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[Rubrica!] Cazzate Olimpiche 4 e mezzo

Oggi
sono incazzato, quindi sarò breve e niente premio, che c’è
poco da ridere…A furia di leggere mi sta venendo da vomitare. E non
è l’aglio e neanche Fufi. Poesia Pura da Gaia, al solito:
Tutto, a un’Olimpiade, ha un respiro ampio, largo, globale, unico
nel suo genere. A Pechino in questi giorni ci sono personalissime
delegazioni provenienti da tutta la galassia. Mancano solo i
giornalisti extraterrestri ma forse mi sbaglio, si aggirano qui da
qualche parte, sono vivi e lottano insieme a noi. Ed è
un’emozione galleggiare dentro quest’atmosfera cosmopolita, united
colors of the world, assaporando ogni momento di questa festa mobile
che coinvolge, letteralmente, ciascuno dei cinque continenti. Dalla
pista al podio, dalla pedana alla piscina, dal tatami al ring. Dal
mondo al bus chiamato desiderio.
Che voglia di Fattorie Rosse e rieducazione…

Perrone,
che stimo, mi cade proprio quando stavo cominciando ad assolverlo
dalla rubrica. Leggete: Leggo con interesse il blog della mia amica
Gaia, qui a fianco. Da anni giriamo insieme e conosco i suoi gusti
alimentari, anzi mi diverte il suo modo di procedere al ristorante.
Prima si fa declamare tutto il menù, poi, immancabilmente
chiede un’insalata di antipasto e un primo, o un altro piatto di
verdure (talvolta, per non rimanere senza proteine, un pesce).
Ma non
puoi dirle a voce queste cose?
Ce l’hai il cellulare no? Mandale un
sms. Perché su un quotidiano? Perché non mi spieghi
cosa succede in sto cazzo di paese?

E
allora chiudo con un’invettiva, che non è mia. Come avrete
notato di Cavalera e Rampini (corrispondenti storici di Corriere e Repubblica) in questa rubrica nessuna traccia, perché confronto
a questi blogger e giornalisti prestigiosi sono dei SIGNORI GIORNALISTI. E allora Cavalera che mi piace
perché gentile, intanto, iperdisponibile, inoltre, e soprattutto umile
nei confronti di una cosa gigante come la Cina, oggi ha scritto
questo che vi metto di seguito. Chissà se Perrone oltre alle cazzate della sua amica,
legge pure questo. Così magari chiude il blog.

Non
è con l’ignoranza che si difendono i nostri valori occidentali
più alti. Alcuni
hanno scritto che la Cina è deserta. Non ci sono turisti. Non
è vero. Hanno scritto che Tiananmen era vuota. Non è
vero, era piena di gente per vedere le riprese. E poi, come al
solito…l’odore d’aglio…l’antipatia…e cose del genere. Ripeto,
sono il primo a non comprendere la sottigliezza e la profondità
della cultura cinese. Sono il primo ad essere severo (fin troppo mi
accusano) spesso. Però ho l’impressione che l’Italia, che
spedisce Manuela Di Centa (!!!!) a rappresentarla in tribuna autorità
(che disastro), continui a sbagliare. E’ colpa nostra. Di noi
giornalisti. troppo presuntuosi e poco aggiornati.

Citazione
fuori concorso,
solo per
celebrare il fatto che domani parto e vado a Urumqi, nello Xinjiang, da quei cattivoni degli uiguri. Urumqi, tra l’altro, è la città
più distante dal mare al mondo. Vado a vedere come vivono le
Olimpiadi gli uiguri. Prometto articoli su spiedini di
Pluto
al barbecue, o su come pisciano i cinesi musulmani, per lo più.

And
there stood I

the
complete anti hero

brilliantly
alone

crumbling
stone by stone

Beirut
crumbling
stone by stone

Beirut

Posted in Pizi Wenxue.


One Response

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  1. pengo says

    finito di scrivere tutto quello che si richiede, penso solo che manchino le impronte digitali e siamo a posto. Cazzate a parte, è un piacere leggere questi ultimi post. Non ti conosco, ti sento bello incazzato, e di questo periodo, qualcuno che si incazza senza ridursi cerebralmente a un’ameba è sempre un piacere leggerlo. Buon divertimento in Xinjiang…