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[Rubrica!] Cazzate Olimpiche 6

Ahiahiahi.
Proprio mentre pensavo a fare una rubrica delle cazzate olimpiche personali, Severgnini, a proposito della finale di lotta, vinta dall’italiano
Minguzzi, mi ha stupito: La finale l’ho vista seduto di fianco al collega del
“Manifesto” – curioso, contento e incompetente quanto me. Volevo
suggerirgli un titolo – “Minguzzi lotta con noi!” – poi ho deciso
di tenermelo.
Per la cronaca:
era l’altro, il gatto o la volpe a seconda, mica io. E inoltre il titolo del
Manifesto al riguardo è stato:
non si astiene dalla
lotta
. Infine:
Severgnini l’ho incontrato alla mixed zone della scherma. Un inciso va fatto sulla "mixed zone", l’area dove si beccano atleti un secondo dopo la
loro gara. E’ molto interessante, devo dire la verità. E
insomma si aspettavano le italiane della scherma, che avevano perso
contro le russe, al termine di polemiche varie. Nel frattempo c’erano
le statunitensi che avevano battuto le ungheresi. I giornalist
italiani tutti in un angolo (probabilmente a parlare di involtini
primavera e strappone cinesi) io e il Seve lì a guardare ste ragazze che avevano appena vinto la semifinale. Io penso: ora alla più vicina le chiedo cosa
pensa della sconfitta delle superfavorite italiane. Faccio per
muovermi ma il Seve mi ha già bruciato. Esperienza.

A
proposito di mixed zone. Anche Crosetti ne parla, mettendo in luce il
punto di osservazione:
La cosiddetta "zona mista"
della piscina, dove si fanno le prime interviste al volo, è
una specie di osservatorio anatomico privilegiato. E in questi dieci
giorni abbiamo visto veramente di tutto, dalle mostruosità
muscolari del francese Bernard – chiaramente gonfiato in qualche
modo, perché in natura non possono svilupparsi forme del
genere.
Ma Crosetti, dove
guardi? E per altro quello del Manifesto che ha visto Minguzzi con
Seve, ha incrociato il francese in una notte di baldoria. Il giorno dopo ha detto:
“non mi sembrava così grosso”.

Se
sono grossi, l’importante è che abbiano velocità. Gaia
Qualcosa al proposito ha vissuto la sua esperienza ravvicinata con
Bolt, oro e record del mondo nei 100 metri, mica cazzi:
Io
c’ero. Quinta fila dello stadio olimpico, all’altezza della linea
d’arrivo, praticamente in braccio a Usain Bolt. In quei nove secondi
e sessantanove centesimi il cuore ha fatto in tempo a battermi tre
volte, ho sbattuto le ciglia, ho inspirato ed espirato e lui era già
là, avvolto dalla bandiera della Giamaica e dall’abbraccio
della leggenda. Io c’ero e non lo dico per tirarmela.

Gaia
scrive come fosse al bar con Pluto e l’amica del cuore. Anzi con il
suo collega di banco:
Io e il collega della Dpa, l’agenzia
di stampa tedesca, mio vicino di banco nel Nido, ci siamo guardati
senza dire una parola. Lui, ora che si è ripreso dallo choc,
ha mandato il suo dispaccio – Urgente: Bolt oro e record nei 100
metri – con un notevole ritardo. Ma sono certa che il suo capo lo ha
perdonato
.

Ho
visto infine un articolo interessante sul corriere on line, sul forum
della Rai alle Olimpiadi. Il moderatore dopo vari commenti contrari
alla tivù di stato, ha chiuso le trasmissioni così:
Ho
capito che rispondere alle invettive serve solo a scatenare ancor di
più la furia di alcuni. Quindi vi saluto e mi astengo
definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo
sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta
franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.
Porta i testimoni!

Posted in Pizi Wenxue.


One Response

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  1. T_ii says

    …他媽的!!

    😀 😀