendo il senso dei giorni, è finita 0 a 3, contro una squadra che se non ci fossero i ciclisti sarebbe l'unica peggio di loro. Il divario era talmente tanto che nessuna delle due squadre sembrava pensare potesse finire in maniera diversa. Non sono le nostre partite queste. Non sono le nostre partite queste. E' il mantra.

Ora già lo so: partiranno i mugugni e si chiederà al Gaspe di rinunciare ai tre attaccanti. Mavaffanculo! (Continua)

[Sarpi - Shanghai +93] Alla ricerca dell'Olympic pig ((1))

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 05:50

A parte che stamattina ho avuto l'incontro stile mezzogiorno di fuoco con la tipa che “gestisce” i bagni dell'ufficio. Ci siamo guardati, mi ha riconosciuto e mi ha fatto segno alla testa, toccandosi i capelli, ohhhh ti sono cresciuti e poi mi ha fatto un grande Ni hao aggiungendo qualcosa stile, sarai mica di nuovo qui con i tuoi cazzo di saponi? Io l'ho rassicurata con lo sguardo e avrei voluto farle i complimenti per la novella designazione a Model Unit. Per i tre nuovi cessi, eccetera. Tranquilla ho rinunciato al sapone, compagna, le ho detto con lo sguardo. Ma non è di questo che voglio parlare.

La propaganda borghese, infatti, si serve di ogni mezzo e allora ho deciso, insieme al prode Ly, di fare chiarezza una volta per tutte. Ci aiuteranno, forse, alcuni compagni di viaggio, affinché il mistero non sia più tale. Abbiamo poco tempo, una decina di giorni, perché poi i maiali saranno trasferiti e insomma sarà molto difficile trovarli. Più di adesso. E poi io torno in Italia.

Stiamo parlando dei “maiali olimpici”. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 91] la valigia del cinese

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 07:35

Eccomi qua. Sono venuto a vedere lo strano effetto che fa, la mia faccia nei vostri occhi. Ancora a Shanghai. E' una sensazione strana quella di essere in un posto così distante da casa e riconoscere le facce, i luoghi, gli anfratti, gli odori, come quando si torna nella propria città dopo una vacanza. Come la ragazzetta che all'entrata nel bar urla che è arrivato “single expresso” o la sciura del negozietto che se la ride quando mi vede entrare a comprare la solita merda acquatica al limone, gassata, così tanto Nelsen Piatti. Poi al bar mi hanno dato il solito numerino, il 4 che in China porta malissimo. L'8 invece è figo. Infatti le Olimpiadi cominceranno l'8 agosto, alle 8 e 08 precise, 08.08 del 08.08.2008.

Io allora ho esclamato eh vaffanculo sono qui da un'ora e già mi date il numero sfigato, voglio l'8! Si sono messe a ridere. Eh gli ho fatto ora me lo cambiate! Hanno riso di nuovo. E mica me l'hanno cambiato. (Continua)

[Sarpi - Shanghai + 91] Dove eravamo rimasti

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 07:41

Qua:

Allora allora. Io partirei dal cesuo che ha costituito una sorta di metronomo dei pensieri.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/29/sharpi-shanghai-8-quando-il-cesuo-pubblico

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/25/sarpi-shanghai-33-rapido-ritorno-al-cesuo

Poi direi i soldi, la pressione, l'ansia. In una società così insicura da un punto di vista del futuro, i soldi sono l'unica cosa che muove vite, persone istinti e spesso grossi peli sullo stomaco. Con tanta buona pace di chi cerca anima e romanticismo o "allegrezza": in China non esiste. In China si può essere spietati. Niente è più armonioso di un percorso di carte false e assi nelle maniche. La cultura risiede nel bagaglio di un'auto senza guida. La macchina guidata è quella da sfoggiare. Non quella dei propri sogni autentici.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/30/sarpi-shanghai-10-sto-bene-stock-male

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/03/sarpi-shanghai-13-mayday-maoday-buyday

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/08/sarpi-shanghai-17-greyshanghai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/01/sarpi-shanghai-38-hard-work

 

Dopo la S di soldi ecco la S di Shanghai. Cose, occhiate di vite, danni al sole.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/04/28/sarpi-shanghai-8-taxi-fighter

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/08/sarpi-shanghai-18-mastica-e-sputa

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/11/sarpi-shanghai-21-hypno-l-o-sh

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/12/sarpi-shanghai-22-filez

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/14/sarpi-shanghai-24-office-break

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/26/sarpi-shanghai-34-incontri

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/29/sarpi-shanghai-36-idioteque-moto-assembramenti-e-notti-bianche.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/31/sarpi-shanghai-37-che-ora-fai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/07/sarpi-shanghai-42-catch-the-local-eye

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/22/sarpi-shanghai-52-ni-shi-dian-ni-shi-guang

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/23/sarpi-shanghai-54-shu

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/25/sarpi-shanghai-65-cognitario-s-corner

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/26/sarpi-shanghai-66-ignoranza-s-corner


E Beijing:

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/18/sarpi-beijing-27-risaie-express

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/19/sarpi-beijing-28-rep-etra

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/21/sarpi-beijing-29-hot-s_pot

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/22/sarpi-shanghai-beijing-30-flash-back

Altra S, sesso...ahaha. Diciamo rapporti problematici tra uomini e donne, così che sembra una specie di rassegna o colonna su D o Novella qualcosa. Diciamo quell'area di rapporti sociali in cui la freddezza o meno di un popolo viene fuori. Al solito, per chi ama le contraddizioni.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/05/sarpi-shanghai-14-when-xing-qi-li-comes

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/07/sarpi-shanghai-16-sex-and-the-chinas

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/10/sarpi-shanghai-20-x-man-and-china-girl

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/13/sarpi-shanghai-47-on-the-y-n-no-non-ora-non-qui

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/17/sarpi-shanghai-49-il-costantino-di-shanghai

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/19/sarpi-shanghai-50-k_night

 

La Politica, la Propaganda, il Grande Firewall e annessi e connessi.

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/04/sarpi-shanghai-13-noodles-monologue

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/09/sarpi-shanghai-19-scartato-il-gusto-del-ritrovamento

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/13/sarpi-shanghai-23-champagne-molotov

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/16/sarpi-shanghai-26-pizi-wenxue-y

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/21/sarpi-shanghai-30-mercati-1

http://beirut.noblogs.org/post/2007/05/23/sarpi-shanghai-32-pizi-wenxue-r-chinglish

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/03/sarpi-shanghai-39-morte-di-un-leader

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/09/sarpi-shanghai-43-pizi-wenxue-s-n-riots

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/11/sarpi-shanghai-45-arrestate-quel-pischello

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/14/sarpi-shanghai-48-pizi-wenxue-s-propaganda

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/21/sarpi-shanghai-51-pirateria-e-media-in-zh-ng-gu-intro

http://beirut.noblogs.org/post/2007/06/23/sarpi-shanghai-53-pirateria-e-media-in-zh-ng-gu-prima-parte

 


Da Spagna a Raciti verso l'ultimo stadio

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 05:04

«Nessuno petarda, nessuno fumogena, nessuno coltella, nessuno bandiera. Nessuno allo stadio», cantavano Elio e le Storie Tese nel 1994. L'ironia potrebbe finire qui. Dal 1995 al 2007 sono passati 12 anni, vari decreti legge anti violenza, molti soldi, miliardi di parole, ogni volta uguali. Da «Spagna» all'ispettore Raciti, il tempo ha anche constatato la sconfitta di idee da parte del mondo ultras e la vittoria del calcio moderno. Come tra due guerre, gli equilibri sono cambiati, la socialità si è involuta, il «territorio stadio» sarà in ordine e disciplinato. Non è cambiato niente, è cambiato tutto. (Continua)

[29 luglio 1900] Nella casa del ladro

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 10:20

***Ieri è morto Giovanni Pesce, medaglia d'oro ed eroe della Resistenza. Sempre meno chi ricorda. 

Amore ancora scorre l'odio nelle vene e il sangue ogni giorno torna nella terra, lungo la strada per l'inferno ognuno col suo proprio dio, con il suo odio e la sua guerra, ti guardi indietro e casa tua e polvere nel vento, le bambole spezzate tra le auto bruciate non sorridono più. Per la strada che non ha ritorno, due fili due condanne la vita salta via. ***

E un giorno dopo l'altro arriva il 29 Luglio. Tra mostri dell'estate, 900 e Uno, incontri, rincorse, riagguantamenti in corsa, da fermo, ovunque. In attesa del nuovo viaggio in China un tuffo nell'Europa, nell'Italia. Del 1900. A la prochaine.

Così entro di nascosto come un ladro nella casa del ladro
Mi guardo intorno nella casa del ladro: è tutto rubato
Pure l'aria che adesso respiro con il fiato corto
è frutto di un furto.

Quando un ladro trova un ladro dentro casa non è mica contento
E difatti quel ladro mi vede e mi dice: "stai attento"
Lui mi dice: "guardami bene, io non sono ladro soltanto.
Io sono il padrone." (Continua)

[Sgombero] Volturno 33: sgombero

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 07:34

Ed eccoci alle info di servizio della Milano d'estate.

Sgombero in corso al V33, in via Volturno, 33, quartiere Isola.

La Pula ha bloccato i due lati la strada. In pochi dentro. Situazione tranquilla. Ci si sta radunando fuori.

Accorrete.

Oppure...que corra la voz...

Seguiranno info.

 

A tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade

eravamo gli ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile

perché avevamo un cannone nel cortile

 

 


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