beirut

[Sarpi - Shanghai +66] La ragazza è senza nome, di Dian Guang Blackswift (2-fine)

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:59

***Hey, hey la prima parte è qui...Dove si racconta di una ragazza a Beijing che ordisce un piano. Ma un piano non è tale senza un complice, consapevole o inconsapevole....***

Sa troppo poco di inglese, ma forse quello che ha appena visto scendere dal taxi potrebbe essere la sua soluzione. Una come lei non si può accompagnare a qualcuno di elegante, né a qualcuno di vistosamente straniero. Passano certe facce, gli occidentali pensano che qui in China si possono vestire o comportare come vogliono. Gente in pantaloncini corti nei templi, donne mezze nude nei pub. Cappelli, ciabatte, foulard, tutte cose che è convinta non userebbero mai nei loro paesi, nella loro vita quotidiana. E soprattutto non andrebbero mai da Hooter. Ma in China ognuno si sente libero, tranne i cinesi. Ma questo quando si è qui non conta, tutti a dire che bello il vostro paese, poi tornano e parlano di censura, ma quando sono qua tutto è bello, libero, avete voglia di vivere, si vede, le aveva detto un ragazzo in un pub qualche tempo prima. Che mondo stava guardando quel coglione col berretto da baseball? Mettitelo in culo. Pigu(Continua)

[Sarpi - Shanghai +66] La ragazza è senza nome, di Dian Guang Blackswift

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:16

*** E vabbé. Questa è reality fiction, il cavallo di battaglia di Blackswift. Per l'occasione la firma è, in onore delle S.H.E. che hanno riscosso grande successo, Dian Guang Blackswift, il mio socio cooperante a distanza è d'accordo nel tributo. Ah grazie alieno, anche per la segnalazione...:-) e pure al tipo che ha giustamente notato come il mio socio sia italianissimo (buh) e come invece nella sigla di Blackswift scorra l'internazionalismo attraverso il sangue armeno, il mio...ok. Saluti anche a cla e al suo noblogs granata...

Reality Fiction, trasposizione del reale nel fantastico, nell'invenzione, in qualcosa che poteva succedere, o che magari è accaduto ma non esattamente così, o che ancora si sarebbe voluto potesse accadere...E per oggi ho consumato tutta la consecutio di cui dispongo. Alleluja. Butto su subito la prima parte...e poi anche la seconda eccheccazzo prossimi giorni non so se avrò tempo e poi soundtrack...:-***

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La ragazza è senza nome e porta una gonna corta e larga bianca. Va di moda a Shanghai, a Beijing è un lusso, una specie di avanguardia. Si guarda in giro, l'uomo la stava seguendo, ma è entrata in una zona fatta di viuzze strette, tra vecchie case di pietra, ancora lucide, ma in cui il passare degli anni si può ancora toccare, specie allungando furtivamente le mani sui portoni leggermente aperti. Panni stesi, vapori, odore di cibo. Probabilmente l'uomo ha deciso di starle più a distanza, hanno molti modi per pedinare la gente, questo sembra fare il proprio lavoro con metodo. Fa troppo caldo, all'una a Beijing il caldo ti asciuga le ossa, talmente è secco e assordante il calore del sole. Ma almeno si vede, il sole. Avrebbe bisogno di guardarsi allo specchio, contemplare la propria pelle, è preoccupata di avere le occhiaie e invece vorrebbe essere scintillante come nelle notti migliori di Shanghai. E sente le proprie labbra screpolate, ma non ha tempo di usare il suo burro di cacao, le sue creme per le mani e per il viso, deve agire e ragionare in fretta. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +66] Ignoranza's corner

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:49

E' arrivato il momento dell'ignoranza. E' scoppiata sta polemica su Cameron Diaz Maoista. Perché? Perché ha sfoggiato in Perù una delle borsette più in voga nei mercatini della città vecchia di Shanghai. Io preferisco raccattare accendini a forma di libretto di Mao, sono super kitch. Su espressa richiesta però stamattina mi sono preso due ore e sono andato ad accattare la borsa. Ma ho fatto di più. Il problema per Cameron è che portare la borsa di Mao in Perù, insomma: sono insorte associazioni e blabla. Chissà che ne penserebbe Manuel Scorza... (Continua)

[Sarpi – Shanghai +65] Cognitario's Corner

Dazebao — Inviato da beirut @ 08:33

Salto temporale, + 65, come i miei giorni cinesi ad oggi. Non avrei mai potuto colmare la distanza, non è che sono un post-producer full time. E nei prossimi giorni mi sa che sarà a secco che sarò sempre incasinato...lǎo bǎn are coming...Cominciano a scorrere i titoli di coda, ultima settimana in Zhong Guo, in attesa della colonna sonora, qualche riferimento bibliografico di quanto ho divorato in questi due mesi. Tralascio saggi e libri di storia, che tanto vale cercare su Internet, sui romanzi invece mi sento di poter dire qualcosa. La stanchezza mi sta rendendo decisamente pigro, ho superato i miei due giorni peggiori stando a effemeridi, transiti, trigoni e quadrati disegnati sul mio oscuro tema natale. Purtroppo mi rimane indigesto, questa settimana, la predizione della mia personale scimmia che indovina preferita, ovvero il buon Rob Brezsny, dalle colonne di Internazionale. Che minchia mi volevi dire questa settimana? Non ho capito, Rob.

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +54] Shuǐ!

Rén Men — Inviato da beirut @ 16:47

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero.

Shuǐ, ovvero l'acqua. Prima però due news: stasera non riesco a collegarmi a youtube. Ma vedo wikipedia. Bah. Allora l'acqua. Elemento importante, come non sottolinearlo. Qui in China non a caso è nato il feng shui (vento e acqua), antica disciplina geomantica che in Occidente ha fatto diventare ricchi tanti ciarlatani. Metti l'acquario lì, metti il muro là e sarai felice. In ufficio una ragazza ha sulla scrivania un piccolo acquario con due pesciolini, uno rosso e blu, l'altro blu e rosso.

Lei non lo sa, ma è genoana. Comunque hai voglia a essere elemento di terra quando l'umidità e il caldo sono tali che quando devi uscire dall'aria condizionata dell'ufficio, preferiresti morire. E allora acqua, acqua. Ha un gusto più dolce qui l'acqua e di solito, nei bar, la servono calda con del limone che ristagna per secoli dentro. Fa bene alla salute. Si ma io a volte ho necessità di acqua gassata a garganella. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +53] Pirateria e Media in Zhōng Guó (prima parte)

Dazebao — Inviato da beirut @ 15:16

***grazie alla connecton audax-socio che mi ha terapizzato a distanza. Per alcuni minuti avevo pensato di aver perso tutto il blog, poi tutto è riappararso inspiegabilmente...:-) ***

Prima parte dei post sulla pirateria e i media in China. Qui c'è l'intro, dove si spiegavano alcune preliminari informazioni. Eravamo arrivati a queste piccole e poche frasi...ovvero che per la gran parte dei cinesi negli anni 80 l'attuale comunicazione era un enorme buco nero....

Questo non valeva per chi, nella scala gerarchica, era al top: nei giorni bui della rivoluzione culturale la moglie di Mao si godeva i film della Disney, mentre le masse venivano educate o rieducate con le opere dei classici (una noia mortale per i cinesi: magari a noi può sembrare esotico o chissà che: ho letto con avidità il Sogno della Camera Rossa, trovandolo fantastico da un punto di vista narrativo e evocativo. I miei amici ancora un po' vomitano quando gliel'ho nominato. E' un classico che si studia a scuola, piace solo alle ragazze. Sarà, l'unica ragazza a cui l'ho chiesto mi ha risposto, Ah si, boh mi pare di aver visto da piccola una specie di fiction su quel libro...). (Continua)

[Sarpi - Shanghai +52] Ni shi dian Ni shi guang

Rén Men — Inviato da beirut @ 06:38

Okla, due post in una giornata che a dieci giorni dal mio ritorno in Idaly, mi stanno massacrando, complice il clima terribile di questi giorni.

L'altra sera mi è venuta la febbre e ho avuto la brillante idea di andare in piscina, giusto per rilassarmi. Nero vestito, con tanto di costume nuovo, stile Ian Thorpe di Bolzaneto, ho fatto la mia consueta, breve, faticosa, smadonnante, nuotata. Stanco morto ricevo un sms, Hey vieni al karaoke, siamo in un po' dell'ufficio. Il karaoke normale. Uhm non è che ne avessi troppa voglia, ma alla fine i 4 o 5 tra ragazzi e ragazze mi sono simpatici, sono gentili, molto riservati, semplici. Sono andato spesso con loro a cena e anche a pranzo. Come noi in Italia durante le uscite in comunella, si sparla dei boss dell'ufficio, di quanto ci si annoia, insomma le solite cose.   (Continua)

[Sarpi - Shanghai +51] Pirateria e Media in Zhōng Guó (intro)

Dazebao — Inviato da beirut @ 03:46

***intanto grazie a Katia che nella notte mi ha destato con un sms. Mai così gradito: il supercapo che viene mandato via e pure indagato - ed era l'ora - per il g8. Per Colucci? Fournier? O forse – anche se non tecnicamente – grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno raccontato gli eventi e grazie a che li ha aiutati a farlo? Mi viene fuori perfino il latinorum...Testibus, non testimoniis creditur. :-))) ***


Richiesto, sollecitato :-) da Espanza, eccomi a scrivere di pirateria. Ok Espanz, possiamo partire con il nostro piano globale totale...aspetto il tuo film, così lo linko, esattamente qua...:-) 

In realtà ho deciso di imbarcarmi in qualcosa di più serio. L'impressione che ho dopo due mesi in China, occupandomi, bene o male, di comunicazione è che qui si sia in un nuovo periodo molto simile al nostro boom della new economy. Le università che vanno per la maggiore sono quelle che propongono sofisticati corsi di marketing, economia (specie per stock market e capacità di arricchirsi in fretta), design. Piccole web company lavorano per Nike, Heineken, con progetti da 50mila euro l'uno, quando il progetto è “piccolo”, vanno in Borsa, scoppia l'ecommerce- mania, mentre in Europa si parla di crisi delle piattaforme di vendita on line. Anche gli studenti vogliono i soldi facili, ci si arrangia: prestiti da amici e tutto ciò che è illegale, pirateria compresa. La questione è che, se la nostra new economy ha impiegato 3 anni per svelare il suo flop, qui probabilmente ce ne vorrà molto meno, perché i tempi corrono a una velocità infinitamente più rapida. (Continua)

[Sarpi – Shanghai +50] K_Night

Old Stuff — Inviato da beirut @ 08:26

Una vecchia canzone, con un vestito tutto nuovo.

E allegrezza. E mistero, un pò come la foto..

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca.

Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

 
Che faccio faccio?
Intanto non fare quella faccia, qui è normale, pressure, remember? Abbiamo bisogno di rilassarci. Allora: la prima regola è che puoi fare quello che vuoi, la seconda è che tutto ciò che vedi, domani, devi dimenticarlo. Una e due. Non ce ne sono altre. Che cazzo è il Fight Club? Eh? Niente.

Avevo voglia di jiǎozi e invece. Life is a strive. Uomini che vanno avanti e indietro, cerco la Triade, le Asce Volanti, sordidi piani di rapine e illegalità. Ci vorrei sguazzare, tra ritmi sincopati allergici a tutto ciò che è legge.

I corridoi sono bui, poi improvvisamente una luce. Sono i bagni, torno indietro, ogni stanza sembra la stessa, le immagini che proiettano anche. Gente seduta, stravaccata, canzoni, fumo, noise. Dove minchia è il posto in cui ero fino a un minuto fa? Entro. Sbaglio. Un panzone ride, come a dire, vieni qui! Ma vaffanculo. Niyaoshenmaaaaa? Al solito, sguardi pesanti, occhiate fugaci, risolini. Ma che cazzo hai da guardare, guarda quanto sei brutto, tu. E poi che cazzo ti ridi? People spruced up... Weshemanixiaomaaaaaaaaaaa? Refusi sulla faccia. Lei era infelice. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +49] Il Costantino di Shanghai

Rén Men — Inviato da beirut @ 15:45

*** Un saluto, un abbraccio, mille baci ai fratelli e alle sorelle che venerdì 15 giugno si sono dovuti recare in tribunale per la prima udienza dell'appello del processo milanese “11 marzo”. Devastano le nostre vite, saccheggiano il nostro futuro. Un bacio particolare a Giskarda, Hug e Dani e Vale. Certo che il mio socio ci aggiornerà sulle sue pagine...***

Uh ho un sacco di cose, ma anche poco tempo, andrò con ordine. Infatti il countdown non è veritiero, altro che 49, sono a + 57. Anyway, questo week end ho scoperto “gli eventi” in China, ovvero un'iniziativa pubblicitaria, in un luogo prestabilito, e tutto il suo codazzo di abitudini cinesi. E poi ho scoperto lui, l'uomo di Shanghai dell'anno, il Costantino di Shanghai...:-) (Continua)

[Sarpi - Shanghai +48] Pizi Wenxue (sì) - Propaganda

Pizi Wenxue — Inviato da beirut @ 01:43

Please could you stop the noise, I'm trying get some rest
From all the unborn chicken voices in my head
What's this...? (I may be paranoid, but not an android)

In tema di controllo sociale, oltre alla possibilità di chiedere l'identità di una persona, per assicurarsi che ello sia ello, via web, wap e sms, esiste anche tutta la migliore retorica propagandistica. La China è il paese del controllo sociale distribuito: connaturato alla cultura cinese (la curiosità e ahimè la delazione, figlia del clima di sospetto e disgregazione sociale creato dalla Rivoluzione Culturale e non ancora scomparso) e aggravato di tutte le nuove tecnologie (telecamere, ma non solo). 

La grossolana propaganda che ne discende appare piuttosto strana o grezza ai nostri occhi, robe che rimandano a cose che pensavano antiche e non più esistenti, ma è qualcosa di assai presente in China. In pratica la dicotomia, l'illusione che si crea, è un continuo sbalzo tra realtà e fiction. Roba da Calderon de la Barca alla massima potenza. Grazie alla produzione intellettuale proveniente dall'estero, che naviga nei gangli sociali grazie alla pirateria, ma cui è negata una ufficialità nei media nazionali controllati dal Partito, i cinesi possono catapultarsi in un mondo che, ufficialmente, è invece negato, o quando è citato è considerato gravemente deleterio, ancora oggi (spiritual pollution, viene chiamata). Questo fenomeno dà luogo a una schizofrenia comunicativa (e quindi di percezione di ciò che è reale e ciò che non è), e arriverà un corposo contributo su questo: una sorta di fenomenologia dei media e della pirateria per comprendere l'algoritmo comunicativo che crea meccanismi piuttosto bizzarri qui in China.  (Continua)

[Sarpi – Shanghai + 47] On the yún: no, non ora non qui

Rén Men — Inviato da beirut @ 03:39

*** Un saluto, un abbraccio e mille baci a Toni e Sara e a tutti i loro animali... non ci sarò, ma vi penso. E' tempo di ammore...:-) ...e intanto milioni di rose rifluivano sul bagnasciuga e chissà se si può capire, che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire :-***

La mia amica è stata abbastanza male. Gli sbalzi tra pomeriggio e sera sono terribili. In più qui con 39 di febbre ti sparano dritto all'ospedale. Risultato: iniezione, febbre passata, ma si è tagliata capelli e unghie. “Come mai?”, le ho chiesto, eh, mi ha risposto, diciamo che l'igiene...”ok ok ci credo”, che ogni volta cerca di descrivermi i particolari più melmosi...Ma non è solo la febbre a farla stare poco bene. (Continua)

[Sarpi - Shanghai +46] IntervAllo 2

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 08:52

 

Non potevo non farlo.

Perfino a Shanghai si parla del Grifone.

Intasate le mail dell'ufficio, mi arrivano complimenti perfino da Beijing:

Congratulations! Beers, beers, beers, 2morrow we celebrate!

Mi perdoni chi non ama le parentesi calcistiche e i piacentini collegati....

A breve ne arriverà uno serio così non vi lamentate... 

Per chi non ci crede...provare per credere

 

 

 

  (Continua)

[Sarpi - Shanghai +45] Arrestate quel pischello!

Dazebao — Inviato da beirut @ 14:53

I fatti: quello che vedete affianco è un annuncio apparso la mattina del 4 giugno tra le pubblicità di un quotidiano cinese, Chengdu Evening News. A pagina 14.

C'era scritto: "Salute to the strong mothers of June 4th victims!".

Altre madri, altri massacri senza numeri. Sette senior editor del giornale sono stati licenziati in tronco, pare. Il responsabile della pubblicità è stato arrestato.

Probabilmente la notizia sarà giunta anche in Italia.

 

 (Continua)

[Sarpi - Shanghai +44] intervAllo

Zú Qiú — Inviato da beirut @ 17:34

Vabbè ragà...serata allucinante, la sento non la sento. Decido di non sentirla, vado in giro, cena, caffè, poi mi infilo in un pub. Ho il cell scarico, audax mi ragguaglia e mi convinco che ho fatto bene.

Ieri non ho dormito, dalle 4 del pomeriggio sono una molla.

Poi il gruppetto che suona dal vivo attacca che When I'm with you baby, I go out of my head And I just can't get enough, I just can't get enough All the things you do to me and everything you said And I just can't get enough, I just can't get enough.


L'Unione pareggia. Scatta la festa.

  (Continua)

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