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[China] Sterpi e rovesci

 

Era
scomparsa quella mano e tutta la compagnia
e chissà se era
mai esistita.

I
vecchietti seduti sulle sedie per strada, per terra a giocare a
carte, scacchi, tra gente che gioca a badminton. Le signore che
camminano all’indietro, battendo le mani. I racconti di Feili. La
gentilezza della brigata italiana di Pechino. Due anziane che cantano
opera in un parco. Un tipo che canta per un’ora al microfono, mentre
quei due stanno su una pietra a mangiare. I lavori di Lucio. Shelly
del Sofa dai soliti saluti strazianti. E stavolta non torno, perché
vado a Pechino. Le dico. Se mi chiede di portare indietro degli
scarponi di pelle spagnola, penso, finisce che do di matto. Liu. Le
bombe alle quattro di notte, guardando la propaganda borghese della
Cnn. Giocare a janzi nel parco, andare a giocare a calcio e
frantumarsi una caviglia. La gemella, quella cattiva, di Feili. Carlo
e quello di cui ci sarà da parlare. Le cinesi e i cinesi che
ho visto, sentito parlare, osservato. L’Artista Disoccupato. Oscar e
il pass scambiato. Le vie di Urumqi, gli odori. Capelli arroccati,
occhi, mani, robaccia bevuta, le Hong Mei e le Shanghai, le macchine
contromano, gli striscioni, la metropolitana. I progetti, le cose da
fare, non fare. Gli odori delle case. Gas. Caffè.
L’inquinamento, le strade, le fabbriche, il piombo e i panorami
urbani.

E
ancora: pedalare di notte e sapere che sarei potuto arrivare ovunque.
Guardare due seduti su un divano in mezzo a una strada, pedalando e
cercando di vedere dietro. Non trovare cibo e pensare: da che
parte si va per andare in Corea?

Giro
nel mio deserto e sto tranquillo
ho solo il vento per barriera

Ah, che cavaliere triste
in realtà avevo dato il cuore

alla luna
e la luna l’ho barattata col temporale
e il
temporale con un tempo ancor meno normale
e il tempo stesso con
una spada
che mi accompagnasse
fuori dei confini di quello
che è reale

Posted in Pizi Wenxue.


4 Responses

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  1. m. says

    si, l’ho pensato mentre scrivevo..con alonso (capolavoro) ci sta la spada fuor di metafora..
    e di questa che dici?

    “Ah Signore, se potesse tutto il male che mi consuma mutare la spada tua in un giro di scale armoniche ascendenti
    o in una strada che via mi conducesse”

    vabbè questa è un po’ come alonso

    🙂

  2. b. says

    m. sai che ci pensavo proprio…e quasi comincio a credere alla tua lettura in chiave “ci siamo capiti” di Fossati, bisognerebbe esplorarla meglio…però dai con alonso ci può stare “spada” fuor di metafora…magari meno le piste di polvere degli aeroporti d’argentina…
    un saluto alle corde della tua arpa
    🙂
    b.

  3. m. says

    “e il tempo stesso con una spada
    che mi accompagnasse
    fuori dei confini di quello che è reale”

    eh..

    🙂

  4. Yilian says

    Del Nord, la Corea.
    Buon rientro.