beirut

[Sarpi – Beijing +28] Rep Etra

Beijing e dintorni — Inviato da beirut @ 18:16

Lo so. Sono indietro di un giorno. Ma sono stato alla Città Proibita, veleggiando tra i locali dell'Accudimento dell'Eleganza, stupendomi della Torre dell'Imperiale Godimento Del Panorama e immaginando la Stanza Della Purezza Celeste. Tutto presentato da cartelli che recitano “Thanks to American Express”, come se lo avessero creato loro tutto sto anticume favolistico, costato vita e sangue e potere, che neanche la lettura de Il Sogno della Camera Rossa mi aveva fatto fantasticare.

Beijing, la sonnolenta Beijing, tra cantieri che proseguono di notte, non solo perché ci sono le Olimpiadi il prossimo anno, qui i cantieri lavorano sempre 24 ore su 24 (un tipo di Beijing mi ha detto eh ma di notte li pagano di più, si certo 20 yuan anziché 10....) e i cui rumori sostituiscono nelle mie orecchie i fastidiosi clacson della più frenetica Shanghai, mi ha regalato le 4 ore di migliore autismo solitario da quando sono in China, immerso in una altro mondo, dove neanche i turisti e gli altri visitatori sembrano poterti dare fastidio. Ogni pietra ha un nome, ogni drago una sorte, ogni clessidra un tempo che rimane appeso ai secoli fino alla sua morte. (Continua)

[Sarpi – Beijing +27] Risaie Express

Beijing e dintorni — Inviato da beirut @ 16:09

Arrivo, come al solito, di corsa e trafelato al treno. Parte alle 19.44, alle 19.20 sono ancora in metropolitana pensando che, nell'ordine: mi avevano detto che erano solo tre fermate di metro, ma non di 10 minuti di percorrenza l'una dall'altra, ho dimenticato la guida, ho dimenticato anche il cavetto della macchina fotografica (grazie cla :-) almeno una ce l'ho...) e non ho ancora comprato l'acqua e qualcosa da mangiare. Penso che dovrò farmi dieci ore di viaggio, sono digiuno, di solito sui treni non riesco a dormire, fa un caldo umido che neanche Milano d'Agosto e so già che sul treno avrò freddo che qui l'aria condizionata se non porta a temperature di meno qualcosa non va bene.

Supero i controlli, mi perdo una, poi due, poi tre volte, ma non so come salgo sul treno. Si certo, mi riempiono di parole ma non capisco una mazza. Per fortuna il mio lettino è in basso, perché sono talmente rintronato che non so se sarei riuscito a salire su quello sopra. Nel mio scompartimento ci sono due tipi: uno grosso che già prevedo sarà la causa del mio non sonno, deve russare come un matto, penso, l'altro un ragazzetto il cui cellulare squilla ogni tre secondi. Sono sopra, loro due.

In basso, di fronte a me c'è una tipa che può avere dai 40 ai 60 anni, non riesco a capirlo. Sta leggendo un giornale e lo farà per quasi tutta la notte. (Continua)

[Sarpi - Shanghai -- Intervallo --] Markaris- Charitos: sbirro dalla parte dei tifosi

Old Stuff — Inviato da beirut @ 04:49
 
Bene, sarai di ritorno da Atene, questo me lo sono proprio gustato...:-)
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Intervista allo scrittore Petros Markaris, autore di gialli e appassionato di calcio.«Il pronostico dice Milan ma il Liverpool è squadra imprevedibile»

Le orecchie grandi come la Coppa dei campioni, un occhio vitreo e il rosario greco attorcigliato alle mani, Petros Markaris è uno che il calcio l'ha sempre marcato a zona. 70 anni, tifoso tiepido di Panathinaikos, Roma e Barcellona, Markaris è un attento osservatore di rimbalzi e pedate planetarie. Autore teatrale, traduttore greco di Goethe e Brecht, giallista di fama internazionale, ha scritto con Theo Anghelopoulos buona parte delle sceneggiature del regista greco, da I giorni del '36 fino a L'Eternità e un giorno, palma d'oro al festival di Cannes nel '98. Figlio di un mercante armeno e di una casalinga greca, cresciuto in Turchia, attivista di sinistra durante la dittatura dei colonnelli, è il padre letterario del commissario Kostas Charitos, fratello greco di Maigret, Montalbano e Pepe Carvalho a seconda dei paesi nei quali i suoi libri son stati tradotti con successo (in Italia da Bompiani, ultimo in ordine di tempo La lunga estate calda del commissario Charitos, 2007).  (Continua)

[Sarpi - Shanghai -- Intervallo --] Teste indesiderato

Old Stuff — Inviato da beirut @ 02:15

Un saluto ai milanisti che per una frase, permalosi, si sono innervositi. Gli ricordo gli splendidi anni 90, per loro: un anno Juve, un anno Milan, i diritti televisivi, il precario Meani. Qualcuno in C per una partita, qualcuno in B (o in A con penalizzazione) per una vita.

Il testimone indesiderato

Le rivelazioni su Moggi&co di Maurizio Capobianco mettono nei guai la nuova Juve
Dopo l'intervista a «Repubblica» sui regali di Lucianone e i legami mai rescissi con l'attuale società, l'ex dirigente bianconero è stato interrogato ieri dai pm di Torino. In arrivo un'altra estate bollente.

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +26] Pizi Wenxue (yī)

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 06:00

Con il termine pizi wenxue in China si indica solitamente la cosiddetta letteratura dei teppisti o delinquenti, una sorta di corrente letteraria, solitamente poco apprezzata dai critici cinesi e spesso osteggiata apertamente dal Governo. In Europa è letteratura che esiste da tempo e che ha una propria storia, in China invece è un fenomeno piuttosto nuovo, benché ormai decennale, ed è - al solito - mischiato a uno sguardo retrospettivo storico che - se da un punto di vista puramente narrativo spesso non offre grandi spunti - fornisce comunque elementi di conoscenza sociali della China altrimenti difficilmente reperibili. Certo, da quello che ho intuito, questa letteratura è legata ad ambiti intellettuali o di studenti. Dei cinesi che conosco io, nessuno è un appassionato lettore.

Ho deciso di chiamare così, in onore a Yu Hua e altri autori che mi sono piaciuti, i post legati ad amenità varie ritrovate su internet o nelle chiacchiere, e che spesso costituiscono fake o manie da e del popolo cinese. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +25] SMS

Rén Men — Inviato da beirut @ 14:18

Come cambia le cose
La luce della luna

Come cambia i colori qui
La luce della luna

Come ci rende solitari e ci tocca
Come ci impastano la bocca
Queste piste di polvere
Per vent'anni o per cento

E come cambia poco una sola voce
Nel coro del vento

Ci s'inginocchia su questo
Sagrato immenso
Dell'altipiano barocco d'oriente

Per orizzonte stelle basse
Per orizzonte stelle basse

Oppure

Niente

 


[Sarpi - Shanghai +24] Office Break

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 13:31

*** Per Lale e Cruyff...:-))) ***

Di solito la mia mattinata inizia alle sette, quando le tipe delle pulizie dell'albergo si intrattengono in discorsi sul più e sul meno, ad un livello di voce tale che a volte sogno stia entrando un'ambulanza in camera. Ma il mio sonno è decisamente più forte. Del resto una volta mia madre buttò giù la porta di casa, perché dormivo e preoccupata di suo e aizzata da una vicina – sarà successa una disgrazia, sicuramente è successa una disgrazia – sparò via la porta. Evento incomprensibile a distanza di anni sia per lei, ancora a chiedersi come sia stato possibile il mio sonno profondo, sia per me, ancora a chiedermi come sia stato possibile che mia madre da sola abbia buttato giù una porta blindata. La mia domanda è sicuramente più intrigante.

Alla fine mi tiro su, sempre in ritardo, tipo alle 8 e 15. Il primo passo fuori dall'albergo è sempre il più temuto. L'afa mi prende, il casino, il rumore, mi tortura, i tre semafori che devo affrontare rappresentano l'incognita pura in questa terra straniera, nonostante funzionino come da noi. Rosso stop. Verde puoi andare. Ma è tutta un'altra storia. Intanto perché i taxi hanno licenza di fare il cazzo che vogliono. In secondo perché magari mi unisco a uomini e donne di personalità che decidono di passare con il rosso, salvo, a un certo punto, partire in uno scatto che di solito mi coglie impreparato. In ogni caso, quando sono in ritardo i semafori sono rossi, quando sono largamente in anticipo, sono tutti verdi. La differenza in termini di tempo di percorrenza a seconda che accada l'uno o l'altro evento è di circa dieci minuti. E rischio di addormentarmi al palo. L'attraversamento degli incroci è la mia prova del nove: se arrivo vivo in ufficio significa che il risveglio è stato difficile ma efficace, altrimenti... (Continua)

[Sarpi – Shanghai +23] Xīng Qí Tiān's Soccer Addition

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 02:16

*** a figgi de bagasce, avansi de casin, se nun ve piaxe a mussa, se nun ve piaxe a mussa, a figgi de bagasce, avansi de casin, se nun ve piaxe a mussa, sussaevae stu belin! Auguri a Ivano...buon comple gē gē...:-) ***

 

Hey quindi?
Hey abbiamo vinto!

Uh, quanto?
3-2 ma negli ultimi dieci minuti ho sofferto come un cane...

Come mai?
Eh senti come si dice in chinese “ho bisogno di sali”, che ieri notte volevo andare in reception e chiedere i sali, che stavo soffrendo troppo...temevo un mancamento... (Continua)

[Sarpi – Shanghai +23] Champagne Molotov

Dazebao — Inviato da beirut @ 15:05

Dopo aver passato la domenica a zonzo ed aver approfittato del fresco fornito a gratis dall'Expò sulla pubblica sicurezza, in corso nel palazzo a Shanghai che un tempo aveva sancito le felici (ma brevi) relazioni sovietico cinesi...(una miriade di stand con telecamere, scanner, videocitofoni, cassette di sicurezza e robe da fare impallidire Ris, Scientifica e pure gli agenti segreti che danno la caccia al divo Scolfield...), scopro con stupore "la" notizia [segnalatami via mail anche da cauz...]. Te pareva che qualche giorno prima di andare a Beijing, non dovesse scoppiare un qualche casino, tra l'altro proprio vicino al periodo caldo in cui nell'89 si consumò la tragedia di Tien An Men. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +22] 上海 Filez

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 06:42

*** Per Juliano vp, bella zio :-)) ***

La security della via chic
Sono omini tutti impettiti e tronfi di potere da mentecatti. Sono sempre lì ad andare avanti e indietro nella via per cazziare gente a caso. Chi porta il cane, chi è in bicicletta. Si piazzano leggermente nascosti, non hanno un cazzo da fare tutto il giorno se non fumare, lumare le ragazze e disturbare a caso le persone. Quando poi le mollano, con la radiolina da aspirante chips, avvisano i colleghi in fondo alla via, perché anche l'altro collega possa passare due minuti di gloria. Insopportabili.

I vigili
In ogni anfratto sono lì nascosti dietro piloni a fermare macchine, moto, motorini. Come in Italia, dove ci sono loro ci sono gli ingorghi peggiori. Ieri ne ho visti due che la menavano a un tipo con un carretto, mentre due Suv merdosi si inchiappettavano nel traffico. Ma ai ricchi nessuno dice niente. O al massimo ci si fa dare una stecca e si cancella tutto. Quando il traffico provano a dirigerlo, non ci si muove. Inutili.

 (Continua)

[Sarpi – Shanghai +21] Hypno Lǎo Shī

Rén Men — Inviato da beirut @ 09:21

***Al mio socio, sperando di continuare a barattare la luna col temporale e il temporale con un tempo ancor meno normale...e il tempo stesso con una spada che ci accompagni fuori dei confini di quello che è reale ***

Welcome nuovo noblog. Mortacci :-))

Non importa se il gatto è bianco o nero, ciò che conta è che acchiappi i topi. Lo ha detto Deng Xiaoping, colui che ha aperto la Cina al mercato, consentendo al paese asiatico di entrare a fare parte del Wto. Deng Xiaoping, il Piccolo Uomo, che dopo aver sofferto ed essere stato rieducato, ha saputo arrivare al potere, relegare Mao a un'effige sugli accendini o i portacenere, e decidere - all'età di 85 anni - l'intervento dei carri armati contro gli studenti in piazza Tien An Men a Beijing. Si è tanto discusso di come una protesta contro un uomo considerato riformista abbia o meno confermato le doti di leadership di Deng e dei suoi scagnozzi. Basti sapere che quei ragazzi in piazza cantavano l'Internazionale. Deng è un idolo incontrastato in China, venerato e adorato. Ma non solo in China, si può dire sia l'uomo cinese preferito dagli occidentali, che hanno finalmente potuto usare i bassi costi del lavoro in China, prima, salvo poi scoprire il mercato infinito del continente cinese, poi.

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +20] Xī man and China girl

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:01

*** Grazie a Michela, dalle pieghe delle vene, che mi ha regalato una mattina terribilmente emozionante. E sappiamo bene entrambi quanto i magoni siano impercettibili e incauti nel loro avanzare e ritirarsi. E sappiamo quanto tutto questo sia quello che vogliamo, alla fine. Tanti altari di sabbia in riva al mare. ***

Pressure, money, pressure, money, fuck, chi? Ti pare abbia la fronte troppo alta? Perché ridi quando mi guardo allo specchio? Ho comprato questa borsa solo per questo, per questo piccolo specchio. Ehy cameriera! Cazzo, che stupida. Vedi, quella non pensa, non sogna: ubbidisce. Work hard, work hard. Non sei abituato, si vede dalla tua faccia, dai tuoi occhi dritti che vagano, siete strani e stronzi talvolta. Oggi ti siamo antipatici, hey l'ho visto come hai guardato tutte le persone che ti hanno scontrato nella via. Hai parlato in italiano. Bad words. Occhi negli occhi. Italian gangsta against chinese gangsta. Abbiamo qualcosa in comune, dovresti esserne contento.

Io vorrei soltanto che i miei capelli diventassero brace in inverno, in cui il cuore di qualcuno possa bruciare. L'ho letto in un libro, di un occidentale, era una forma di poesia, credo giapponese. Maledetti giapponesi. Qui solo noi, la generazione X, li odia. I giovani non sanno, i vecchi. I vecchi hanno troppi pessimi ricordi per ricordarseli tutti. A uno a uno, a un certo punto uno deve scegliere. Preferisci ricordare quando i nippons hanno stuprato la tua bisnonna, le hanno tagliato le braccia e la gambe, senza poter distinguere una gamba dal sorgo rosso? O preferisci ricordare ogni giorno della tua vita passato a non dire mai, Perché? Hey, perché?

 (Continua)

[Sarpi – Shanghai +19] Scartato il gusto del ritrovamento

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 15:16

Stamattina mi ha preso un colpo: preparo un post sulla censura e la comunicazione in China, arrivo in ufficio e noblogs non si carica. Alle 4 di notte - da voi - un impavido "Ice" in chat mi ragguaglia: è giù, no problem, ma che cazzo ci fai alle 4 in chat? E, che cazzo ci fai tu, da me sono le 10 del mattino! Sognavo già noblogs bannato in China...invece le cavallette pare siano tutelate dai bannerini maostyle...

Ieri sera per fortuna si è alzato un vento della madonna (e non era un freno etico cattolico...). Perché a un certo punto, uscito dall'ufficio, mentre camminavo, ho sentito prima l'afa, poi l'inquinamento saltarmi addosso e non mollarmi. E' la prima volta nella mia vita che sento l'odore di benza, scarichi, calori maligni attanagliarmi. E pensavo agli articoli che avevo letto ieri su tutti i quotidiani cinesi in inglese, riguardo l'impegno piuttosto serio, stando alle agenzie governative, che la China sta profondendo in tema di lotta all'inquinamento. Oggi ad esempio ho scoperto che nel 2006 sarebbero più di tremila le aziende chiuse perché non rispettavano i canoni antipollution. Eccerto. Forse slownews avrebbe qualcosa da dire...lo dica!

E allora tornato in albergo ho cercato altre informazioni imbattendomi in ogni genere di notizia propagata dai media cinesi, compresa la foto del noodle più lungo del mondo... C'è un'enorme differenza, ho concluso, tra i media cinesi e i media italiani. Se chiedi a un qualunque cinese, “cosa ne pensi della vostra informazione?”, la risposta di solito è la seguente, Il Governo controlla tutto, tutta la nostra informazione è censurata, quello che passa spesso è falso. MA...lo sappiamo.

Immaginando la stessa domanda fatta a un italiano medio, la risposta sarebbe Ah da noi c'è la libertà di stampa, altro che!

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +18] Mastica e Sputa

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 07:49

*** Per Madame C., dalla lontana China, dove i nostri canti per Ello ancora non sono tuonati, in cui vige la dura legge di Imperatori uomini e dove ancora cerco il volto di Lei misterioso per soddisfare la Nostra Eterna e Segreta Promessa...;-)***

Visto che da voi è quasi ora di pranzo...Quando arriva il momento del cibo, sono quasi sempre di buon umore. In realtà i cinesi amano gozzovigliare a pranzo e tenersi leggeri a cena, mentre io - di solito - se posso salto il pranzo, per stroncarmi di sera.

Ormai mi sono abituato, e a mezzogiorno in ufficio comincio a ululare come un lupo famelico, anche perché i caffè mi spaccano lo stomaco che chiede cibo, cibo, cibo.

Ho già detto del lunch box, ma capita anche che si facciano due passi fuori, nonostante il caldo fastidiosissimo, e che si vada in qualche ristorante qui nei dintorni. Giusto cinque minuti a piedi che solitamente sono un po' pigri sti cinesi. All'inizio la menavo per andare un po' più distante, ma in questi giorni appena esco mi abbioccherei per terra. Di solito i miei amici privilegiano un ristorante al sesto piano di un immenso centro commerciale, specializzato in cucina di Singapore. Immenso, gigante, non ne vedi la fine che il Ju Bin (il mega ristorante cinese di Sarpi con doppia entrata, anche da via Bramante) gli fa una pippa.

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +17] GreyShanghai

上海 shngh dintorni — Inviato da beirut @ 03:03

Shanghai si risveglia dalle vacanze, mentre i quotidiani snocciolano numeri impressionanti sui turisti giunti in città per le festività. Il risveglio è acido, afoso e caldissimo. Per le strade ricominciano a esserci bicilette, motorini, auto, tante, bus. Ricomincia l'inquinamento selvaggio sia ambientale, si sente la puzza di benzina in quasi ogni angolo della città, sia acustico. Spariscono le bandiere appositamente piazzate per celebrare Mayday, specie dalle abitazioni evidentemente abitate solo da politici...:-)

Ogni motoretta, motorino, vespino, auto, autocarro gira col clacson premuto, per schivarsi l'uno con l'altro o, soprattutto, evitare quelli che loro considerano assai incauti, ovvero i pedoni,  che osano sfidare i motori e soprattutto la ferrea e terribile legge stabilita dagli assistenti del traffico. Questi ultimi sono omini disposti in quantità industriale nei pressi di ogni semaforo, dotati di fischietto a ultrasuoni in grado di sfondarti i timpani, e attentissimi a evitare che chiunque possa poggiare il piede sulla strada prima che non siano loro a dare il via. Io l'ho fatto e il tipo è partito dalla parte opposta della strada fischiando, gesticolando e facendomi una ramanzina in chinese alla quale ho risposto in pieno stile: si si si scusa scusa non lo farò mai più, viva la Repubblica Popolare. Sono pagati (pochissimo, un centinaio di euro al mese) e gestiti dal Governo, meglio non inimicarseli...

 (Continua)

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