beirut

14 Nov, 2008

[Sentenza Diaz] Intercettazioni e amnistie

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 16:28

Prima che la mente si schiarisca, di seguito alcune chicche tratte da intercettazioni dei poliziotti a margine del processo Diaz e il comunicato di SupportoLegale dopo la sentenza di ieri.

[Intercettazione di Colucci, ex questore di Genova ai tempi del g8, poi indagato per falsa testimonianza al processo Diaz. L'ex questore dopo la deposizione si bulla della sua abilità nell'inventarsi la nuova versione] «Se il capo (De Gennaro ndr) vuole maggiori ragguagli, gli ho detto... se vuole sapere qualcosa io sono qua, che devo fare, vengo a Roma?. Poi stamattina m'ha chiamato il capo. Dice li hai, li hai maltrattati (i magistrati dell'accusa, ndr) una cosa del genere, li hai., li hai... gli hai fatto la..., come ha detto, li hai... e no sbranati, li hai... va be insomma, una frase ha detto. In senso positivo, chiaramente. Che era contento eccetera. Ho saputo da Ferri che anche Caldarozzi e Gratteri sono stati contenti, diciamo, di questa... Luperi è rimasto contento. D'altra parte è uno scenario nuovo si è aperto per colpa mia diciamo».

[intercettazione tra Gratteri, oggi capo dell'anticrimine e Colucci, dopo la stramba deposizione di Colucci, dopo la quale finì indagato per falsa testimonianza] «E' che volevamo farti un saluto con Gilberto (Caldarozzi, all'epoca vicecapo dello Sco, indagato ndr). Quando si dicono le cose e si dicono come giustamente e correttamente le hai dette tu allora è doveroso, diciamo, da parte nostra insomma rendere omaggio, come posso dire, alle persone per bene.[...] Ti siamo... vicini e riconoscenti...» Colucci ringrazia e aggiunge: «Lui (il pm ndr) secondo me c'ha preso uno schiaffone da Manganelli (attuale capo della polizia, ndr). Ce n'ha preso un altro da me». E Gratteri soddisfatto: «Ma diciamo anche due».

[Intercettazione tra Serra, ex prefetto di Roma e Colucci] «Hai salvato quel maiale schifoso, dice che De Gennaro ti ha ringraziato»

[Intercettazione di Colucci] «Io ho scoperto una cosa [...] che i processi non si vincono o si perdono in tribunale, ma si vincono e si perdono fuori dal tribunale...»

 

[Comunicato SupportoLegale] AMNISTIA PER LA POLIZIA

Giovedì 13 novembre 2008 si è concluso l'ultimo dei tre grandi processi di primo grado per gli eventi legati alle proteste contro il G8 del luglio 2001 a Genova. Il processo a 29 funzionari di polizia per l'irruzione alla scuola Diaz che terminò con 93 persone arrestate illegalmente e 61 di queste ferite gravemente si è concluso con una sentenza esemplare: sedici assoluzioni e tredici condanne.
Il tribunale ha deciso di condannare solo gli operativi e di assolvere a pieno titolo chi ha pianificato un'operazione vendicativa e meschina. Di assolvere le menti che per giustificare una carneficina hanno deciso di piazzare due bombe molotov recuperate nel pomeriggio tra gli oggetti rinvenuti, di mentire circa l'accoltellamento di un agente, di coprirsi l'uno con l'altro raccontando incredibili resistenze da parte degli occupanti della scuola e saccheggiando il Media Center che vi si trovava di fronte. La ciliegina sulla torta del presidente Barone e delle sue due giudici a latere Maggio e Deloprete: alle vittime di quella notte va qualche spicciolo, tanto perché nessuno si lamenti di essere stato tagliato fuori da una immaginaria torta.

Alla lettura della sentenza nessuno di noi si è meravigliato. Non siamo delusi, non siamo tristi, né pensiamo alcuno dovrebbe esserlo. Siamo solo furiosi.

Non abbiamo mai creduto che la giustizia fosse veramente "uguale per tutti", non abbiamo mai creduto che chi esercita il potere avrebbe ammesso di essere giudicato, di essere messo in discussione. Ma il dileggio con cui è stata confezionata questa sentenza parla da sé: l'amnistia per la polizia è la seconda parte di quell'operazione vendicativa e meschina che ha portato alla Diaz.
E' il secondo tempo della vendetta per la frustrazione e il terrore che lo Stato e i suoi apparati hanno provato in quei giorni di rivolta. Non ce l'hanno mai perdonata e non ce la perdoneranno. La sentenza che chiude questo ciclo di processi di primo grado dovrebbe essere una lezione di storia, e forse grazie ad essa restituiremo la dignità a una vicenda che ne ha avuta molto poca, perché molti oltre a noi si accorgeranno di
qualcosa che è la base di quanto è successo a Genova in quei giorni.
Esiste una posizione per cui parteggiare: quella degli insofferenti, quella dei subalterni, degli sfruttati, dei deboli, di coloro che lottano per un mondo migliore e più equo.
Ed esiste un'altra posizione, quella di chi comanda ed esegue, di chi tortura e vìola, dei forti con i deboli e dei deboli con i forti, quella di chi esercita il potere e lo coltiva.

Nella vita bisogna scegliere. Noi lo abbiamo fatto, oliando meccanismi di memoria che altrimenti avrebbero condannato all'oblìo una pagina nera della storia italiana e internazionale. Noi lo facciamo tutti i giorni. Non abbiamo rimorsi e non abbiamo rimpianti per quanto è avvenuto.
Solo rabbia. E non siamo i soli.
Supportolegale


Commenti

  1. ciao cinese...
    da parte mia devo dire piu rassegnazione che rabbia
    questa sentenza non sorprende nessuno e direi persino non scandalizza piu nessuno, tanto ci siamo abituati al marcio. credo che la politica (e la giustizia) in Italia sia morta e sepolta.
    dai un'occhiata anche al mio blog, ti ho rubato un'intercettazione...

    Inviato da zack — 14 Nov 2008, 17:54

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