beirut

30 Set, 2008

[Genova] DeriveApprodiPaludi

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 17:03

Guarda la punta delle mie scarpe
quello che faccio non è la spia
né informatore né polizia
che il mio mestiere non è
di sicuro non è.

Argh. Che palle, che uno vorrebbe anche andare avanti, mica vivere perennemente con uno specchietto retrovisore incosciente a segnalare ombre e di nuovo ombre. Invece. Di nuovo Genova e del resto lo sapevamo. I processi, ma prima di tutto quanto quelle giornate hanno significato per molt* di noi, fanno si che l'argomento venga spesso fuori in dibattiti più o meno pubblici, in ricordi, in notti di birra, incubi e sogni. Ora questa è la premessa: la casa editrice DeriveApprodi ha pubblicato un libro, Bolzaneto la mattanza della democrazia, scritto da Calandri di Repubblica, con tanto di prefazione di D'Avanzo. Calandri è un bravo cristo e credo anche un bravo giornalista, ma purtroppo è caduto in una pozzanghera bella putrida, in una latrina che hai voglia la quarta rivoluzione dei cessi a Pechino. E' cascato, ma forse non solo per responsabilità sua.

Insomma nel libro, che prende atti pubblici e come tali già ampiamente conosciuti, ma ottimi nella loro funzione di comunicare a un pubblico vasto le infamie compiute in quei giorni, la parte clou non è un testo, una riflessione, una novità bensì le pagine in cui sono pubblicate le foto segnaletiche delle vittime di Bolzaneto. (riprese, of course, pure da Alias, senza chiedere una fava a nessuno sulla necessità o meno di ripubblicarle...)

Male per la privacy (seppure gli atti siano pubblici ormai), ma male anche per il poco, pochissimo, anzi nullo, coraggio dimostrato da una casa editrice che proprio neutrale non è, o non dovrebbe essere. Ad esempio (posto che sarei contrario ad entrambe le scelte, perché c'è già abbastanza merda nel solo ricordare come andarono i fatti): perché le foto delle vittime e non quelle dei poliziotti condannati? Perché non provare a usare un libro per, semplicemente, ricapitolare quanto successo? Non è abbastanza grave? Serviva anche del sangue da appiccicare alle pagine per essere più pulp? Senza starla a menare con l'utilità che può avere pubblicare delle foto segnaletiche sotto il profilo dell'informazione. Ovvero, nessuna. Infine mi chiedo: cosa avrebbe detto, pensato o fatto un autonomo vent'anni fa se un "compagno" con una casa editrice "compagna" avesse pubblicato le foto segnaletiche di altri compagni?

Di seguito il comunicato di Supporto Legale.

*questo libro non s'aveva da fare*

E' stato pubblicato da Derive Approdi "Bolzaneto, la mattanza della democrazia" a cura di Massimo Calandri. Ovviamente a nostro avviso è un bene che si parli di Bolzaneto e di coloro che vi sono stati torturati dopo essere stati arrestati (tra questi anche i 93 provenienti dalla mattanza della scuola Diaz). E' invece un male che in questo libro si violi totalmente la privacy di queste persone pubblicando le loro foto segnaletiche e tutti i loro dati personali. Sorprende e ferisce che a farlo, con la stessa leggerezza con cui lo farebbe Il Resto del Carlino, sia proprio una casa editrice "di parte" come DeriveApprodi. E ci stupiscono le risposte superficiali che ci hanno dato le persone coinvolte. La privacy delle persone non è argomento da affrontare con leggerezza. Da parte nostra c'è la richiesta di non dare spazio con presentazioni o altro a questo libro a meno che non ne esca una versione priva delle foto e dei dati personali delle parti lese. Al limite potremmo approvare la pubblicazione delle schede degli agenti colpevoli delle torture così se uno se li ritrova davanti quando va a rifare il passaporto, sa con chi ha a che fare. Ma dubitiamo che DeriveApprodi trovi ora il coraggio che non ha avuto ieri con la prima edizione. L'invito invece che vogliamo fare a tutti è quello di cominciare seriamente a ragionare insieme sui meccanismi di tutela delle persone coinvolte, in questi ed altri processi, e sulla pluricitata privacy. L'augurio è che DeriveApprodi voglia togliere nella prossima edizione tutti i riferimenti personali che non sono solo invadenti, ma soprattutto inutili.

I processi a Genova non sono finiti. Se nemmeno le persone "vicine" hanno la dovuta e scontata minima sensibilità la nostra preoccupazione non può che essere ai massimi livelli.


Commenti

  1. Sono d'accordo, solo non capisco perchè abbiano dato al libro un titolo così: "Derive e approdi"

    Inviato da audax — 06 Ott 2008, 09:50

  2. uhahahaha audax le tue citazioni sono decisamente per adepti...:-D

    b.

    Inviato da b. — 06 Ott 2008, 11:37


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